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Lake Mungo
(Lake Mungo)
[scheda del film]
Nazione: Australia
Anno: 2008
Regia: Joel Anderson
Interpreti: Talia Zucker, Rosie Traynor, David Pledger, Martin Sharpe, Steve Jodrell, Tamara Donnellan
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Lake Mungo è un mockumentary costruito molto bene e con una solida base horror che più di qualche volta mi ha fatto finalmente riprovare quel sentitmento osceno che chiamiamo paura.
Ultimamente la produzione di questo sottogenere ha concepito delle vere nefandezze, ma qui ci troviamo davanti a una pellicola girata in modo esemplare con una sceneggiatura semplicissima ma di impensabile impatto.
Il lago Mungo citato nel titolo del film si trova in Australia nel Nuovo Galles del Sud, all'interno del parco omonimo. La zona è praticamente desertica e sede di scavi archeologici che riguardano il Pleistocene. Il luogo non ha molto a che vedere con il film, che si sviluppa in tre tronconi principali e sfocia sulle sue sponde solo nel finale.
Joel Anderson, regista e sceneggiatore al debutto, ci trascina lentamente e in modo naturale tra queste tre situazioni, riempiendoci di presupposti che poi smonta mano a mano, in maniera assolutamente credibile, mentre si appresta a togliere il velo ai prossimi terrificanti segreti.
La prima parte racconta a grandi linee la vicenda di Alice e comincia a farci entrare in un mondo fatto di fantasmi e medium. La prima parte il film prende una piega piuttosto grottesca, non preoccupatevi perché poi non vi pentirete di aver proseguito la visione.
La seconda parte distrugge tutta la messinscena costruita prima con tanta perizia, mostrandoci il lato umano della famiglia Palmer e il dolore che si prova a perdere una figlia che si amava. Ma la svolta migliore si ha nella terza parte dove Alice, presentata fino a quel momento come brava ragazza, si traforma in qualcosa di diverso e assolutamente incomprensibile per i suoi famigliari.
Dal punto di vista tecnico Lake Mungo duole di una fotografia piuttosto dozzinale e televisiva, che dovrebbe marcare il territorio del mocku, ma che a mio avviso denota una mancanza di bravura. Ma è davvero una piccola sfumatura in un complessivo davvero sorprendente.
Gli attori, anche se questo tipo di girato non mette di sicuro in risalto le qualità recitative, si dimostrano competenti. Gran parte della pellicola è composta da interviste televisive, video ripresi con telefonino o videocamere e una serie di flashback.
La ricostruzione di quest'ultimi è ben fatta: questi spezzoni fanno da collante nell'intero documentario spiegando le varie fasi della morte di Alice, facendoci addentrare sempre più in profondità nell'oscurità che permea la vicenda.
Il regista ci tiene attaccati al video con un modo aggraziato e delicato di affrontare la morte di una persona cara. Persino quando la vicenda si sporca e sembra trascinare i protagonisti in una spirale discendente, non si perde mai il controllo della situazione e non si cade in una bieca retorica.
Il finale capolavoro chiude il cerchio in un modo così perturbante che allo spegnimento del lettore ho dovuto trattenermi dal fare un piccolo salto di gioia per avermi fatto provare quella sana paura che un buon horror dovrebbe riuscire a suscitare. Un GRAZIE ad Anderson per aver partorito questo piccolo gioiello che non lascia indifferenti.
Lake Mungo: film perfetto per i detrattori del mockumentary e consigliatissimo per una serata all'insegna di un vero film horror.
Recensione originale apparsa il 29/02/2012 su Direzione errata, il blog di Eddy Mazzarini.
Recensione scritta da: Eddy Mazzarini
Recensione del film Lake Mungo
Pubblicata il 05/03/2012
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