Recensione
Il Mai Nato

Il Mai Nato: visiona la scheda del film Il Mai Nato (titolo originale The Unborn) è l’ennesima prova di quanto vadano male le cose a Hollywood.
Il divario tecnico e contenutistico fra USA ed Europa comincia a farsi davvero preoccupante e, se accettate il paradosso, ora verrebbe davvero da tifare per le scarsissime produzioni statunitensi, sperando che con il tempo riescano a recuperare tutto il terreno perduto in questi anni.

Quest'ultima produzione ha uno script evanescente con una idea di base probabilmente buttata giù di fretta al tavolo di qualche McDonald, fra un panino e un milk-shake, mischiando il solito mumbo jumbo di cattivi scienziati nazisti, esperimenti pseudoscientifici, brave nonne ebree con gli amuleti scaccia-Maligno ed esorcismi da doposcuola.

La trama si trascina lungo la consueta prima parte espositiva, nella quale vengono delineati i soliti personaggi da saldi invernali (pessimi quello dell’amica di colore e quello della bisnonna reduce dall’Olocausto, da caravanserraglio teen-horror tutti gli altri) con l’eroina che come sempre passa di rivelazione in rivelazione, tutte cascate dall’alto tramite deus ex machina o comunque senza nessun percorso iniziatico, per finire poi a ricevere amuleti, libri e istruzioni dalla figura del saggio-mistico, questa volta declinato al femminile.
Quando l’accettazione del soprannaturale avviene in maniera così bovina e supina si preferirebbe una iscrizione a vita allo Skeptical Enquirer, ma tant’è.

Durante questo soporifero percorso, a cercare di spezzare una noia al tungsteno, intervengono i soliti mezzi narrativi, con abuso di specchi, apparizioni improvvise con volume a palla e tutto il resto dello squallido armamentario che alcuni registi ancora associano all’horror.

Fin qui si procede con il piccolissimo cabotaggio cui ormai siamo rassegnati, ma quando nell’ultima parte di The Unborn spunta Gary Oldman a fare l’esperto cabalista che prima ride dei fantasmi poi appena vede un cane con la testa al contrario (in uno dei momenti di maggiore comicità involontaria del film) si converte ai Ghostbusters, allora la trama svolta con decisione.
Il resto del cast è nella media di produzioni del genere, qualcuno fra voi riconoscerà nella protagonista Odette Yustman, già vista in Cloverfield.

Gary Oldman ha buttato da tempo la carriera alle ortiche, ma ne Il Mai Nato batte se stesso e vederlo mentre tenta un esorcismo ebreo alla potenza del dieci, suonando pure una strana tromba tutta storta e facendosi aiutare da gente raccolta a caso e dal suo amico di colore allenatore di pallacanestro ma anche esperto di esorcismi nelle varie religioni (giuro, non sto inventando nulla), allora capiamo che si è preferito abbandonare la noia in favore del ridicolo.

Cosa che riesce piuttosto bene a David S. Goyer (Blade: Trinity, The Invisible), che scrive e filma coi piedi parecchie scene cruciali e come al solito stipula con il pubblico un patto con alcune regole salvo poi trasgredirle quando diventano troppo difficili da seguire, per poi tornare ligio quando è di nuovo facile adeguarsi. L’intera scena dell’esorcismo è esemplificativa di questa meccanica.

Di solito non è facile capire l’apporto positivo o negativo di questo sceneggiatore che ha tentato più volte anche la strada della regia, ma questa volta non ci sono dubbi: Goyer sceglie di occuparsi di tutto e lo fa discretamente male in ogni campo, complice ovviamente l’avere Michael “due-neuroni-due mille-testosteroni-mille” Bay come produttore.
Il gatto e la volpe riescono a rovinare anche l’unica scena che poteva avere qualche potenziale disturbante, ovvero il vecchio che cammina a ragno come la posseduta Reagan ne L’esorcista.

Il Mai Nato funziona però parecchio bene come eventuale alternativa ai Vanzina, tenetene quindi conto nel momento della vostra scelta. Mi auguro che Goyer torni a limitarsi alla sola scrittura di sceneggiature di super eroi, campo nel quale riesce a cavarsela alla meno peggio, e lasci in pace le materie che non conosce.


Titolo: Il Mai Nato
Titolo originale: The Unborn
Nazione: USA
Anno: 2009
Regia: David S. Goyer
Interpreti: Odette Yustman, James Remar, Gary Oldman, Cam Gigandet, Meagan Good, Carla Gugino, Jane Alexander, Idris Elba, Rhys Coiro, Rachel Brosnahan, Gene Fojtik

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Recensione del film Il Mai Nato
Recensione scritta da: Elvezio Sciallis
Pubblicata il 23/02/2009

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