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Saw 2: la soluzione dell'enigma
Più morti, più sangue, più soldi

Saw 2: la soluzione dell'enigma Probabilmente il film Saw sarà più ricordato per “quello che ha scatenato” che per i propri meriti cinematografici.
Ma che siate o meno suoi fan non potrete che concordare sul fatto che la scena horror (sempre che Saw possa essere catalogato come tale) è cambiata da quando la “creatura” di Leigh Whannell e James Wan fece il suo debutto sugli schermi degli States poco più di 14 mesi fa.

È Saw un capolavoro? Nient’affatto. Ma ha riportato sugli schermi che contano un po’ della “perversa cattiveria” e della “sana violenza” che imperversavano nelle pellicole degli anni ’70 e dei primissimi ’80, ingredienti che sono andati via via scomparendo nel nulla, scacciati da produzioni edulcorate, per tredicenni, o da fastidiosi remake “di plastica”.

Il successo di quella pellicola (costata solo 1,2 milioni di dollari ne ha incassati in tutto il mondo 100 volte tanto) sembra avere aperto gli occhi dei produttori americani: sì ragazzi, c’è ancora gente qua fuori che non ne può più di trame piatte, delle belle facce e del politically correct che regna sovrano, gente che vuole andare al cinema e spassarsela per un’ora e mezza tra cattiveria creativa, colpi di scena non telefonati, violenza perversa e tanto tanto tanto sangue.

E allora largo a film come High Tension (Alta tensione) o agli imminenti (almeno in USA) Hostel e The hills have eyes.
E, ovviamente, largo a Saw 2.

Oh yes, there will be blood…
Fin dallo scorso Halloween 2004 era chiaro che ci sarebbe stato un sequel a Saw. Il film stava incassando benissimo e gli spettatori erano entusiasti, quindi “perché no?”.

Darren Lynn Bousman ai tempi era “solo” un regista di videoclip e qualche settimana prima aveva avuto modo di vedere in anteprima alcuni spezzoni del film, rimanendo particolarmente colpito dal lavoro di fotografia realizzato da David Armstrong. L’aveva quindi avvicinato chiedendo la sua collaborazione professionale per un lungometraggio da lui scritto intitolato “The Desperate". Armstrong rimase così colpito dal copione che non appena venne a sapere che i produttori di Saw, Oren Koules e Mark Burg, stavano cercando script validi per un suo sequel non esitò a sottoporlo alla loro attenzione: i due non ebbero dubbi, avevano trovato ciò che stavano cercando.

Il resto è storia.
Una volta arruolati sul carrozzone del sequel Wan e Whannell (col ruolo di produttori esecutivi e quest’ultimo pure come co-sceneggiatore) e richiamati alle armi tutti i membri del cast tecnico del primo film, il sopraccitato Armstrong come direttore della fotografia, Charlie Clouser alle musiche e Kevin Greutert al montaggio, non restava altro da fare che assemblare il cast.
Gli attori Tobin Bell (Jigsaw), Dina Meyer (l’ispettrice Kerry) e Shawnee Smith (Amanda) hanno tutti e tre ripreso i ruoli del primo film e a essi si sono aggiunti la “star” Donnie Wahlberg (Dreamcatcher, Band of brothers, The Sixth Sense), il veterano Glenn Plummer (The day after tomorrow) e le due “bambolone” televisive Emmanuelle Vaugier e Beverley Mitchell.

Girato in 25 giorni con un costo totale di circa 4 milioni di dollari, Saw 2, che in Italia uscirà il 6 gennaio 2006 col titolo Saw 2: la soluzione dell’enigma, ha già incassato oltre 80 milioni di dollari nei soli States, ricevendo recensioni negative dalla critica e un notevole apprezzamento da parte del pubblico.

Hello Michael… I want to play a game…
Jigsaw è tornato. Il brillante e psicotico ideatore dello sterminio delle sue vittime in "SAW", è tornato per un'altra partita del suo orribile gioco con la vita o con la morte. Quando viene scoperto un cadavere, il cui assassinio riconduce alla mano di Jigsaw, il detective Eric Mathews (Donnie Wahlberg) inizia le indagini e lo cattura facilmente. Ma questo non è che un dettaglio nel nefando piano di Jigsaw. Altre otto vittime sono pronte a lottare per la vita ed è ora che Mathews si unisca al gioco…

Nell’attesa di poter leggere l’imminente recensione di Elvezio Sciallis su Saw 2 possiamo solo anticiparvi che sono state rispettate in pieno le regole sui sequel citate in Scream 2, "Prima di tutto il numero dei morti aumenta, seconda cosa le scene del delitto sono sempre più elaborate, più sangue, più orrore, una carneficina!", e che il finale del film, così come quello del suo predecessore, è così valido da far dimenticare molte delle pecche della pellicola…

Buona visione a tutti, e per altre informazioni non esitate a visitare il sito ufficiale italiano del film.




Anteprima pubblicata il 27/12/2005
Da: Alessio Valsecchi