Recensione
Identità

Identità: visiona la scheda del film È molto difficile parlare in maniera approfondita di un'opera come Identità (Identity), una pellicola cioè che basa la sua riuscita su un susseguirsi di colpi di scena e di improvvise rivelazioni, sempre spiazzanti e imprevedibili, mai pedisseque e ridondanti. Nella fattispecie ancora di più se si vuol iniziare a delineare i tratti di una storia che non è mai quello che sembra per l’intera durata del film.

Tuttavia, ciò che si può dire senza correre il rischio di viziare un’eventuale prima visione, è che l’eclettico James Mangold, già sceneggiatore e regista di Ragazze Interrotte e del buon Cop Land, abbia scelto, assumendosi non pochi rischi, due strade tanto proficue quanto ormai abusate nel cinema horror (e non solo) di oggi. Quella del citazionismo e quella della distruzione dello statuto logico-consequenziale della narrazione, elementi facilmente decifrabili già dalle prime sequenze.

Identità è innanzitutto un vasto insieme di omaggi e citazioni, più o meno dichiarate, alcune davvero notevoli per l’economia del film.

Si inizia dal plot, chiaro rifacimento del giallo Dieci Piccoli Indiani di Agatha Christie, per proseguire con l’ambientazione, che rimanda dichiaratamente al capolavoro di Hithchcock Psycho.

Altri debiti, per quanto concerne la vicenda, si pagano a La Cosa di John Carpenter e a Seven di David Fincher, mentre molti rimandi, più o meno espliciti, sono concessi a Final Destination, agli ancora hitchcockiani La Finestra sul Cortile e L’Ombra del Dubbio, a Doppia Personalità di Brian De Palma.

L’elenco potrebbe essere ancora molto lungo, ma ciò che traspare dalle scelte di Mangold (e che eleva la sua opera da quelle di mero citazionismo fine a se stesso) è il singolare utilizzo di questi "paradigmi" del cinema thriller: ogni citazione risponde a una volontà di creare una storia tanto schematica quanto coinvolgente nella sua dialettica verità/verosimiglianza.

Se poi questa storia (di Michael Cooney, oltre che di Mangold) è abilmente costruita, distrutta e ricostruita con un certosino lavoro di montaggio (alla Quentin Tarantino, per intenderci) e con una coerenza ed un’ineccepibilità rare, allora possiamo riconoscere di assistere a qualcosa di veramente buono, senz’altro al di sopra della media dei prodotti da cui, in apparenza, non sembrerebbe discostarsi.

Il giudizio finale su Identità, dunque, è senza dubbio positivo, sebbene si possa certamente recriminare qualche debolezza, come l’eccessiva meccanicità della risoluzione della vicenda o il vago sentore di maniera e stilizzazione che si percepisce in talune situazioni.

Mangold confeziona, dunque, un buon prodotto, dirigendo un discreto cast di piccole stelle e girando il tutto con pochissimi esterni, mantenendo un’unità di luogo opprimente (piove incessantemente per tutto il film) e quasi claustrofobica, grazie anche alla bravura dello scenografo Mark Friedberg.

Un suggerimento per chi si appresta alla visione: la sceneggiatura è solida e senza buchi, perciò è consigliabile fare molta attenzione a ogni piccolo particolare della storia e dei dialoghi, tutto tornerà perfettamente alla fine!


Titolo: Identità
Titolo originale: Identity
Nazione: USA
Anno: 2003
Regia: James Mangold
Interpreti: John Cusack, Ray Liotta, Amanda Peet, John Hawkes, Alfred Molina, Clea DuVall, Rebecca De Mornay, John C. McGinley

Condividi la lettura con i tuoi amici!

Recensione del film Identità
Recensione scritta da: Alex Jockey
Pubblicata il 09/10/2012

Concorsi letterarii in Italia
Film horror: tutti i migliori del 2018

Tutti i migliori film horror del 2017

Tutti i migliori film horror del 2016

Film con zombie: i migliori

Favole Horror: le fiabe che fan paura da morire

La classifica dei 10 serial killer più famosi

Simboli Esoterici: significato, origini e uso

Film con vampiri: i migliori

Misteri e storie incredibili

Le più spaventose leggende metropolitane

I 10 animali più velenosi al mondo

Tutto sulla festa di Halloween del 31 ottobre

Il malato mondo dei serial killer

I peggiori disastri della storia umana
Master Gestione Rifiuti a Bologna
Master Esperto Ambientale a Mestre

Disclaimer e Diritti | Recapiti e Contatti | Questo sito usa i cookie: consulta le nostre privacy policy e cookie policy | P.I. 03460680139