Recensione
Dal Tramonto all'Alba

Dal Tramonto all'Alba: visiona la scheda del film Dal Tramonto all’Alba rappresenta l’opera di consacrazione del regista Robert Rodriguez: un film assolutamente imperdibile per tutti gli appassionati del pulp e dell’horror, nato dalla originalissima sceneggiatura dell’amico Quentin Tarantino.

La trama della pellicola è ormai nota ai più: I temibili fratelli Seth e Richard Gecko, dopo l’evasione del primo e una rapina in banca finita nel sangue, sono in fuga verso il Messico, dove li attende il viscido Carlos che, per una parte del bottino, li condurrà in un luogo sicuro considerato il paradiso dei ricercati. Per passare la frontiera prendono in ostaggio una famiglia in vacanza. Jacob, pastore dalla fede in crisi dopo la morte della moglie, per salvare i figli Kate e Scott accetta di aiutare i fuggiaschi, nascondendoli sul loro camper. Una volta alle spalle il confine, il gruppo raggiunge il luogo dell’appuntamento, un locale per camionisti chiamato Titty Twister, aperto solo dal tramonto all’alba, ma tutto cambierà radicalmente quando il posto si rivelerà essere una trappola dei vampiri per procurarsi il cibo.

Dal Tramonto all’Alba unisce sapientemente una prima parte da buon thriller a una seconda horror-splatter davvero ben orchestrata, e in questo cambio di genere sta la sua originalità. Rodriguez lascia la firma in tutti i settori della realizzazione disegnando l’aspetto dei vampiri, occupandosi di suoni e rumori, collaborando con i vari artisti per la colonna sonora. Tutto perfettamente funzionale alla riuscita della pellicola.

La sceneggiatura di Tarantino e Robert Kurtzman (già suo collaboratore in Le Iene), si sviluppa da un’idea abbozzata dal giovane Quentin ai tempi del liceo. Il concetto di base era fondere una fuga alla Getaway, Il Rapinatore Solitario con un inaspettato tema vampiresco, messo in campo con la naturalezza di Zombie di George A. Romero, utilizzando per la parte dentro il locale uno schema che richiama Distretto 13: le Brigate della Morte di John Carpenter. Tarantino sapeva bene che Rodriguez sarebbe stato l’unico regista in grado di realizzare un soggetto simile.

Il film ebbe un buon successo al botteghino (quasi 60 milioni di dollari incassati a fronte di 18 spesi per la sua realizzazione), nonostante i vari problemi di censura che obbligarono addirittura la produzione a colorare il sangue dei vampiri di verde per la versione nelle sale. In Italia all’inzio fu vietata la visione ai minori di 18 anni, ma successivamente passò ai minori di 14.

I critici esaltarono le doti di Rodriguez nel dirigere un mondo chiassoso ed estremo, ma storse scioccamente la bocca a Tarantino, cui avevano attribuito onori da grande cineasta dopo il successo di Le Iene e Pulp Fiction, solo per il tema del film considerato minore, non rendendosi conto che i due ex compagni del Sundance Film Institute si proiettano verso un tipo di cinema che li diverte e li appassiona senza la minima velleità.

Anche in questa pellicola citazioni e omaggi abbondano, da Ragazzi Perduti di Joel Schumacher al bellissimo Zombie 2 del nostro Lucio Fulci a cui si ispira la scena iniziale quando i due ricercati incendiano il negozio di liquori uccidendo il commesso.

I riferimenti che legano personaggi, luoghi e ambienti, a tutte le altre produzioni di Rodriguez e Tarantino costituisce un mondo riconducibile solo a loro, e rappresenta una dimensione cinematografica di B-Movie creato con la consapevolezza di sé stesso, che lo eleva così dal cinema minore.

Il cast è a dir poco fantastico. Oltre ad attori presenti in molte altre pellicole di Rodriguez, come Salma Hayek (Desperado, C’era Una Volta in Messico, The Faculty), Danny Trejo (Planet Terror, Machete, Halloween The Beginning, Il Ritorno Degli Zombi), Tom Savini (Zombi, Dimensione Terrore, Maniac, La Notte Dei Morti Viventi), Michael Parks (Planet Terror, Machete Kills, Red State) e l’amico Quentin Tarantino, troviamo anche Juliette Lewis (Oscure Presenze a Cold Creek, Kalifornia) e uno spettacolare George Clooney (Ocean’s Eleven, Solaris) al suo primo vero successo cinematografico.

Lodevole anche la colonna sonora, che vanta la presenza di nomi del calibro di ZZ Top, Jimmie Vaughan e Tito & Tarantula (presenti in un cameo).

Dal Tramonto all’Alba: imperdibile!


Titolo: Dal Tramonto all'Alba
Titolo originale: From Dusk Till Dawn
Nazione: USA
Anno: 1996
Regia: Robert Rodriguez
Interpreti: Harvey Keitel, Quentin Tarantino, George Clooney, Juliette Lewis, Cheech Marin, John Saxon, Salma Hayek, Danny Trejo, Tom Savini, Fred Williamson

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Recensione del film Dal Tramonto all'Alba
Recensione scritta da:
Pubblicata il 22/02/2014

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