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IL FILM, CAST E CREW
400 anni nel futuro. Gran parte della popolazione mondiale è stata spazzata via da una terribile epidemia e ora una città fortificata e impenetrabile dall’esterno, Bregna, si propone quale modello di società perfetta, governata da una elite di scienziati guidata da Trevor Goodchild e da suo fratello.
Aeon Flux è il miglior agente operativo di una organizzazione underground, i Monicans, che cerca di ribellarsi al totalitarismo. The Handler, il capo della ribellione, decide che è giunto il momento di uccidere e assegna il compito ad Aeon Flux che nel corso della missione scoprirà però che non tutto è quel che sembra e si ribellerà agli ordini…
Scritto da Phil Hay e Matt Manfredi sulla base dei personaggi della famosa serie omonima a cartoni animati, Aeon Flux rappresenta una grossa scommessa produttiva da parte di MTV che tenta di confermare anche su grande schermo il successo ottenuto in televisione dagli episodi creati da Peter Chung.
Ecco quindi spiegata la presenza di alcuni produttori già abituati a operazioni del genere, fra i quali spicca la figura di David Gale, uomo di fiducia del network in questione. Altri nomi di sicura esperienza nel campo del cinema sci-fi/action sono quelli di Gale Anne Hurd (vari Terminator, Hulk, The Armageddon) e Gary Lucchesi (Underworld e Underworld Evolution, The Gift, The Cave). Decisione anomala quella di affidare un progetto del genere, dal budget stimato intorno ai 55 milioni di dollari, a una semi esordiente quale Karyn Kusama che aveva riscosso critiche positive per il suo precedente Girlfight ma era poi rimasta inattiva per più di 4 anni ma, scartabellando fra i nomi dei produttori compare anche quello di Martha Griffin che aveva già collaborato con Kusama e che probabilmente deve aver fatto il suo nome in occasione della scelta del regista, confidando nella sua precedente esperienza maturata nel filmare la boxe femminile.
Ma quel che conta in una operazione di questo genere è chiaramente la scelta dell’attrice protagonista e una certa attenzione nei confronti sia del reparto effetti speciali che della triade fotografia-costumi-scenografia, elementi già importanti normalmente ma assolutamente decisivi in una pellicola ambientata 400 anni nel futuro e incentrata su un agente donna.
Ecco quindi che Charlize Theron attua una nuova, impressionante “mutazione”, si tinge i capelli di nero, fascia il suo corpo di pelle e latex e piomba sui nostri schermi (e sui nostri cuori) nei panni di Aeon Flux.
A co-figurare vengono chiamati attori di solido mestiere che siano in grado di stare nell’ombra della star: Marton Csokas, Jonny Lee Miller, Sophie Okonedo e Pete Postlethwaite fra gli altri.
Sturat Dryburgh (buona carriera alle spalle ma prima vera esperienza con una pellicola di questo tipo…) si occupa delle luci e analoga valutazione si può dare sia per la costumista (Beatrix Aruna Pasztor) che per lo scenografo (Andrew McAlpine).
Gli effetti speciali sembrano essere in buone mani considerando l’insieme delle compagnie coinvolte: Gentle Giant Studios Inc e The Orphanage, per citare due delle più importanti, sono responsabili degli sfx per una quantità impressionante di pellicole fantasy, horror e sci-fi apparse negli ultimi anni su grande schermo.
IL MONDO DI BREGNA
La pellicola si può inserire a buon merito nell’ambito di quelle visioni distopiche che hanno ispirato più di un film più o meno recentemente (La fuga di Logan, 1984, Gattaca, Equilibrium…): una società del futuro dove l’ordine regna sovrano generando una collettività apparentemente perfetta che soffoca però importanti libertà di scelta personali. È interessante notare che in ambito cinematografico il modo di ritrarre questo tipo di società, per quanto concerne il puro quadro estetico, è cambiato molto poco nel corso dei decenni: ambienti asettici, spartani, predominanza di toni fra il grigio e il bianco, abiti unisex simili a uniformi, divisione settaria degli ambienti fra il lusso dei pochi e la povertà della massa, visione ostile della natura… A vedere le prime foto e trailer, l’influenza della serie animata, ricca di costumi molto originali e provocanti, si è fatta sicuramente sentire anche all’interno del film.
Per dare forma alla città di Bregna, un’isola fortificata impermeabile al “mare” esterno di giungla e natura aggressiva, la regista e Andrew McAlpine hanno pensato a un luogo dove accanto alle naturali evoluzioni architettoniche e scientifiche trovasse posto anche una forte componente organica e, dopo alcune ricerche, lo scenografo ha trovato nelle città di Berlino e Potsdam i luoghi ideali cui non solo ispirarsi ma nei quali poter anche girare intere scene. Ecco quindi che lo stile Bauhaus con la sua straordinaria commistione di funzionalità e arte si fonde con una ricca serie di giardini che possono essere sia oasi di pace che temibili macchine di morte (bacelli che sparano aghi velenosi, splendidi prati la cui erba improvvisamente si trasforma in un muro compatto di lame…).
QUEL MOSTRO DI CHARLIZE
Charlize Theron è nata (7 agosto 1975) e cresciuta in Sud Africa. Figlia unica, ha frequentato scuole di danza lavorando alternativamente come modella e come ballerina (fra le sue performance anche Lo Schiaccianoci e il Lago dei cigni). In seguito a una ferita al ginocchio la Theron dovette abbandonare la carriera nella danza e dedicarsi con più impegno alla recitazione e la leggenda vuole che, dopo un giro infruttuoso di tutti gli agenti, la nostra venisse notata da un famoso manager mentre stava facendo una scenata furiosa in banca per il mancato incasso di un assegno.
Il suo primo ruolo importante è quello di Mary Ann Lomax ne L’avvocato del diavolo, da lì la sua carriera appare in continua ascesa con pellicole quali Il grande Joe, Le regole della casa del sidro, La maledizione dello scorpione di giada, The italian job, 24 ore e naturalmente Monster che le fa guadagnare l’Oscar (primo per una attrice del Sud Africa).
È apparsa nuda nel numero di maggio 1999 della rivista Playboy ed è nota per la sua impressionante performance fisica in Monster: per interpretare il personaggio del serial killer Aileen Wuornos è ingrassata di circa 15 chili. Ha partecipato a parecchi episodi della serie televisiva Arrested Development.
Per interpretare il ruolo di Aeon Flux Charlize si è sottoposta a una dieta e a intensi allenamenti: ginnastica, danza, karate, judo ma anche discipline meno note come il Krav Maga, uno stile di combattimento isaraeliano.
Durante le riprese ha riportato una ferita al collo che, pur non impedendole di completare il film, ha imposto uno stop di parecchie settimane alla produzione.
LINK E APPROFONDIMENTI
Sito ufficiale Aeon Flux
Il significato di Distopia
Guida alla serie TV originale Aeon Flux
Anteprima pubblicata il 09/02/2006
Da: Elvezio Sciallis
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