Recensione
Red

Red: visiona la scheda del film Red (Jack Ketchum's Red) conferma la fama di regista dall’enorme talento ma dalla carriera caratterizzata da grossi problemi produttivi di Lucky McKee: prima i casini con Il mistero del bosco e poi, senza che si sia riuscita a fare grande chiarezza sulle motivazioni, la sua esclusione da Red nel bel mezzo delle riprese. Sparisce quindi anche Angela Bettis, rimpiazzata dalla comunque brava Kim Dickens e dopo qualche tempo viene chiamato a completare la pellicola uno dei produttori.

Con una genesi di questo tipo, tutto ci si potrebbe aspettare tranne che un buon film e invece Red riesce a convincere e ne raccomando caldamente la visione a chiunque sia interessato a qualche serio upgrade morale delle ormai stanche e ritrite vendette private bronsoniano-eastwoodiane.

Stephen Susco mostra abbastanza saggezza da restare fedele al modello ketchumiano e serve un copione funzionale per una vicenda che brilla più che altro per via delle magnifiche interpretazioni degli attori coinvolti.
Brian Cox sforna la sua migliore interpretazione di sempre, e stiamo parlando di un attore che è in giro dagli anni sessanta, evitando di cadere nelle trappole degli estremi e rifuggendo dall'amarezza e dal cinismo.
Il suo Avery Ludlow mischia stupore (inizialmente per le azioni degli altri, infine anche per le sue) e solitudine e mitiga il continuo e testardo gioco al rialzo nella ricerca di giustizia con ottimi momenti riflessivi (si veda su tutti il suo straordinario monologo nel quale rievoca la morte della moglie) riuscendo, proprio nel finale, a sancire con le poche parole dette alla giornalista, l’enorme differenza ideologica che lo separa dai più facili e scontati Paul Kersey di turno.

A reggere l’ottima prova dell’attore protagonista troviamo sia un Tom Sizemore a suo agio nei panni del redneck arricchito, stupido e violento padre del canicida e l'emergente Noel Fisher nei panni di Danny, bravo a gestire rabbia e malignità, in possesso di un volto naturalmente adatto per una parte del genere, volto che potrebbe portarlo a una carriera fatta di interessanti ruoli da cattivo.

Ed è un bene che il cast riesca a brillare in tale maniera perchè la vicenda talvolta sbanda nei territori della noia per colpa di una serie di loop nei quali si ripetono più o meno immutate le solite azioni (confronto e delusione/sconfitta) che fanno sembrare il film più lungo della sua canonica ora e mezza. Metteteci dentro anche un inutile e banale subplot con la giornalista locale e vi renderete conto della straordinaria natura della macchina cinema, spesso in grado di coprire i deficit di un settore con i fasti di un altro.

Molto buone di Red sia la fotografia che la colonna sonora, entrambi funzionali e in grado di evitare inutili protagonisti, con le musiche di Søren Hyldgaard che spesso svaniscono per far spazio a un uso interessante dei rumori naturali, talvolta amplificati a voler segnalare uno stato di sensibilità più alto del protagonista rispetto alla massa, altre volte sfruttati per generare flashback sonori che si sovrappongono alla narrazione visiva del presente.

E se alcuni dialoghi suonano sulla carta falsi, messi poi in bocca ad attori del calibro di Cox paiono credibili perle di saggezza yankee. Violenza quasi sempre tenuta fuori schermo o comunque mai exploitata, livello di sangue e gore praticamente nullo (dovrete accontentarvi di qualche larva sul cadavere di un cane, se siete in cerca di schifezze) e un Robert Englund che continua a non convincere (qui nella parte di un padre white trash) completano il quadro di una delle più interessanti pellicole di genere comparse in questo 2008.

Jack Ketchum, il noto autore del romanzo omonimo da cui è stato tratto questo film, sembra voler tentare di seguire la scia di Stephen King, cercando con maggiore decisione il cinema e lasciandosi corteggiare dalla possibilità di allargare il suo parco lettori, a scapito della qualità delle storie che ultimamente sembra leggermente in declino.
Nulla di grave, lo scrittore ha stoffa da vendere e ha già dimostrato tutto quel che doveva dimostrare, passare all’incasso è ora sacrosanto e comprensibile.

Red: merita, eccome, una visione.


Titolo: Red
Titolo originale: Jack Ketchum's Red
Nazione: USA
Anno: 2008
Regia: Trygve Allister Diesen, Lucky McKee
Interpreti: Brian Cox, Tom Sizemore, Kyle Gallner, Shiloh Fernandez, Noel Fisher, Robert Englund, Amanda Plummer, Richard Riehle, Ashley Laurence, Lauren Birkell, Marcia Bennett

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Recensione del film Red
Recensione scritta da: Elvezio Sciallis
Pubblicata il 06/12/2008

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