Recensione
Zombi 2

Zombi 2: visiona la scheda del film Con Paura nella città dei morti viventi l’accoppiata Ugo Tucci e Fabrizio De Angelis mette a segno, per la Variety Film (casa che negli anni ‘80 produrrà molti horror firmati da Bruno Mattei), il primo vero film horror diretto da Lucio Fulci.

Il “terrorista dei generi”, fino ad allora, vantava all’attivo film di vari generi con interessanti incursioni nello spaghetti thriller con opere quali Sette note in nero, Una lucertola dalla pelle di donna e Non si sevizia un paperino. Si trattava di gialli, per lo più, onirici con scene forti e qualche spruzzo gore.

Con Zombi 2 il buon Fulci getta definitivamente le basi per tutta la sua filmografia successiva caratterizzata da una componente splatter assai elevata.

Visto il successo ottenuto da George A. Romero con Dawn of the Dead, meglio noto in Italia con il titolo di Zombi, la produzione decise di cavalcare il successo della pellicola di Romero richiamandola spudoratamente già dal titolo. L’escamotage causò qualche strascico giudiziario con Dario Argento (distributore in Europa di Dawn of the Dead) che accusò Lucio Fulci di plagio. Tra i due emerse un astio che li porterà a ignorarsi fino alla metà degli anni ’90, quando fecero la pace lavorando per la realizzazione di un film in comune M.D.C. – Maschera di Cera.

Al di là delle problematiche commerciali attribuibili al titolo del film, il lavoro di Fulci si discosta nettamente da quello del maestro americano.

Elisa Briganti (Manhattan Baby, 1990 I Guerrieri del Bronx, I Guerrieri dell’anno 2072), sceneggiatrice del film nonché moglie del più famoso Dardano Sacchetti, mette in scena la figura haitiana dello zombie. Ci troviamo, infatti, al cospetto di esseri che risorgono in virtù di un maleficio voodoo, anche se poi la sceneggiatrice distorce a suo piacere la leggenda popolare, trasformando la figura del morto vivente in quella della cinematografica creatura affamata di carne umana (anziché dello schiavo obbediente al santone che lo ha trasformato in un non vivo).
Da un punto di vista strutturale, lo script è molto più curato rispetto a quello dei successivi horror fulciani, tuttavia non riesce a proporre quei momenti terrificanti che saranno presenti in pellicole come E tu vivrai nel terrore - L'aldilà, Paura nella città dei morti viventi e Quella villa accanto al cimitero. Ciò è probabilmente causato dalla location esotica che conferisce alla pellicola un taglio avventuroso che smorza la tensione.

In ogni caso non mancano momenti truculenti.
Tra le scene più efferate si segnala l’assassinio della moglie del Dr. Merard (con vittima che si vede trafiggere un occhio) e il suo successivo depezzamento ad opera di zombies affamati.. Indimenticabile la sequenza con gli zombie che fuoriescono dalle tombe scavate nella foresta (sarà citata da Joe D’Amato in Le notti erotiche dei morti viventi e dall’hollywoodiano Resident Evil: Apocalypse), ma soprattutto quella bizzarrissima in cui uno zombie lotta in mare aperto con uno squalo (una vera chicca per gli amanti del genere).

Peraltro, è utile sottolineare una piccola curiosità. Nella sceneggiatura iniziale gli zombie camminavano sul fondo dell’oceano raggiungendo così la terra ferma. È il caso di dire che Fulci aveva anticipato Romero di quasi trenta anni (il riferimento va a La Terra dei Morti Viventi).

Il cast artistico non annovera attori di grido, ma un pugno di interpreti onesti. In Zombi 2 abbiamo la brava Olga Karlatos a cui viene riservata una piccola parte (avrà maggiore spazio nel successivo Murderock uccide a passo di danza sempre di Fulci), l’attore feticcio Al Cliver, al secolo Pier Luigi Conti (Endgame – Bronx Lotta Finale, L’Aldilà, Blackcat) e una “sorella d’arte” come Tisa Farrow (Antropophagus, Il Cacciatore 2) che, nonostante il legame di parentela con la ben più famosa Mia Farrow (la ricordiamo soprattutto nel polanskiano Rosemary’s Baby), si favoleggia che, tra un film e l’altro, facesse la tassinara. Completano il lotto altri due volti noti agli amanti di B-Movies quali Richard Johnson (Chi sei?, Il Medaglione Insanguinato, L’Isola degli Uomini Pesce) e Ian McCulloch (Contamination, Zombie Holocaust).

Nel cast tecnico di Zombi 2, invece, troviamo buona parte dello staff di fiducia di Fulci con Sergio Salvati alla fotografia, Fabio Frizzi alla colonna sonora (alcuni brani di Zombi 2 saranno riutilizzati anche in Paura nella città dei morti viventi), Vincenzo Tomassi al montaggio e il mitico Giannetto De Rossi al make up.

Le scenografie, non eccezionali, sono di Walter Patriarca che perde il confronto con i vari Massimo Lentini (scenografo de L’Aldilà e Quella villa accanto al cimitero) e Massimo Antonello Geleng (scenografo di Paura nella città dei morti viventi).

Nel complesso Zombi 2 si pone tra le opere di prima fascia di Fulci, ma non tra le migliori. Comunque da vedere per ogni amante di spaghetti horror che si rispetti.


Titolo: Zombi 2
Titolo originale: Zombi 2
Nazione: Italia
Anno: 1979
Regia: Lucio Fulci
Interpreti: Richard Johnson, Tisa Farrow, Ian McCulloch, Olga Karlatos, Al Cliver , Stefania D'Amario, Auretta Gay

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Recensione del film Zombi 2
Recensione scritta da: Matteo Mancini
Pubblicata il 01/07/2011

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