Recensione
Poltergeist - Demoniache Presenze

Poltergeist - Demoniache Presenze: visiona la scheda del film Già dai titoli di testa si può intuire che Poltergeist – Demoniache presenze si allontana dalla tipologia di prodotti a cui Tobe Hooper (Non aprite quella porta, Il Custode, Quel motel vicino alla palude, Le Notti di Salem) ha legato il proprio nome e la propria fama: produzioni indipendenti, b-movie mai eccelsi a livello di sceneggiatura ma pregni di un appeal visivo e plastico, di sicuro impatto emozionale nella loro rozzezza e asciuttezza.

No, Poltergeist non è affatto un film hooperiano, se non per qualche scena o trovata, perché stavolta c’è in gioco una major e lo scopriamo, appunto, fin dai titoli di testa: produzione di Steven Spielberg e Frank Marshall, soggetto e sceneggiatura sempre di Spielberg (coadiuvato in quest’ultima da Michael Grais e Mark Victor).

Il film miscela una grande varietà di elementi propri del fantastico e dell’orrorifico, utilizzandoli in una storia che, pur non perdendo ritmo e coinvolgimento, funziona veramente bene solo nella parte iniziale, ovvero quando si può effettivamente parlare solo di poltergeist (spostamenti di oggetti causati da energia psichica non legati necessariamente a oscure presenze ultraterrene né tantomeno demoniache) e nella quale la tensione è sottilmente inquietante, creata cioè "suggerendo" piuttosto che "mostrando".

Esemplare a questo proposito è la sequenza in cucina in cui Carol Anne e la madre Diane assistono agli spostamenti delle sedie attorno al tavolo: non si vedono i movimenti ma solo i risultati finali!

Genuini spaventi di tal guisa, purtroppo, vengono progressivamente rimpiazzati da un tripudio selvaggio di effetti speciali di ogni genere (prodotti dalla Industrial Light & Magic di George Lucas e costati parecchi milioni di dollari), alcuni efficaci, come le serpentine luminose uscenti dallo schermo o l’improvvisa animazione dell’albero morto del giardino e del pupazzo in camera da letto, altri francamente abbastanza risibili, come le gelatinose creazioni mostruose di varia e illogica morfologia o i banali scheletri galleggianti.

Di stampo chiaramente hooperiano è invece l’intera sequenza in cui uno degli esperti di paranormale si ritrova a mangiare cibarie piene di vermi e a scarnificarsi il volto di fronte a uno specchio, unica scena veramente splatter del film.

Al di là di ogni considerazione, va comunque dato merito al film di aver creato un’immagine e un simbolo estremamente significativi e abbondantemente utilizzati successivamente nel cinema horror e non solo: la televisione e l’attrazione/minaccia che vi racchiude o rappresenta, clichè nato nel periodo di massima utilizzazione e influenza di questo medium, indagato, raffigurato o solo marginalmente sfruttato in moltissime opere, da Videodrome a The Ring, da Terror Vision a Nightmare 3 - I Guerrieri del Sogno.

Poltergeist – Demoniache presenze è da molti considerato una delle più famose ghost story del new horror, nonché uno dei più riusciti fanta-horror degli anni ’80: più verosimilmente ci troviamo di fronte a un pastiche di sottogeneri senza un’identità precisa, ma tenuto insieme, fortunatamente, da un impianto narrativo comunque solido e coerente (bello il doppio finale) e da una regia precisa e un po’ levigata.

Curiosità: l’opera, che ha pure due seguiti entrambi interpretati dalla piccola Heather O’Rourke (Poltergeist 2 - L'altra dimensione e Poltergeist 3), diventò materia di una leggenda metropolitana circa una presunta maledizione dei set, a cui si associarono col passare degli anni incidenti e drammi di varia natura, compresa la prematura scomparsa della suddetta protagonista per una rarissima malattia e la morte violenta dell’interprete della sorella maggiore, Domenique Donne, strangolata da un coetaneo ed entrata in coma irreversibile.
Per qualcuno addirittura la morte di vecchi membri del cast tecnico della trilogia, per malattie presenti già da prima della lavorazione del primo film, è da imputare agli spiriti di Poltergeist: quando si dice che la fantasia non conosce limiti…


Titolo: Poltergeist - Demoniache Presenze
Titolo originale: Poltergeist
Nazione: USA
Anno: 1982
Regia: Tobe Hooper
Interpreti: JoBeth Williams, Beatrice Straight, Craig T. Nelson, Dominique Dunne, Oliver Robins, Heather O'Rourke, Zelda Rubinstein, James Karen, Richard Lawson

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Recensione del film Poltergeist - Demoniache Presenze
Recensione scritta da: Alex Jockey
Pubblicata il 09/10/2012

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