Recensione
Piranha 3D

Piranha 3D: visiona la scheda del film Piranha 3D, ultimo film del regista francese Alexandre Aja (Alta Tensione, Le Colline hanno gli Occhi, Riflessi di Paura), ha tutta l’aria di un risicato e poco pretenzioso omaggio agli animal-horror anni ’70, primo fra tutti, ovviamente, il Piranha di Joe Dante (1978), ma anche, naturalmente, Lo Squalo (1975) di Steven Spielberg.

Premetto che non ho visto Piranha 3D in 3D, e in tal senso la presente recensione è in sé mutilata di una delle componenti visive che caratterizzano l’allestimento complessivo della pellicola.

Probabile è che il 3D conferisca potenza ad alcune sequenze, ma credo che se ne possa parlare comunque, come capita relativamente a tutti i 3D-movies che mi è capitato di vedere in 2D (e solo successivamente in 3D).

Un omaggio, dicevo prima, in totale stile hollywoodiano, con tanto di regista horror europeo piuttosto promettente ma sedotto e pompato economicamente dalle majors, e quindi in completa deriva di ispirazione creativa.

Molte cose di questa nuova pellicola muovono la visione critica del film in questa direzione: innanzitutto una sceneggiatura striminzita per non dire anoressica, che possiede come unica attrattiva quella di presentarci le trasgressioni di Jack, figlio adolescente dello sceriffo, che abbandona i suoi fratellini a loro stessi, per imbarcarsi su uno yacht di cocainomani.

Naturalmente la trasgressione si paga, soprattutto se ci troviamo sul puritano suolo degli States, e anche questo elemento fa decadere lo script a carne da macello per un pubblico americano ormai cinematograficamente bulimico (nel film compare addirittura Eli Roth, e non è certo un caso).

Pure la grottesca sequenza del pene galleggiante, dilaniato dal piranha di turno, va in questa direzione, tende cioè a generare un equilibrio instabile quanto improbabile tra una struttura horror più europea, cioè più libera di rappresentare il corpo come veicolo di morte e godimento, e una visione "americana", dove, certo, si mostrrano tette e ormoni adolescenziali, ma poi arriva immediata la castrazione.

Aja sembra muoversi su questa fune da trapezista tra due culture molto diverse tra loro, e il risultato è appunto uno striminzito compromesso che non sembra allargare più di quel tanto gli orizzonti della sperimentazione in campo horror.

Eppure... Eppure c’è qualcosa in questo film che riesce a catturare, che non lo abbassa al solito ciarpame remakettaro contemporaneo.

Per esempio le prolungate, strazianti sequenze della carneficina della festa acquatica possiedono una loro disperata intensità. Lo stile gore è utilizzato in modo sapientemente insistito e senza mezzi termini: il sangue è sangue, le lacerazioni del corpo sono lacerazioni, e anche la sequenza della testa schiacciata tra le due barche non è affatto banale.

In alcuni punti il massacro mi ha fatto tornare alla mente certe pagine freddamente "darwiniane" di Michel Houellebecq, soprattutto il suo libro d’esordio Estensione del dominio della lotta, visto che anche in Piranha 3D Aja sembra descrivere la regressione culturale di un individuo schiacciato dal branco di lupi feroci di cui fa parte, e di cui il branco dei piranha non è altro che l’Alterego, cioè il Doppio speculare inconscio di un gruppo umano che tende solo al "dominio" e alla "lotta".

Insomma, ci sono alcune buone, buonissime intuizioni, ma imbottigliate in una scatola di sardine peraltro molto ben confezionata, ma forse un po’ troppo stretta per poter sviluppare certi concetti come sarebbe stato pù conveniente.

Piranha 3D, è un film comunque da vedere, perché tenta di descrivere l’oggi, riflettendo, e con una certa cura, su paradigmi cinematografici del passato. Nei limiti imposti da Hollywood, naturalmente, e dalla sua nota piranhesca rapacità.


Recensione originale apparsa il 28/08/2010 su Ulteriorità Precedente, il blog di Angelo Moroni.


Titolo: Piranha 3D
Titolo originale: Piranha 3D
Nazione: USA
Anno: 2010
Regia: Alexandre Aja
Interpreti: Elisabeth Shue, Adam Scott, Ving Rhames, Richard Dreyfuss, Dina Meyer, Brooklynn Proulx, Quinn Lord, Riley Steele, Jessica Szohr, Jerry O'Connell, Paul Scheer, Cody Longo

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Recensione del film Piranha 3D
Recensione scritta da: Angelo Moroni
Pubblicata il 05/03/2011

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