Recensione
Ombre dal passato

Ombre dal passato: visiona la scheda del film Ombre dal Passato: potrebbe bastare uno sguardo distratto ad alcuni dati di produzione di questo ennesimo remake a stelle e strisce di un horror orientale per capirne il livello qualitativo, senza bisogno di guardarne un singolo fotogramma. Ombre dal Passato (Shutter) è un rifacimento statunitense di un originale thailandese omonimo già deboluccio, è stato riscritto dal solito esordiente di turno (Luke Dawson) e affidato alla regia di Masayuki Ochiai, un mediocrissimo filmaker giapponese (il pessimo Infection e i mediocri Parasite Eve e Hypnos). Il tutto prodotto da due compagnie ammazzahorror come Regency e Vertigo che, ciliegina sulla torta, pensano bene di affidare al Pacey di Dawson Creek (Joshua Jackson) il ruolo di protagonista.

Qualsiasi fan del genere con alle spalle la visione di alcuni film degli ultimi dieci anni sarebbe abbastanza saggio o sgamato da evitare un tale mix immondo e inevitabilmente il risultato generato in Ombre dal Passato è conseguenza diretta degli ingredienti usati, ovveroun disastro di noia e déjà vu. Pensavo, con evidente incapacità di giudizio, che la povertà e la ripetitività estetica del J horror ne avrebbe segnato la fine già qualche anno fa e invece ci troviamo costretti a subire ancora oggi l’onda lunga di un immaginario che non riesce a colonizzarci nonostante i continui tentativi fatti dagli executives.

In Ombre dal Passato Masayuki Ochiai è evidentemente a disagio con le scene di sviluppo delle psicologie e lo credo, visto che è un giapponese spaesato che si trova a filmare dinamiche occidentali. Si risolve quindi a trasporre pedantemente le corbellerie scritte da Dawson (cose come “Non so proprio perché abbia sposato un fotografo!” dette dalla sposina prima di fare una sveltina con il neomarito, se non erro, non giocano a favore di una credibile costruzione dei personaggi) e alcune scene azzeccate, specie nella terza e ultima parte del film non bastano certo a risollevare il giudizio sulla lenta melassa fatta colare durante l’ora precedente.

Lascio ai critici le stanche considerazioni sul fatto che in Oriente l’orrore infetti e sia veicolato da aggeggi elettronici (cellulari, videotape e in questo caso macchine fotografiche) perché la ritengo discussione ormai frusta, buona solo per pippe metacinematografiche da duellanti in cerca di qualche tipo di scusante intellettuale per motivare il loro parlare di mostri e fantasmi.

Fantasmi che latitano in questo Shutter - Ombre dal Passato: ogni tanto spuntano, sfocati, in qualche polaroid ma sostanzialmente si tengono ben lontani dal disastro messo in scena dall’inetto giapponese che fornisce il peggio del peggio quando scimmiotta una celebre scena di Psycho esponendo a pubblico ludibrio l’enorme iato che lo separa dal Maestro.
Non bastano gli ottimi interni (forse il vero, unico punto di forza del film) e la Tokyo da cartolina turistica fotografata con piglio iperrealista da un kitaniano Katsumi Yanagijima qui in banale routine alimentare. E Joshua Jackson (Cursed - Il Maleficio, Urban Legend) e Rachael Taylor (Il Collezionista di Occhi) non si impegnano nemmeno un secondo a cercare di mettere in piedi qualche tipo di alchimia di coppia che possa poi rendere interessante l’epifania e il crollo pandorico finale, facendoci quindi preferire alcuni personaggi di contorno, più divertenti nella loro natura monodimensionale da fumetto mal scritto.

Per qualche anno i critici ci hanno fatto notare la nostra ignoranza quando ci annoiavamo nei confronti di questo fiume incessante di copie carbone fatte di pallidumi dai capelli neri più o meno lunghi e abborracciati tentativi di rivelare il “ghost in the machine”; spero che sia finalmente arrivato il momento di scoprire che i fantasmi sono pochi e noiosi e la macchina orientale ha bisogno di una urgente revisione perché non regge il minimo e procede a venti chilometri all’ora anche se gli mettono un motore Ford, facendosi sorpassare dalle fiammanti Renault, mai veloci e precise come in questo momento...


Titolo: Ombre dal passato
Titolo originale: Shutter
Nazione: USA
Anno: 2008
Regia: Masayuki Ochiai
Interpreti: Joshua Jackson, Rachael Taylor, David Denman, James Kyson Lee, John Hensley

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Recensione del film Ombre dal passato
Recensione scritta da: Elvezio Sciallis
Pubblicata il 12/08/2008

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