Recensione
Il paese del sesso selvaggio

Il paese del sesso selvaggio: visiona la scheda del film Il Paese del sesso selvaggio è una pellicola del lontano 1972 che ha una grande importanza nel cinema di genere italiano avendo gettato le basi per la nascita di un nuovo genere tipicamente nostrano: il "cannibal movie".

Girato nelle giungle thailandesi con un manipolo di attori dilettanti e con Ivan Rassimov (icona di B-Movie nostrani, Lo strano vizio della Signora Wardh, La vendetta è un piatto che si serve freddo, I predatori di Atlantide) protagonista assoluto insieme all'asiatica Me Me Lay, autentica eroina del genere (protagonista anche ne Ultimo Mondo Cannibale e Mangiati Vivi!), il film mescola il genere avventuroso con quello drammatico (tristissimo il finale) con momenti erotici e altri splatter con scene davvero truci e sanguinolente.

Non mancano le violenze ai danni degli animali, cosa che purtroppo caratterizzerà quasi tutte le opere seguenti del genere.

Si assiste, infatti, a scimmie decapitate (scena che sarà palesemente citata in Cannibal Holocaust), coccodrilli sventrati, caprette sgozzate, lotte tra serpenti e manguste. Alcune di queste scene saranno riciclate e riutilizzate in Mangiati Vivi! dello stesso Umberto Lenzi.

Ottimo il make up con effetti gore realizzati davvero molto bene con amputazioni, lingue recise, mammelle asportate e via dicendo.

La sceneggiatura de Il Paese del sesso selvaggio è tra le migliori del genere, con un soggetto che narra le vicissitudini di un occidentale costretto a vivere in una tribù di primitivi e l'amore che si instaura tra lui e una giovane ragazza locale. Il tutto viene condito da brutali riti tribali (da notare come la scena dello stupro collettivo alla ragazza rimasta vedova sarà pari pari riproposta in Mangiati Vivi!), aggressioni di tribù nemiche dedite al cannibalismo (terrificante la scena in cui alcuni cannibali si cibano di una ragazza prima violentata e poi uccisa) e molti nudi femminili, anche integrali, senza però mai scadere nel volgare, come avverrà in Emanuelle e gli ultimi cannibali di Joe D'Amato.

Molto bravo Umberto Lenzi (dirigerà altri due cannibal movie, Cannibal Ferox e Mangiati Vivi!, molto più truculenti e con una sceneggiatura più trascurata di quella in questione) alla regia che offre nell'occasione una delle sue prove più convincenti pur abusando un po' troppo spesso di zoom e "contro" zoom (passatemi il termine). Molto belle alcune riprese aiutate anche da una fotografia convincente e da scenografie all'altezza della situazione.

Curatissima la colonna sonora, dal sound direi composta da Daniele Patucchi, senza dubbio tra le più belle sentite tra i cannibal movie, dopo ovviamente il capolavoro di Riz Ortolani in Cannibal Holocaust.

Il Paese del sesso selvaggio: un cult movie che si segnala tra i migliori del genere.


Titolo: Il paese del sesso selvaggio
Titolo originale: Il paese del sesso selvaggio
Nazione: Italia
Anno: 1972
Regia: Umberto Lenzi
Interpreti: Ivan Rassimov, Me Me Lai, Prasitsak Singhara, Sulallewan Suxantat, Ong Ard, Prapas Chindang,

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Recensione del film Il paese del sesso selvaggio
Recensione scritta da: Matteo Mancini
Pubblicata il 17/02/2013

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