Recensione
Non aprite quella porta

Non aprite quella porta: visiona la scheda del film Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre) è uno dei più allucinanti horror di tutti i tempi: la violenza è più suggerita che mostrata, non si abusa di sangue e frattaglie, ma il terrore allo stato puro permea tutto il film.

L’atmosfera della pellicola, malata e allucinata, non è più stata eguagliata nel cinema ufficiale, diverso è il discorso del cinema underground che ha fatto di questo film il capostipite di un modo di trattare la violenza (si pensi a film sconvolgenti come Angst o Henry - Pioggia di Sangue). La pellicola crea, schematizza e fornisce tutto il background su cui si baserà la produzione horror/splatter degli anni successivi.

La degenerazione della famiglia americana è qui il punto fondamentale della critica di Tobe Hooper: il tema del cannibalismo assurge a denuncia sociale evadendo anche dal ristretto ambito familiare per avvolgere tutta la società pervertita e corrotta (tematica che Wes Craven riprenderà nel 1977 col suo Le Colline hanno gli Occhi).

A tal proposito va sottolineato che il film si ispira ad atroci fatti di cronaca nera realmente accaduti legati al serial killer Ed Gein.

Non aprite quella porta ha anche il pregio di creare una delle figure più amate dagli appassionati di horror di tutto il mondo: Leatherface (Faccia di Cuoio) sorta di psicopatico ritardato e pervertito, che brandisce e rotea nell'aria minacciosamente una motosega.

Non esiste lieto fine e l’unica via per sopravvivere è impazzire, Sally nel film rimane alienata da questa orribile esperienza come già la protagonista de La notte dei morti viventi. Il contatto col puro orrore non genera in effetti nessuna Ripley/eroina nella realtà...

Tra attori e regista vi era un pessimo rapporto, il che spiega in parte l’atmosfera di tensione che si respira nel film. Hooper, qui al suo esordio, è anche produttore, sceneggiatore e coautore della delirante colonna sonora.

Prodotto con circa 83.000 dollari, Non aprite quella porta incassò, solo negli Stati Uniti, 3.0859.000 dollari al botteghino e 14.221.000 dollari grazie al noleggio, venendo così ad essere uno dei film indipendenti di maggior successo della storia del cinema. Anche il Museo di Arte Moderna di New York, il MOMA, ha acquistato una copia originale della pellicola per la sua straordinaria collezione.


Recensione pubblicata originariamente su scaglie.blogspot.com.


Titolo: Non aprite quella porta
Titolo originale: The Texas Chainsaw Massacre
Nazione: USA
Anno: 1974
Regia: Tobe Hooper
Interpreti: Allen Danzinger, Marilyn Burns, William Vail, Jim Siedow, Gunnar Hansen

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Recensione del film Non aprite quella porta
Recensione scritta da: Zonekiller
Pubblicata il 01/03/2008

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