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Horror in Bowery Street

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Horror in Bowery Street
(Street Trash)

Nazione:
USA

Anno:
1987

Regia:
J. Michael Muro

Interpreti:
Bill Chepil, Vic Noto, Mike Lackey, Jana Arkawa, Mark Sferrazza, Nicole Potter



Horror in Bowery street (Street Trash il suo titolo originale) fu girato nel 1996 da un giovane operatore di steady-cam, James Muro, qui alla sua prima e ultima prova come regista: proseguì successivamente la sua carriera come operatore di camera, partecipando a numerosi film di successo (Terminator 2, JFK, Casino, Titanic).

In realtà questo film nacque come cortometraggio che l'allora studente di cinema Muro girò come compito scolastico, e solo in seguito venne integrato con altre scene. Questo spiega l'idea di frammentarietà che a volte si avverte, restando comunque un prodotto valido e con buoni spunti registici.

La sceneggiatura, curata da Roy Frumkes (che qualche anno dopo collaborerà con George A. Romero per il documentario Dream of the dead) appare inconcludente e incerta; inoltre non c'è un intreccio vero e proprio, bensì almeno tre, accennati e poi non sviluppati, lasciati da parte e poi ripresi mentre via via si collegano tra loro.
Questo tuttavia non genera confusione nello spettatore, appare subito chiaro infatti che la storia è solo un pretesto per mostrare scene crude, violente e di dubbio gusto (c'è di tutto: dalla necrofilia alle violenze sessuali), condite da gags divertenti nel loro essere orribili e terribili nel loro essere divertenti (tra tutte la scena del pene reciso e “palleggiato” tra i senzatetto), oltre a tanto splatter con effetti speciali di buona fattura (la curatrice, Jennifer Aspinall, aveva già lavorato nel film Il vendicatore tossico, della Troma).

Altri punti di forza di Horror in Bowery street sono la scenografia, che riesce a ricreare perfettamente la “spazzatura da strada” del titolo originale, e la fotografia (ricordiamo che il film è girato in steady-cam), che offre uno sguardo (im)pietoso sul malfamato e squallido quartiere teatro della vicenda.
Buono anche il montaggio, a opera di Dennis Werner (che aveva già lavorato in Document of the dead, documentario sul film Zombi di Romero).

C'è da dire che tutti i componenti del cast tecnico, dal montatore allo sceneggiatore, dagli scenografi al regista (e anche gli attori), sono qui agli esordi o quasi, e per molti di loro questa sarà l'opera prima e ultima.
Infatti Horror in Bowery street è un tipico film horror a basso-budget, come La Casa, di Sam Raimi (per citare un illustre predecessore), e quindi sono facilmente intuibili i limiti che questo comporta, peccando a volte di ingenuità o inconcludenza. Nonostante tutto questo film è un piccolo cult, irriverente ed esagerato, volutamente trash e di cattivo gusto, crudo e violento.
Un film da riscoprire, ovviamente se si è dotati di buoni stomaci e si ama il genere.


Recensione scritta da Luca Tallarico
Pubblicata il 01/10/2008

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