Recensione
Ritual

Ritual: visiona la scheda del film La grave colpa di Ritual, non comunque giustificabile dall'evidente budget risicato, è quella di possedere una struttura complessiva debolissima.

Mickey Keating cerca di risolvere i mille problemi di una storia molto banale sul piano delle suggestioni perturbanti allungando i tempi di molte sequenze, prima fra tutte quella iniziale che riprende in notturna l'asfalto della strada provinciale sui cui corre l'automobile di Tom, marito della giovane e avvenente Lovely che lo attende in uno sperduto motel nel South Texas.

Sulle prime lo spettatore non capisce perché si indugi per cosí lungo tempo sull'inquadatura di una strada di notte, ma tale mistero si dipana nel corso del girato, quando si comincia a intuire che Keating tenta semplicemente di porre rimedio alla vacuità dello script, diluendo metodicamente il brodo con l'acqua di sequenze superflue.

Si tratta di accorgimenti tecnici davvero dozzinali che (si vede lontano un miglio e forse piú) servono semplicemente al director per tamponare il suo non saper riempire il proprio vuoto di idee.

Come interpretare altrimenti l'inizio del videotape che i due protagonisti trovano nel bagaglio del furgone dell'uomo assassinato? Qui non siamo neanche dalle parti di un'inserzione ad hoc di un segmento mockumentaristico, ma del tentativo, solo ipocrita nei confronti del malcapitato spettatore, di creare un finto climax, finzione che per l'appunto si auto smaschera dopo pochi minuti.

Alla fine del misterioso video vediamo cioè solo lunghi, infiniti, estenuanti giri di pellicola in cui non si scorge nulla, per poi intravedere i soliti teschi di bovini defunti, i soliti (stracotti) coltellacci sacrificali, le solite (inutili) candele accese, e non ci é concesso neppure di assistere all'uccisione della vittima, quand'anche fosse al limite posta in un evocativo fuoricampo.

Ritual rasenta quindi il genere kitch e soprattutto non imprime nessuna nuova impronta alla cinematografia di genere, anzi, ne appare una banale, grottesca caricatura.

Tutta la prima parte del film horror é inoltre molto confusa: non sappiamo mai dove il regista desideri condurci. Si tratta di una home invasion? Di un rape & revange? Di un film su qualche setta satanica dedita a riti mortiferi?

Al posto di condurre lo script verso una chiarificazione di questi legittimi dubbi, Keating non sa fare altro che inchiodarci per 40 minuti buoni all'interno della stanza di uno squallidissimo motel della provincia americana, obbligandoci a continui primi piani dei due protagonisti i cui dialoghi possiedono lo spessore di una lisca di pesce essiccata al sole del Texas.

Il montaggio roboticamente rigido di Valerie Krulfeifer, aumenta il fastidio dello spettatore, che non vede l'ora che accada un qualcosa, qualsiasi cosa, pur di riaccendere la scintilla della propria curiosità che col passare del minutaggio sente diventare sempre piú flebile.

Noiosa e presuntuosa nel suo tentativo di generare pathos perturbante attraverso giravolte di sceneggiatura improbabili (vedi la dimenticanza dell'accendino nella stanza del motel che costringe Tom a tornare indietro dopo la fuga dal motel), la pellicola si fa ben presto dimenticare, o ricordare come una specie di video amatoriale fatto per divertimento dai nostri cugini durante il pranzo di Natale a casa della zia.

Nulla da dire circa le scialbe performance dei due protagonisti (gli "sconosciuti" Lisa Marie Summerscales e Dean Cates), e non è certo la fugace presenza di Larry Fessenden (Jug Face, We Are What We Are, Stake Land, Vanishing on 7th Street, Cabin Fever 2: Spring Fever) a dare smalto a quello che rimane un vuoto pneumatico estetico da gettare rapidamente alle ortiche.

Il prefinale, nel quale domina il buio della notte (nel senso che proprio non si vede cosa stia accadendo, ma a quel punto della storia non ce ne può di meno importare) e il finale (privo di qualsiasi spunto esteticamente degno di nota) sono coerenti e isomorfi alla vuotaggine complessiva cui rimanda l'intera pellicola.

Ritual, film davvero discutibile e da evitare con cura.


Titolo: Ritual
Titolo originale: Ritual
Nazione: USA
Anno: 2013
Regia: Mickey Keating
Interpreti: Leigh Whannell, Derek Phillips, Lisa Summerscales, Dean Cates, Larry Fessenden

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Recensione del film Ritual
Recensione scritta da:
Pubblicata il 11/01/2014

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