Recensione
Il mistero del bosco

Il mistero del bosco: visiona la scheda del film Giunto ormai alla quarta prova (dopo All Cheerleaders Must Die, lo splendido May e il convincente Sick Girl) Lucky McKee incappa con questo Il mistero del bosco (The woods) in un leggero vuoto d’aria, causato principalmente dal suo volersi affidare a uno script altrui, e mette in scena un impeccabile (dal punto di vista grafico) ma in definitiva banale balletto di schoolgirls, streghe, boschi animati, asce insanguinate e piccole/grandi angherie.

Sbarazziamoci subito degli inevitabili rimandi a Suspiria che ci stanno tutti e non solo dal punto di vista di trma/situazione/personaggi quanto proprio per quanto concerne un comune modo di sentire e intendere il cinema. In questo caso McKee come Dario Argento sembra preoccuparsi poco di plausibilità, coerenza logica e costruzione psicologica dei personaggi, preferendo dare spazio alla costruzione dell’inquadratura, alla cura della fotografia e all’attenzione maniacale per alcune scene.

Ne esce quindi un lungometraggio sontuoso in alcuni punti (le scene del canto, certi primi piani…) ma che si dilunga in dialoghi e intermezzi farraginosi e annaspa in cerca di un crescendo che non arriva mai.

Privo del malsano sadismo di Dario Argento, McKee sceglie di rifugiarsi in un suo punto di forza, che è l’abilità e l’insistenza nel cercare e costruire scene di un soffuso lesbismo all’acqua di rose che, complici forse costumi e (ottime) scenografie risulta comunque interessante. Eros al posto del thanatos, direbbe qualcuno...

Chiuso dallo script monolitico del debuttante David Ross il filmaker californiano non riesce a dar corpo e vita alle stranezze esibite nei precedenti lavori e si limita a sfruttare al meglio le scenografie di un Dan Leigh in buona forma e i toni saturi e pastosi di John Leonetti (Dead Silence, Super Hybrid, Insidious), facendo scivolare via come meglio può certi imbarazzi di trama (il padre vendicatore interpretato da un Bruce Campbell che passa dal farfallino alla motosega con piglio schizofrenico, gli alberi malvagi che strisciano nelle stanze o ribaltano automobili…), senza riuscire a scuotere o ammaliare da par suo.

Il mistero del bosco è un passo indietro per uno dei nomi più promettenti della new wave of horror ma, se confrontato con la maggior parte del pattume di genere, un piccolo cult che a tratti brilla di certe venature d’oro genuino che vanno scovate, setacciate, separate dal resto del minerale meno prezioso e conservate a parte, in attesa che McKee torni anche a scrivere quel che intende girare.


Titolo: Il mistero del bosco
Titolo originale: The Woods
Nazione: USA
Anno: 2006
Regia: Lucky McKee
Interpreti: Patricia Clarkson, Agnes Bruckner, Bruce Campbell, Lauren Birkell, Jane Gilchrist, Emma Campbell, Gordon Currie, Rachel Nichols

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Recensione del film Il mistero del bosco
Recensione scritta da: Elvezio Sciallis
Pubblicata il 15/04/2007

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