Recensione
The Mist

The Mist: visiona la scheda del film Sembra proprio che la seconda metà del 2007 riservi parecchie sorprese positive per quel che riguarda il genere horror.
Una serie di pellicole, in campi diversi, con intenti e modalità anche molto distanti, ripaga lo spettatore dalla montagna di film mediocri apparsi durante questi anni che in molti, scambiando quantità e incassi con qualità, hanno definito di rinascita per il genere da noi preferito.

La sorpresa diventa doppia se pensate che, con The Mist (La Nebbia), stiamo parlando di un buon film tratto da un lavoro di Stephen King, addirittura tripla se teniamo conto che con 1408 sono in effetti ben due i film di buona fattura tratti da opere dal Maestro nello stesso anno.

Tenendo conto di come lo scrittore di Bangor è stato sovente strapazzato al cinema, c’è davvero da rallegrarsi.
Anche se, in questo caso, gli elementi più interessanti della visione di The Mist trascendono parzialmente l’universo kinghiano per attingere a qualcosa di più cosmico e, per abusare di un aggettivo già inflazionato, lovecraftiano.

Frank Darabont, un aficionado del Re, sforna un The Mist che è una versione addirittura superiore al racconto lungo (o romanzo breve) di origine, cascando però sugli inevitabili ostacoli presenti in ogni opera di Stephen King.

Gli elementi per sfornare due ore di tensione ci sono tutti: ambiente chiuso con conseguente assedio, senso di paranoia crescente, un buon numero di pedine da muovere, due o tre conflitti gestiti in crescendo fino a sbocciare nella divisione fra fanatici religiosi e ultimi partigiani della razionalità.
E, last but not least, i mostri.

Grazie anche all’ottimo lavoro svolto da K.N.B. e CafeFX incappiamo nella seconda memorabile monster-parade degli ultimi tempi (la prima, ovviamente, l’indimenticabile The Host), capace di attraversare tutto lo spettro possibile, dagli iniziali e misteriosi attacchi tentacolati fino al massiccio accerchiamento a base di strani insetti e vari ibridi, fino alle stupefacenti visioni finali, di creature ciclopiche che barcollano nella nebbia, quasi indifferenti ai destini dell’umanità.
Dal B-movie all’eccelso, insomma.

È chiaramente questo il punto in cui The Mist emerge dalla media per consegnare alla recente storia del genere alcuni dei migliori momenti di orrore cosmico intravisti su schermo da lungo tempo.
Quando alcune creature di proporzioni immani fanno tremare il suolo e si aggirano nella nebbia che impedisce di cogliere ogni particolare il tempo si raggela e si prova quel tanto sospirato, ricercato e difficilmente ottenuto brivido di terrore cosmico cui anni di torturatori folli e vampiri all’acqua di rose ci avevano ormai disabituato.

In The Mist le cose vanno meno bene a livello di gestione delle varie psicologie (tutte monodimensionali in un modo fastidioso e strumentale: assistiamo a un bignamino di molti dei più comuni character kinghiani, fino al modo di vestire) e per quanto riguarda le meccaniche della crisi interna, con il personaggio della fanatica religiosa troppo urlato e la figura del leader “buono” affidata a un attore di scarse capacità, entrambi perni portanti di una serie di scontri scritti con mano rigida e robotica.

Farà infine discutere il finale, raro esempio di bilanciato mix fra esigenze conservatrici, di ripristino dello status quo da un lato e una visione pessimista, fra il cinico e la cattiveria gratuita dall’altro.

Aggiungete al mix di The Mist una discreta colonna sonora (qualcuno fra voi riuscirà a riconoscere i Dead Can Dance verso il finale), una fotografia e montaggio privi di tocchi distintivi e una serie di prove che spaziano fra l’atroce e il buono da parte di un cast assortito alla buona e avrete il quadro di una pellicola che, pur non potendo aspirare (anche a causa di un budget non certo faraonico, pur aggirandosi intorno ai 18 milioni di dollari) al titolo di capolavoro, è pronta a inserirsi in ogni elenco di titoli importanti degli ultimi anni.

Finalmente un vero film horror!
Magari i maledetti fratelli Weinstein tenessero sempre questa media.

Da vedere!


Titolo: The Mist
Titolo originale: The Mist
Nazione: USA
Anno: 2007
Regia: Frank Darabont
Interpreti: Thomas Jane, Andre Braugher, Laurie Holden, Amin Joseph, Marcia Gay Harden, Toby Jones, Nathan Gamble

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Recensione del film The Mist
Recensione scritta da: Elvezio Sciallis
Pubblicata il 05/10/2008

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