Recensione
My Name is Bruce

My Name is Bruce: visiona la scheda del film Suppongo che titolo My Name is Bruce e la locandina dicano tutto.

Se conoscete e siete fan di dell'attore Bruce Campbell, se siete addirittura giunti a leggere qualche pagina o comprare a busta chiusa il suo libro (Make love the Bruce Campbell way) allora non vi servirà nessuna recensione: avrete già divorato anche questo film, aggiungendolo alla lunga lista di pellicole che hanno decretato allo stesso tempo la sua consacrazione e la sua dannazione.

Se invece non sapete chi sia Bruce Campbell difficilmente potrà interessarvi una pellicola del genere: ne soffrireste per tutti gli enormi limiti ma non riuscireste a controbilanciare il tutto con i riferimenti, le battute, le citazioni e tutto il resto.

Ormai giunto a un centinaio di ruoli in curriculum e al secondo lungometraggio in cabina di regia (senza contare documentari e prodotti televisivi), Bruce pare così a suo agio nel ruolo di attore di serie B da giungere a scherzarci e rifletterci (non senza qualche amarezza) per un’ora e mezzo, regalando ai suoi ammiratori una pellicola tanto legnosa e dilettantesca quanto divertente e perfettamente conscia dei moduli narrativi usati in tanta, tanta spazzatura horror nel corso dei decenni.

Ritengo che Campbell sia un attore più dotato di quanto lui stesso possa pensare e che lui stesso sia stato per ora il suo più grande nemico, accettando troppo spesso copioni orribili. Ma, d'altra parte, è anche vero che ha saputo con il tempo crearsi una carriera dal nulla, affiancando ai lavori con registi del calibro di Sam Raimi e fratelli Coen certi piccoli gioielli come Bubba Ho-tep e sapendo differenziare passando con agilità da cinema a televisione, dalla recitazione alla produzione e mostrandosi molto, molto attento alla comunità dei fan, girando in lungo e largo gli USA in occasione delle promozioni delle pellicole.

Script e regia sono quasi inesistenti e il tutto si riduce a stanche (ma occasionalmente divertenti) battute razziste (cinesi su tutti, of course, ma anche i rednecks vengono presi di mira) od omofobiche (la coppia di vecchi gay che gestisce il negozio di armi) che se non fosse presente Campbell non avrebbero mai trovato sbocco.
Con qualche sforzo in più si sarebbe potuto realizzare un film magari bruttino ma comprensibile a una base di spettatori più allargata, così ci troviamo di fronte a una parodia di se stessi che a tratti imbarazza.

Detto questo, mi sono divertito come un bambino nel vedere My Name is Bruce e ho riso ad alta voce più volte nei punti obbligatori (specie quando vengono trattate male vecchiette, veterani di guerra in carrozzella e gatti), ho ammirato varie comparsate e ruoli (Ted Raimi in tre diversi ruoli, fra i quali un pittore italiano baffuto) e sospirato quando Bruce, per un breve istante, torna a maneggiare la motosega.

Persino la colonna sonora gioca alla citazione continua fra il Danny Elfman de L’Armata delle Tenebre e alcuni momenti herrmaniani.
Altri motivi per vedere il film? Beh, c’è una certa soddisfazione a vedere Bruce trattare male i suoi fan nerd consigliando loro di lavarsi e non avevo mai visto prima d'ora combattere un antico demone cinese a colpi di tofu in scatola ma immagino ci sia una prima volta per ogni cosa.
Anche la guerra di coscienza fra il Bruce angioletto e quello diavoletto non è male ma tutto questo materiale sulla carta prometteva ben di più di quanto poi è stato realizzato.

Quando nel vostro curriculum ci sono più di 30 ruoli listati sotto la categoria “as himself” vuol dire che avete davvero puntato molto su una certa mancanza di divisione fra persona reale e persona immaginaria e vuol anche dire che siete un personaggio ben riconosciuto.
My name is Bruce ribadisce e cristallizza questo concetto, divertendo a tratti, ma rendendo a questo punto obbligatorio per Bruce un salto di carriera.
Salto che forse è già in attuazione, visti ruoli come quello de Il Mistero del bosco e la serie televisiva Burn Notice - Duro a morire.


Titolo: My Name is Bruce
Titolo originale: My Name is Bruce
Nazione: USA
Anno: 2007
Regia: Bruce Campbell
Interpreti: Bruce Campbell, Ted Raimi, Ellen Sandweiss, Danny Hicks, Tim Quill, Michael Kallio, Dani Kelly

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Recensione del film My Name is Bruce
Recensione scritta da: Elvezio Sciallis
Pubblicata il 23/02/2009

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