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Sam Raimi e la Columbia Pictures presentano l’inquietante film horror The Grudge 2, una pellicola che esplora i segreti oscuri che si nascondono dietro la furia vendicativa al centro di questa storia, quando la terrificante maledizione sovrannaturale si scatena contro una serie di vittime apparentemente casuali, emergendo dalla casa distrutta dal fuoco e diffondendosi ovunque.
L’attesissimo sequel del grande successo del 2004 The Grudge, che ha incassato oltre 188 milioni di dollari nel mondo, vede protagonista Amber Tamblyn (Joan of Arcadia), con Sarah Michelle Gellar in una breve apparizione nel memorabile ruolo di Karen, ancora una volta per la regia di Takashi Shimizu e la sceneggiatura di Stephen Susco. I produttori sono Sam Raimi, Rob Tapert e Taka Ichise.
L’attrice giapponese Takako Fuji riprende il ruolo della terrificante Kayako, Ryo Ishibashi (il detective Nakagawa) ritorna in un cameo e il bambino di nove anni Ohga Tanaka è impegnato nel ruolo del malinconico Toshio. Edison Chen (Infernal Affairs), Arielle Kebbel (Aquamarine), Teresa Palmer (December Boys), Sarah Roemer (l’imminente pellicola Disturbia), Jenna Dewan (Ti va di ballare?), Matthew Knight (The Greatest Game Ever Played), Christopher Cousins (Appuntamento a Wicker Park), Jennifer Beals (The L Word) e Joanna Cassidy (Six Feet Under) formano il resto di questo notevole cast.
La Storia
Aubrey Davis (Amber Tamblyn) viene a sapere dalla madre, la signora Davis (Joanna Cassidy), bloccata a letto da una malattia, che sua sorella Karen (Sarah Michelle Gellar) è in un ospedale in Giappone. Inoltre, scopre anche che Karen è indagata per la morte del suo ragazzo, coinvolto in un incendio scoppiato in una casa di Tokyo. La signora Davis, troppo malata per affrontare il viaggio, chiede a Aubrey di recarsi nella capitale giapponese e riportare a casa la sorella.
Poco dopo il suo arrivo a Tokyo, un fotoreporter, Eason (Edison Chen), cerca di trovare Aubrey per avvertirla che la sorella, Karen, è vittima di una forza sconosciuta e molto pericolosa. Allison (Arielle Kebbel) frequenta una scuola internazionale di Tokyo e cerca disperatamente di inserirsi nel gruppo di ragazze più alla moda della scuola, come Vanessa (Teresa Palmer) e Miyuki (Misako Uno). È quindi disposta a fare tutto quello che le chiedono per diventare loro amica, anche se questo significa entrare in una casa bruciata misteriosamente e in cui sono avvenuti diversi omicidi inspiegabili e misteriose sparizioni. Il giovane e introverso Jake (Matthew Knight) non è felice della decisione del padre Bill (Christopher Cousins), rimasto vedovo, di fidanzarsi con Trish (Jennifer Beals). Ancora addolorato per la morte della madre, Jake non riesce a capire come mai la sorella maggiore Lacey (Sarah Roemer) vada così d’accordo con la loro futura matrigna. Inoltre, non si spiega perché uno dei loro vicini sia così evasivo. Sembra che tutti quelli che vivono nel suo condominio si comportino in maniera strana. Una per una, queste persone vengono contagiate dalla terribile maledizione di The Grudge, che rapidamente si sta propagando, partendo dalla casa bruciata di Tokyo e colpendo tutti quelli che incrociano il suo cammino.
La Produzione
Quando The Grudge è uscito negli Stati Uniti a ottobre del 2004, gli appassionati di horror nel mondo hanno accolto con entusiasmo l'horror ossessionante e inquietante di Takashi Shimizu, portando gli incassi totali della pellicola a quasi 190 milioni di dollari. Il racconto di Takashi Shimizu, incentrato su una maledizione orribile scatenata da una rabbia feroce e che provoca la morte di numerose vittime, ha catturato l’attenzione del pubblico americano e internazionale, ma ha anche stimolato l’interesse degli spettatori a conoscere maggiori particolari della storia.
Shimizu ha deciso quindi di approfondire questa affascinante maledizione in cerca di vendetta, che aveva esplorato per la prima volta nel grande successo giapponese Ju-on: Rancore. Come spiega direttamente Shimizu: “Se The Grudge 2 avesse avuto la stessa storia di Ju-on: Rancore 2 (Ju-On 2), non avrei accettato di dirigerlo, perché non sarebbe stato stimolante per me raccontare ancora una volta la stessa vicenda. Così, quando i produttori mi hanno promesso una storia inedita, sono stato entusiasta di esplorare più a fondo il mistero del personaggio al centro di The Grudge e di raccontare le vicissitudini delle sue nuove vittime”.
Lo sceneggiatore Stephen Susco, che ha adattato il primo film, aveva il difficile compito di far compiere un ulteriore salto di qualità alla leggenda di The Grudge. “Noi volevamo che questo nuovo episodio aprisse una strada nuova, per approfondire ad arricchire la vicenda che già conosciamo”, sostiene lo sceneggiatore. “Così, la fase di sviluppo della storia è stata molto più intensa rispetto al primo film. Abbiamo esplorato una gran quantità di possibili linee narrative e una miriade di personaggi, continuando a perfezionarli, fino a quando non abbiamo ottenuto il nucleo di una storia molto convincente”.
Aggiunge Shimizu: “Il mistero della maledizione, che non è stato spiegato nel primo The Grudge, viene rivelato in questa occasione. Tuttavia, anche per quelli che non hanno visto il primo film americano o qualcuna delle mie versioni giapponesi, ho raccontato questa nuova storia con l’obiettivo che chiunque potesse capirla e apprezzarla senza necessariamente conoscere le situazioni o le vicende precedenti”.
Il Cast Artistico
Amber Tamblyn (Aubrey Davis) grazie alla sua tenera interpretazione nel successo della scorsa estate 4 amiche e un paio di jeans (The Sisterhood of the Traveling Pants), la Tamblyn ha ottenuto grandi riconoscimenti a livello internazionale. Tra poco, la vedremo in Normal Adolescent Behavior, una pellicola intrisa di humor nero sulle vicende sessuali di un gruppo di adolescenti precoci e privilegiati, le cui riprese sono iniziate la scorsa estate. The Grudge 2 non è il suo primo film horror. La Tamblyn infatti è apparsa nel grande successo The Ring, per la regia di Gore Verbinski. Il suo personaggio appare all’inizio del film, in una sequenza agghiacciante in cui viene uccisa dal fantasma di una ragazzina malvagia.
L’attrice è conosciuta soprattutto per due indimenticabili stagioni di Joan of Arcadia, il dramma familiare della CBS che ha conquistato tanti riconoscimenti e che nel 2003 le è valso una candidatura ai Golden Globes e agli Emmy come miglior attrice protagonista in una serie drammatica, mentre il telefilm otteneva una candidatura (sempre agli Emmy) nella sua categoria di appartenenza. Inoltre, la prima stagione è valsa al programma il PeoplÈs Choice Award del 2003 come migliore nuova serie.
Inoltre, è stata protagonista del primo episodio della serie della UPN The Twilight Zone (una versione recente del classico telefilm Ai confini della realtà), mentre è anche comparsa in alcuni episodi di Buffy, l'ammazzavampiri (Buffy the Vampire Slayer), Boston Public, CSI: Miami e Senza traccia (Without a Trace), oltre a partecipare ad una serie di cortometraggi della Showtime intitolata Ten Minutes Older: The Trumpet.
Lo scorso autunno, ha pubblicato il suo primo libro di poesie, Free Stallion, per l’editore Simon & Schuster.
Arielle Kebbel (Allison) ha ottenuto il suo primo lavoro soltanto tre giorni dopo essere arrivata a Los Angeles, grazie a un ruolo fisso nella popolare serie Una mamma per amica (Gilmore Girls). Successivamente, ha continuato a inanellare incarichi importanti, ottenendo diverse parti in film per il cinema e in serie televisive di successo. Tra le pellicole a cui ha partecipato, figurano titoli come Aquamarine, American Pie Presents Band Camp, Be Cool e Soul Plane. Recentemente, è stata la protagonista della fortunata commedia John Tucker Must Die, mentre tra poco la vedremo nelle pellicole indipendenti Day Dreamer, Outlaw Trail e Reeker. Tra i suoi lavori per il piccolo schermo, ci sono una parte fissa in Grounded for Life, così come partecipazioni a popolari telefilm come CSI, CSI: Miami, Entourage, Law & Order e Giudice Amy (Judging Amy).
Jennifer Beals (Trish) è attualmente tra le protagoniste della serie televisiva di successo The L Word. Le vicende di un gruppo di amiche lesbiche hanno dato vita al telefilm più visto di sempre del canale Showtime e torneranno per la quarta stagione all’inizio del 2007. Il duro lavoro e la dedizione che ha messo nel ruolo di Bette Porter le ha fatto conquistare notevoli elogi, nomination a premi importanti e un grande apprezzamento da parte di numerose associazioni, reso evidente da riconoscimenti come il Power Up Award e il GLAAD Golden Gate Award.
Tra le sue altre apparizioni memorabili, ricordiamo The Anniversary Party, scritto e diretto da Jennifer Jason Leigh e Alan Cummings, e il ruolo da coprotagonista, assieme ad Amanda Dickson, in A House Divided. Per quest’ultima interpretazione, la Beals ha conquistato una candidatura ai Golden Satellite Awards come miglior attrice in un film o una miniserie televisiva.
La Beals ha iniziato la sua carriera dopo essersi diplomata al liceo, quando ha partecipato ai provini per Flashdance. Grazie al ruolo della protagonista del film, si è aggiudicata una candidatura ai Golden Globes e ha vinto un NAACP Image Award come miglior attrice per la sua interpretazione. La Beals allora ha deciso di studiare letteratura americana all’Università di Yale, dove si è laureata con lode, prima di ritornare alla sua carriera di attrice.
Edison Chen (Eason) è uno dei volti più noti in Asia. Nato a Vancouver, in Canada, Edison è di madrelingua inglese, ma nella sua carriera ha rappato, recitato e condotto programmi in cantonese, mandarino e giapponese. È una star del cinema e della televisione, uno stilista, un precursore dell’abbigliamento da strada, proprietario di numerosi negozi e il maggiore rapper in Cina. È già uno degli attori più importanti di Hong Kong, avendo partecipato a più di venti film dopo il suo debutto in Gen Y Cops (Tejing xinrenlei 2). Il ruolo più celebre di Edison è lo stesso che interpreta Leonardo DiCaprio nel remake The Departed, realizzato da Martin Scorsese, del successo internazionale del 2002 Infernal Affairs, una pellicola che vede anche la presenza di Matt Damon e Jack Nicholson. Chen ha consolidato il suo status di superstar quest’anno, partecipando al costoso adattamento del fumetto D Initial D (Tau man ji).
Per quanto riguarda il settore musicale, a Chen viene attribuito il merito di aver introdotto l’hip-hop in Asia. Ha pubblicato tre album che sono saliti in testa alle classifiche e continua a lavorare in studio con alcuni dei migliori produttori asiatici e mondiali. Attualmente, sta lavorando alla sua ultima uscita, il seguito dell’album del 2004 Hazy, in cui saranno presenti alcuni dei maggiori protagonisti dell’hip hop americano. Chen è anche pronto a sbarcare negli Stati Uniti, considerando che ha partecipato agli ultimi remix di Kanye West e Lupe Fiasco.
Sarah Roemer (Lacey) ha da poco esordito in campo cinematografico. Recentemente, è passata dall’attività di modella alla recitazione, grazie alla sua partecipazione a una delle pellicole più applaudite del Sundance Film Festival di quest’anno, Wristcutters: A Love Story. In seguito, ha lavorato nel film di D.J. Caruso Disturbia, che uscirà il prossimo anno. La Roemer ha anche recitato in piccoli ruoli in Blackbird di Adam Rapp e Rock Point di Dionysius Zervos.
Sarah Michelle Gellar (Karen Davis): determinata e abile sono due termini che descrivono bene l’attrice candidata al Golden Globe e vincitrice di un Emmy. Avendo iniziato la sua carriera di attrice da bambina, la Gellar è ormai una veterana della televisione, del teatro e del grande schermo.
La Gellar è diventata popolarissima grazie al ruolo di Buffy Summers nella serie Buffy, l'ammazzavampiri (Buffy the Vampire Slayer). La settima e ultima stagione dell’acclamata serie horror è terminata a maggio del 2003. La carriera della Gellar nel mondo dello spettacolo dura ormai da quasi 22 anni. Si è aggiudicata un Emmy nel 1994 per il suo ruolo nella serie drammatica della ABC, in onda tutti i giorni, All My Children, e ha terminato con successo i suoi studi all’High School for the Performing Arts di New York un anno prima del previsto.
Dopo The Grudge 2, è stata impegnata nella produzione di The Girls’ Guide to Hunting and Fishing, in cui interpreta una redattrice editoriale di Manhattan, che scopre che le sue opinioni sull’amore stanno cambiando, in seguito all’interesse dimostrato nei suoi confronti da un uomo influente e più anziano di lei. Nel film compaiono anche Alec Baldwin e Maggie Grace.
La Gellar è apparsa recentemente in The Return, la storia di una giovane donna d’affari di grande successo, che inizia ad avere degli incubi su una ragazza uccisa 25 anni prima. Inoltre, la Gellar è protagonista della commedia-musical Southland Tales, diretta da Richard Kelly. Southland Tales descrive un insieme di storie ambientate a Los Angeles il quattro luglio del 2008, mentre la società è sull’orlo del disastro sociale, economico e ambientale. Il film, presentato al Festival di Cannes del 2006, vede anche protagonisti The Rock e Seann William Scott.
Recentemente, ha girato The Air I Breathe, una pellicola drammatica basata su un antico proverbio cinese, che divide la vita in quattro elementi emotivi fondamentali: la felicità, il piacere, il dolore e l’amore. La Gellar interpreta il ruolo di Sorrow (che in inglese significa ‘dolore, tristezza’), assieme ad un cast formato da Kevin Bacon, Julie Delpy, Brendan Fraser, Andy Garcia e Forest Whitaker.
Tra gli altri film a cui ha partecipato, ricordiamo The Grudge, Scooby Doo, Scooby-Doo 2: Mostri scatenati (Scooby Doo 2: Monsters Unleashed), So cosa hai fatto (I Know What You Did Last Summer), Scream 2, Cruel Intentions - prima regola: non innamorarsi (Cruel Intentions) e Harvard Man.
Il Cast Tecnico
Takashi Shimizu (Regista), nato a Gunma, in Giappone, ha iniziato la sua carriera cinematografica come apprendista nel reparto che si occupava degli oggetti di scena per il film di Kohei Oguri, Nemuru Otoko, nel 1995. Mentre lavorava saltuariamente come assistente alla regia in film per la televisione e l’home video, frequentava anche il Tokyo Film Seminar (conosciuto attualmente come la Scuola di Cinema di Tokyo).
Dopo aver terminato un cortometraggio scolastico nel 1998, è stato notato dal regista Kiyoshi Kurosawa (Cure) e dallo sceneggiatore Hiroshi Takahashi (Ringu). Grazie alla loro raccomandazione, è stato assunto per scrivere e dirigere i cortometraggi horror In A Corner (Katasumi) e 4444444444, che facevano parte della serie televisiva Gakkô no kaidan G. A questa collaborazione è seguito un nuovo progetto con Takahashi come supervisore e con il produttore Taka Ichise (Ringu): la realizzazione delle versioni per l’home video di Ju-on e Ju-on 2.
Nel 2001, dopo aver diretto due documentari sui fenomeni psichici sotto la supervisione di Norio Tsuruta, Shimizu ha esordito al cinema con la pellicola Tomie: Re-birth.
In seguito, ha diretto le versioni cinematografiche di Ju-on: Rancore (Ju-on, nel 2002) e Ju-on: Rancore 2 (Ju-on 2, nel 2003). I film hanno ottenuto un grande successo in Giappone e in altri Paesi asiatici, tanto da lanciare Shimizu come uno dei protagonisti della nuova corrente horror giapponese. Inoltre, questi lavori hanno permesso a Shimizu di farsi notare dal produttore Sam Raimi, che gli ha chiesto di realizzare un remake del suo film in inglese.
Quando la versione inglese della pellicola di Shimizu, intitolata The Grudge, ha esordito negli Stati Uniti ad ottobre del 2004, il film è rimasto in testa alle classifiche d’incassi per due settimane, guadagnando oltre 188 milioni di dollari nel mondo. Per la prima volta, un’opera diretta da un regista giapponese superava i 100 milioni di dollari d’incasso negli Stati Uniti.
In una pausa del suo lavoro per The Grudge nel 2004, Shimizu ha diretto in Giappone Marebito. Il film, con un budget ridotto all’osso, ha vinto il Gran premio (Golden Raven Award) al Festival internazionale del fantastico di Bruxelles, uno dei primi riconoscimenti ottenuti da Shimizu nella sua carriera.
Sempre nel 2004, la prima serie televisiva realizzata da Shimizu, Kaiki Daikazoku, gli ha dato l’opportunità di uscire dai confini, per lui abituali, del genere horror e dimostrare nei fatti la sua celebre affermazione: “l’horror e la commedia sono separati da una linea sottile”. Collaborando con altri registi giapponesi della sua generazione, in grado di capire bene le sue idee per questo progetto, Shimizu ha abbozzato i personaggi e le ambientazioni del telefilm, oltre ad esserne il supervisore e a scriverne e dirigerne alcuni episodi importanti. Questa serie horror-comica, intitolata The Great Horror Family nella sua versione inglese, apparirà negli Stati Uniti quest’anno.
Il suo ultimo lavoro, Reincarnation (Rinne), è uscito in Giappone a gennaio del 2006.
Stephen Susco (Sceneggiatore) nato e cresciuto in Pennsylvania, ha iniziato a scrivere storie fantastiche all’età di undici anni, vincendo numerosi riconoscimenti anche prima di diplomarsi alle superiori, tra cui una Honorable Mention alla Isaac Asimov's Science Fiction Competition. Mentre frequentava l’università di Notre Dame, ha recitato in più di 25 opere teatrali e 30 film studenteschi. Ha anche diretto alcune produzioni teatrali, tra cui American Buffalo di David Mamet e La notte degli assassini di José Triana.
Susco è entrato nel mondo del cinema scrivendo le sue due prime sceneggiature, gli adattamenti del romanzo di Stephen King Ossessione (Rage) e di quello di Robert McCammon Blue World. In seguito, ha scritto, diretto e prodotto la sua prima opera, un cortometraggio di 12 minuti in 16mm, che si è aggiudicato un premio strudentesco come ‘vincitore regionale nella categoria opere drammatiche” ai College Film and Television Awards del 2003, organizzati dall’Academy of Television Arts and Sciences. Con una laurea breve in tre specializzazioni (filosofia, cinema e applicazioni informatiche), Susco si è trasferito a Los Angeles e tre settimane più tardi ha iniziato a frequentare il suo primo corso di cinema alla University of Southern California.
Oltre ad aver realizzato le sceneggiature delle versioni inglesi di The Grudge e The Grudge 2, Susco ha scritto e prodotto Zero Dark Thirty per la Dark Lot Entertainment. Recentemente, ha venduto il progetto di Sanctuary, una sceneggiatura basata sul libro Bad Men di John Connolly. La sua sceneggiatura di Red, un adattamento del romanzo di Jack Ketchum, è in fase di preproduzione e sarà diretta da Lucky McKee. Susco attualmente sta scrivendo Crawlspace, un progetto basato sul romanzo di Herbert Lieberman.
Sam Raimi (Produttore) con lo storico partner produttivo Rob Tapert, è ritornato alle sue radici horror nel 2002, creando la Ghost House Pictures. La Ghost House si occupa di finanziare, sviluppare e distribuire film di genere dotati di idee innovative e semplici. I loro primi lavori, The Grudge e Boogeyman, hanno riscosso un grande successo. Tra i prossimi film in programma, figurano 30 Days of Night di David Slade e The Messengers dei fratelli Pang.
Attualmente, Raimi sta dirigendo il nuovo episodio delle avventure di uno dei supereroi più popolari del mondo, Spider-Man 3, dopo essere già stato il regista dei primi due blockbuster Spider-Man e Spider-Man 2. Insieme, queste due pellicole hanno incassato più di un miliardo e mezzo di dollari nel mondo.
In precedenza, Raimi aveva diretto il thriller sovrannaturale The gift - Il dono, con Cate Blanchett, Hilary Swank, Keanu Reeves, Greg Kinnear e Giovanni Ribisi. Inoltre, è stato anche il regista dell’avvincente thriller Soldi sporchi, una pellicola acclamata dalla critica e che vedeva la presenza di Bill Paxton, Bridget Fonda e Billy Bob Thornton, che grazie a questo ruolo ha ottenuto una candidatura agli Oscar come miglior attore non protagonista.
Conosciuto per il suo stile visionario, dei personaggi ben caratterizzati e un umorismo originale, Raimi ha scritto e diretto la pellicola di culto La casa (The Evil Dead), che è diventata un film amato dal pubblico fin da quando è stato presentato al Festival di Cannes, e che ha dato vita al sequel, ugualmente impressionante, La casa 2 (The Evil Dead II: Dead By Dawn).
Raimi allora ha dimostrato la sua bravura nel genere thriller-fantasy, scrivendo e dirigendo Darkman, un film con Liam Neeson e Frances McDormand, a cui è seguito L’armata delle tenebre (Army of Darkness), un divertente fantasy sword-and-sorcery con Bruce Campbell. Raimi è stato anche il produttore esecutivo della pellicola di John Woo Senza tregua (Hard Target), e cosceneggiatore (con Joel e Ethan Coen) di Mister Hula Hoop (The Hudsucker Proxy), che vedeva protagonisti Tim Robbins, Paul Newman e Jennifer Jason Leigh. Raimi ha anche diretto il western Pronti a morire, con Leonardo DiCaprio, Sharon Stone, Russell Crowe e Gene Hackman, e l’omaggio al baseball Gioco d'amore, con Kevin Costner e Kelly Preston.
I numerosi lavori televisivi di Raimi comprendono anche la popolarissima serie Xena principessa guerriera (Xena: Warrior Princess), di cui è stato produttore esecutivo con Tapert e che è durata per ben sei stagioni, con Lucy Lawless come protagonista. Assieme a Tapert è stato anche produttore esecutivo del fortunato telefilm Hercules: Legendary Journeys, mentre ha ricoperto lo stesso ruolo (ma senza l’assistenza di Tapert) nella serie della CBS American Gothic.
Rob Tapert (Produttore) è stato il produttore esecutivo delle innovative serie Xena principessa guerriera (Xena: Warrior Princess) e Hercules: The Legendary Journeys, assieme all’amico e partner di vecchia data Sam Raimi. Ha anche diretto degli episodi di entrambi questi telefilm, che sono stati prodotti dalla loro etichetta Renaissance Pictures per la Studios USA Domestic Television.
Celebre per il suo stile visionario, questa squadra creativa si è guadagnata un consenso critico unanime, grazie a spettacolari scene d’azione, solide storie drammatiche, effetti speciali all’avanguardia e un notevole senso dell’unorismo, tutti elementi molto presenti nelle loro produzioni.
Tapert ha collaborato con Raimi sin da quando i due si sono incontrati alla Michigan State University, dove hanno dato vita alla Society for Creative Filmmaking. Dopo aver prodotto una pellicola di grande successo e di culto come l’horror La casa (The Evil Dead), hanno lavorato nuovamente insieme grazie a La casa 2 (The Evil Dead II: Dead by Dawn), Darkman e L’armata delle tenebre (Army of Darkness).
Katsumi Yanagijima (direttore della fotografia), Iwao Saito (Scenografie), Jeff Betancourt (montaggio), Christopher Young (Musiche) e Hajime Matsumoto (Supervisore effetti visivi) completano il cast tecnico della pellicola.
Kayako e Toshio
“Un fantasma giapponese è sempre rappresentato come una donna dai lunghi capelli neri e che indossa un kimono bianco”, rivela Shimizu, spiegando quindi l’aspetto del memorabile personaggio di Kayako, protagonista della serie di Ju-On e di quella di The Grudge. Come sanno bene gli spettatori di queste pellicole, le trecce nere di Kayako divorano le sue vittime in qualsiasi luogo (come in bagno o nella doccia) e queste in breve tempo soccombono alla maledizione di The Grudge. “Nell’antichità, le donne giapponesi avevano grande cura della loro capigliatura, perché ritenevano che i loro lunghi capelli neri avessero un’anima e per questa ragione fossero molto preziosi. Quindi, una donna con una capigliatura arruffata rappresenta il modo tradizionale di raffigurare un fantasma. I capelli in disordine esprimono delle emozioni soppresse, come un rancore profondo o una forte rabbia, che una donna fa trasparire per cercare di ottenere la sua vendetta”.
Per quanto riguarda il kimono bianco di Kayako, Shimizu rivela che “in Giappone, quando una persona muore, viene preparata con un kimono bianco prima di metterla in una bara, perché siamo convinti che il vestito bianco purifichi l’anima del defunto e gli permetta di andare in paradiso. In seguito, il corpo viene cremato. Quando un’anima defunta appare come un fantasma, normalmente indossa quel vestito funebre”.
Quello che rende The Grudge 2 diverso dagli altri film della serie, secondo lo sceneggiatore Stephen Susco, è la possibilità di scoprire molte più cose su Kayako. “Per quelli che sono convinti di sapere tutto su di lei, The Grudge 2 sarà una rivelazione. In questo film scopriamo cos’è che l‘ha resa così, riusciamo a capire la sua natura ossessiva e come i semi che sono stati piantati in passato abbiano dato dei frutti terribili, rappresentati dai drammatici eventi di cui siamo stati testimoni in The Grudge”.
Più cose scopriamo di Kayako, sostiene la Gellar, più veniamo coinvolti emotivamente nella storia. “Nella tradizione popolare giapponese, i fantasmi hanno origine da emozioni molto intense. È per questo che è così importante comprendere la rabbia e le emozioni di Kayako”.
Le basi del personaggio di Kayako sono state create da Shimizu per il suo primo cortometraggio studentesco (che durava soltanto tre minuti) e il regista si considera molto fortunato ad aver scoperto in quell’occasione l’attrice Takako Fuji, che da quel momento ha sempre interpretato questo personaggio in cerca di vendetta. “Quando ho visto per la prima volta Takako, durante una rappresentazione teatrale, sapevo che sarebbe stata perfetta per il mio fantasma”, sostiene Shimizu. “Quel senso di ispirazione che mi ha fornito dieci anni fa rimane attuale ancora oggi”.
“La serie di Ju-On non avrebbe avuto questo successo senza di lei”, continua il regista. “È tutta una questione di dettagli. Per esempio, fate attenzione a come Takako spalanca gli occhi. Quando la maggior parte di noi fa la stessa cosa, sembriamo degli idioti. Ma quando è Takako a compiere questo gesto, sembra assolutamente naturale e non si vedono neanche delle rughe attorno ai suoi occhi. È veramente notevole”.
Fuji ricorda ancora il film studentesco, Katei Homon, a cui ha partecipato dieci anni fa e che è stato girato in un solo giorno. Per quanto riguarda il fatto di dar vita per la settima volta a questo personaggio, l’attrice sostiene che “all’inizio, io esprimevo soprattutto la rabbia di Kayako. In seguito, quando abbiamo realizzato gli altri film della serie, il signor Shimizu ha iniziato a fornirmi maggiori dettagli sulle sue sensazioni. ‘Kayako urla perché ha bisogno d’aiuto, lei è tristÈ, mi spiegava. Quindi, Kayako è diventata più umana durante questo percorso, e ora io cerco di conservare un insieme di rabbia e altre qualità umane quando interpreto la parte”.
Secondo Fuji, scoprire le origini della rabbia di Kayako in The Grudge 2 è stato un ulteriore incentivo per lei. E, aggiunge l’attrice, “la regia del signor Shimizu è cambiata in questo film. Lui ha sempre delle idee che mi sorprendono”.
Tamblyn, che ha recitato in alcune scene con il fantasma di Kayako, è entusiasta di tessere le sue lodi: “fuori dal set, Takako è una ragazza dolce e simpatica che porta gli occhiali. Ma quando dobbiamo girare, possiamo notare i suoi enormi occhi neri, delle espressioni facciali magnifiche e un modo di muoversi che è veramente spaventoso”.
Il personaggio di Toshio è il figlio di Kayako e anche lui, come abbiamo scoperto in The Grudge, è stato ucciso brutalmente. La sua apparizione in scena spesso precede gli attacchi della madre. Per questo film, Shimizu ha dovuto cercare un nuovo attore, perché il precedente Toshio, interpretato da Yuya Ozeki, era diventato troppo alto. “Se il pubblico si fosse accorto che il fantasma di Toshio era cresciuto, il film avrebbe perso di credibilità, così io dovevo trovare un altro ragazzino per la parte. Ho svolto diversi provini e sono stato molto fortunato a trovare Ohga Tanaka”.
Ohga Tanaka, otto anni (ne compirà nove quando uscirà il film), è stato entusiasta di essere scelto per questo ruolo e ha un’opinione personale molto interessante sul suo personaggio. “Toshio vuole semplicemente avere degli amici con cui giocare. Per questo, quando appare all’improvviso, afferra le mani delle persone. Dal mio punto di vista, non fa così paura. Mi dispiace per lui, perché è stato ucciso e abbandonato nell’attico con la madre defunta e il suo gatto”.
Anteprima pubblicata il 21/10/2006
Da: Alessio Valsecchi
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