Recensione
Il Giorno degli Zombi

Il Giorno degli Zombi: visiona la scheda del film Il giorno degli zombi (Day of the Dead) rappresenta il terzo capitolo della saga zombesca di George A. Romero, iniziata nel lontano 1968 con La notte dei morti viventi e proseguita 10 anni dopo con Zombi.

Il film, a causa di uno scarso budget, si è allontanato dalle aspettative iniziali del regista, il quale, con grande disappunto, si è trovato costretto a modificare lo script, omettendo svariate parti e dovendo abbandonare alcune idee che saranno successivamente recuperate per il quarto capitolo della saga intitolato La terra dei morti viventi.

Se pur inferiore ai suoi due illustri predecessori e non esente da difetti, Day of the dead resta comunque una pellicola non indifferente nella storia del cinema horror.

L'opera si apre con un bellissimo ed efficace prologo onirico in cui assistiamo a un sogno della protagonista Sarah, interpretata da una convincente e decisa Lori Cardille, e prosegue con risvolti socio-politici particolarmente accentuati. Sono infatti evidenti e feroci le critiche alla politica militarista dell’allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, simboleggiata dal gruppo di militari dispotici, ottusi e violenti, comandati da un folle ed esaltato capitano Rhodes, impersonato da un allucinato Joe Pilato (Night of the Living Dead: Origins 3D, Cannibal Dead: The Ghouls, Wishmaster - il signore dei desideri).

Romero con l’invasione degli zombi sembra voler suggerire, inoltre, che la violenza insensata di alcuni grandi personaggi della politica internazionale può portare solo alla distruzione (la presenza degli zombi, in questo film, ha dunque una funzione diversa da quella prettamente sociologica vista nei capitoli precedenti). È paradossale il fatto che Bub, uno degli zombi "ammaestrati" per mezzo degli esperimenti del professor Logan, dopo aver recuperato un brandello di umanità, abbia come primo desiderio la voglia di vendetta.

Il regista affida ancora una volta a un uomo di colore il ruolo, se non di protagonista, di personaggio positivo dai nervi saldi e dallo spirito di sopravvivenza, attribuendogli il suo messaggio: ricostruire da zero una nuova civiltà in cui vengano predicati, fin dall’inizio, i valori della pace.

Il finale de Il giorno degli zombi, se pur improntato alla speranza, non riesce a liberarsi da un fondo di nichilismo (le X tracciate sui giorni del calendario). Inizialmente Romero aveva pensato a una conclusione diversa, più ottimista, in cui gli zombi che facevano irruzione nel rifugio venivano distrutti da un’esplosione, mentre uno dei personaggi perito durante l’attacco, non resuscitando come morto vivente, avrebbe suggerito la fine dell’epidemia.

I principali difetti del film risiedono forse nella fin troppo esplicita metafora politica, esasperando lo schematismo delle parti in gioco (esemplare la scena della riunione fra militari, scienziati e tecnici che siedono separati a debita distanza gli uni dagli altri), rendendo stereotipati alcuni personaggi e aumentando troppo la verbosità dei dialoghi a discapito dell’azione.

Straordinaria, invece, la claustrofobica ed angosciante ambientazione sotterranea: il bunker in cui si svolgono le vicende, più che un rifugio sembra una tomba senza uscita.

Malgrado i rallentamenti dovuti alla sceneggiatura, la regia di Romero si dimostra sicura, precisa, abile e capace di autentici tocchi da maestro in moltissimi momenti del film. La colonna sonora risulta invece atipica per un film horror, in cui trovano spazio addirittura musiche che rievocano ambientazioni caraibiche.

Piatto forte (in tutti i sensi) rimane il finale sconsigliato agli stomaci deboli: splatter e gore all’ennesima potenza, come solo in rarissime altre pellicole si è avuto modo di vedere (e pensare che Romero l’avrebbe voluto ancora più splatter).

Il lavoro di Tom Savini, ancora una volta curatore degli effetti speciali e di make-up, è eccellente e nulla ci viene risparmiato di un’orgia cannibalesca che resterà per sempre impressa negli occhi dello spettatore. Se già ad inizio film si era avuta una sostanziosa anticipazione con gli esperimenti del dottor Logan (non a caso soprannominato dagli altri personaggi “Dottor Frankenstein”), qui sangue, arti, viscere, frattaglie, organi interni vengono esibiti e ostentati a profusione.

Il giorno degli zombi all’uscita nelle sale non fu capito e venne criticato rivelandosi un insuccesso (una maledizione che sembra rincorrere perennemente George Romero) fino a essere rivalutato e divenire, a pieno merito, quel cult che è oggi, sebbene non goda della stessa fama planetaria dei suoi predecessori.


Titolo: Il Giorno degli Zombi
Titolo originale: Day of the Dead
Nazione: USA
Anno: 1985
Regia: George A. Romero
Interpreti: Lori Cardille, Terry Alexander, Joseph Pilato, Jarlath Conroy, Anthony Dileo Jr., Richard Liberty, Sherman Howard

Condividi la lettura con i tuoi amici!

Recensione del film Il Giorno degli Zombi
Recensione scritta da: Francesco Villani
Pubblicata il 04/03/2013

Concorsi letterarii in Italia
Film horror: tutti i migliori del 2018

Tutti i migliori film horror del 2017

Tutti i migliori film horror del 2016

Film con zombie: i migliori

Favole Horror: le fiabe che fan paura da morire

La classifica dei 10 serial killer più famosi

Simboli Esoterici: significato, origini e uso

Film con vampiri: i migliori

Misteri e storie incredibili

Le più spaventose leggende metropolitane

I 10 animali più velenosi al mondo

Tutto sulla festa di Halloween del 31 ottobre

Il malato mondo dei serial killer

I peggiori disastri della storia umana
Master Gestione Rifiuti a Bologna
Master Esperto Ambientale a Mestre

Disclaimer e Diritti | Recapiti e Contatti | Questo sito usa i cookie: consulta le nostre privacy policy e cookie policy | P.I. 03460680139