Recensione
Bubba Ho-tep. Il Re è qui

Bubba Ho-tep. Il Re è qui: visiona la scheda del film Se c’è una cosa in cui l’industria cinematografica non ha rivali è la capacità di rubare idee altrui. Che poi si parli di omaggio, trasposizione, remake o quant’altro, è faccenda per la quale ora non vale spendere caratteri e inchiostro virtuale.
Se c’è una cosa in cui l’industria cinematografica è invece carente, è l’interesse riservato a Joe Lansdale, che, con la sua sterminata produzione letteraria, potrebbe regalare più volte all’anno materiale su cui qualsiasi produttore dotato di un minimo di fiuto metterebbe le mani. E invece, a oltre vent’anni dal suo esordio, le uniche trasposizioni che per ora ci sono date sono Incident On and Off a Mountain Road (tratto da un racconto breve e diretto sempre da Don Coscarelli per la prima stagione dei Masters of Horror) e il qui presente Bubba Ho-Tep, divertente horror umoristico tratto da un suo romanzo breve (o racconto lungo che dir si voglia) omonimo.

Scritto e diretto dal phantasmatico Coscarelli, Bubba Ho-Tep è, prima di tutto, una coloratissima messa in immagini di una delle storie più irriverenti, originali e scurrili dello scrittore texano. Fedele e parsimonioso nel rispettare la trama originaria (piccole aggiunte comprese), Coscarelli non ha avuto timore di riportare pari e pari i lunghi dialoghi infarciti di un vocabolario osceno ma irresistibile. Basti infatti dire che Elvis ha un bubbone pieno di pus sul pene, e non perde secondo per ricordarlo a se stesso e allo spettatore, usando di volta in volta espressioni sempre più volgari e, nella sua amara realtà, divertenti.
Allo stesso modo, anche i metodi usati dalla mummia per risucchiare le anime, sebbene non approfonditi come nel romanzo, seguono lo stesso procedimento per via rettale, senza apparente ansia da censura pronta a mutilare il coraggio ostentato.

L’ironia pervade l’intera pellicola, sia nella caratterizzazione dei personaggi (Elvis è stanco, sessualmente frustrato e ossessionato dal suo pene; Jack è trascinante nella sua convinzione di essere il presidente Kennedy), sia nella scoppiettante rappresentazione visiva (la mummia veste come un cowboy), ma anche in alcune trovate talmente esilaranti per le quali la semplice risata quasi non rende giustizia (le imprecazioni offensive lanciate dalla mummia).
È necessario però far presente quanto la componente comica sia controbilanciata da un’insospettabile quanto amara analisi della terza età, effettuata attraverso i numerosi approfondimenti psicologici di Elvis e Jack.
Accompagnati infatti da una colonna sonora di rock sinfonico strabiliante, i molti momenti di riflessione interiore del Re offrono spunti di pensiero e occasioni di pura e semplice commozione, grazie anche all’intensità elargita dalla prova di un immenso Bruce Campbell (L'armata delle tenebre, My Name is Bruce, Il mistero del bosco, La Casa).

Diventa difficile, a questo punto, disquisire di un cast che si regge totalmente sulla figura carismatica dell’indimenticabile Ash Williams. Ossie Davies è un’ottimo comprimario e una divertente spalla per siparietti comici, così come Heidi Marnhout è riuscitissima infermiera. Ma Bruce Campbell diventa a tutti gli effetti l’unico, vero Re che la pellicola possa offrire, l’alpha e l’omega di una storia cucita a sua misura, e che trascina giogioneggiando in ogni sua smorfia facciale.

Gli unici rammarichi di Bubba Ho-Tep vanno ricercati nella sua inspiegabilmente mancata italianizzazione – che ora, a sei anni di distanza dall’ultimo ciak, diventa sempre più improbabile – e in quel tanto sbandierato sequel, Bubba Nosferatu and the Curse of the She-Vampires, di cui ormai si sono perse le tracce o su cui si sentono voci non proprio allettanti (tipo girarlo senza Campbell come protagonista).


Recensione originale apparsa su Midian


Titolo: Bubba Ho-tep. Il Re è qui
Titolo originale: Bubba Ho-Tep
Nazione: USA
Anno: 2002
Regia: Don Coscarelli
Interpreti: Bruce Campbell, Ossie Davis, Ella Joyce, Heidi Marnhout, Bob Ivy, Larry Pennell, Reggie Bannister, Harrison Young

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Recensione del film Bubba Ho-tep. Il Re è qui
Recensione scritta da: Simone Corà
Pubblicata il 29/05/2008

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