Film
Gran Bollito

La locandina del film Gran BollitoTitolo Originale:
Gran Bollito

Regia di:
Mauro Bolognini

Soggetto e Sceneggiatura di:
Sergio Amidei, Nicola Badalucco, Mario Monicelli, Luciano Vincenzoni

Attori protagonisti:
Shelley Winters, Max von Sydow, Renato Pozzetto, Alberto Lionello, Laura Antonelli, Mario Scaccia, Franco Branciaroli, Milena Vukotic

Direttore della Fotografia:
Armando Nannuzzi

Montaggio di:
Nino Baragli

Colonna Sonora di:
Enzo Jannacci

Nazione:
Italia

Anno:
1997

Durata:
115

Riassunto della Trama:
La matura Lea dal sud Italia si sposta al nord in una cittadina non specificata per raggiungere il marito e il figlio Michele e gestire un banco del lotto.
La donna stringe ben presto amicizia con tre abitanti del posto: Berta, Lisa e Stella, tutte e tre benestanti, tutte e tre senza figli.
Durante una conversazione, Lea confessa a Berta di essere convinta di aver sottratto Michele (al quale riserva attenzioni morbose e un affetto al limite dell’incesto) alla morte patteggiando con essa, cosa che non era riuscita a fare con i quattro figli avuti in precedenza e tutti deceduti prematuramente.
Quando Michele si innamora di Sandra, Lea prova ogni stratagemma (maledizioni sulla famiglia della giovane e inganni per far cedere il figlio alle lusinghe della loro servetta e poterlo così tenere in casa con lei) ma, non ottenendo nessun risultato, ha l’idea di sacrificare vite innocenti alla Morte perché suo figlio torni sui suoi passi e non l’abbandoni.
Dapprima ucciderà Berta, poi Lisa e infine Stella, decapitandole e producendo coi resti delle malcapitate saponette e dolcetti.
La crescente follia e l’ignoranza porteranno però Lea a una serie di sviste che avvaloreranno i sospetti di due vicine di casa ficcanaso e della giovane sorella del prete del paesino. Quest'ultima sarà colta poi da infarto quando scopre, in una delle saponette regalatele da Lea, un anello che aveva visto al dito di Berta e che doveva essere sfuggito a Lea nel dissezionare la povera vittima.
I Carabinieri scoprono pertanto gli efferati delitti, un attimo prima che la scure di Lea calasse anche sulla servetta e su Sandra.
Prelevata dal suo appartamento, Lea, che si era sempre sentita giustificata dall’amore verso il figlio ad aver compiuto gli omicidi di cui si era macchiata, risponde ai vicini che la chiamano “mostro”: Mostro io? Ma siete pazzi?
[autrice trama film: Irene Cozzi]

Questo film è liberamente ispirato alle vicende della serial killer italiana Leonarda Cianciulli, la
Saponificatrice di Correggio.

Un fotogramma del film Gran Bollito







Recensione:
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Locandine:
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