Recensione
In Compagnia dei Lupi

In Compagnia dei Lupi: visiona la scheda del film Tratto da un breve racconto contenuto nel libro La camera di sangue di Angela Carter, In Compagnia dei Lupi è una sorta di rilettura in chiave moderna, adulta e psicoanalitica della favola di "Cappuccetto Rosso".

Potremmo definirlo un’interpretazione simbolica del passaggio, fisico e psicologico, dall’adolescenza all’età adulta, in quella fase delicata e carica di turbamenti in cui un’adolescente scopre la sessualità. Non a caso il regista semina intelligentemente una serie di efficaci immagini simboliche, anche di grande impatto visivo (i bambini che nascono dalle uova, il fiore che si tinge di rosso, lo specchio infranto).

I poli del conflitto interiore di Rosaleen sono rappresentati da una parte dalla nonna (un’ispirata Angela Lansbury), che ancora la vede bambina e che le consiglia di non fidarsi degli uomini (perché molti "hanno il pelo dentro") e dall’altra dai lupi, che simboleggiano il sesso, qualcosa che appare ancora sconosciuto e pericoloso, ma carico di tentazioni. Questo conflitto si risolve nel finale che simboleggia il passaggio di Rosaleen all’età adulta.

Neil Jordan (Intervista con il vampiro, In Dreams ) è bravo a ricreare un’atmosfera onirica e surreale, aiutato anche e soprattutto dalla claustrofobica scenografia curata da Anton Furst (il bosco è stato ricostruito interamente in studio).

Alcune sequenze di In Compagnia dei Lupi sono molto suggestive come quella in cui la sorella di Rosaleen è inseguita dal branco di lupi o quella dell’anacronistica apparizione del diavolo (cammeo gratuito di Terence Stamp) a bordo di un’automobile d’epoca.

Notevoli sono le rappresentazioni dei racconti della nonna, veri e propri mini-film nel film, in alcuni casi ironici e leggeri in altri più orrorifici (nel primo c’è anche una buona sequenza splatter), e altrettanto efficaci si rivelano le trasformazioni, sempre diverse, degli uomini in lupi realizzate da Christopher Tucker (The Elephant Man), tra le più belle mai viste.

Incredibilmente la giovanissima e brava protagonista, Sarah Patterson, ha recitato in un solo altro film (intitolato, tanto per restare in tema di fiabe classiche, Biancaneve e i sette nani), prima di ritirarsi dalle scene, diventando una delle tante meteore dell’universo cinematografico.

In Compagnia dei Lupi, vincitore tra l’altro del "Gran Premio della Giuria e del Pubblico" al Festival d Avoriaz, è un’interessantissima favola nera, forse poco horror e a tratti un po’ lenta, che rappresenta anche uno dei film più riusciti sui lupi mannari (anche se in questo caso i licantropi hanno una funzione figurativa).


Titolo: In Compagnia dei Lupi
Titolo originale: The Company of Wolves
Nazione: Gran Bretagna
Anno: 1984
Regia: Neil Jordan
Interpreti: Sarah Patterson, Angela Lansbury, David Warner, Brian Glover, Kathryn Pogson, Stephen Rea, Tusse Silberg

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Recensione del film In Compagnia dei Lupi
Recensione scritta da: Francesco Villani
Pubblicata il 16/01/2013

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