Glenn Cooper intervistato da Alessandro Manzetti

Libri > Interviste > Alessandro Manzetti ha intervistato l'autore dei best seller La biblioteca dei morti, Il libro delle anime e La mappa del destino: Glenn Cooper

Glenn Cooper intervistato da Alessandro Manzetti LaTelaNera.com ha messo Alessandro Manzetti suller tracce di Glenn Cooper (www.GlennCooper.it), lo scrittore americano autore dei best seller La biblioteca dei morti, Il libro delle anime e La mappa del destino, editi in Italia da Editrice Nord.


[La Tela Nera]: Hai iniziato a scrivere sceneggiature cinematografiche, producendo anche un film, Long Distance, presentato nel 2005 al Tribeca Film Festival di New York. Il tuo primo romanzo, La biblioteca dei morti è nato come soggetto cinematografico o come progetto editoriale?
[Glenn Cooper]: Ho scritto le prime quattro pagine di La biblioteca dei morti come soggetto cinematografico, poi mi sono detto: “Sono stanco di scrivere film che non saranno mai prodotti” così ho cambiato rotta verso il romanzo. Il resto è storia.

[LTN]: La tua passione per l’archeologia è autentica e di vecchia data, tanto da farti conoscere la tua futura moglie durante alcuni scavi in Inghilterra. Hai scelto il genere thriller a sfondo storico e archeologico solo per la tua formazione o hai assecondato le mode attuali? Certo è che per un romanzo d’esordio come La biblioteca dei morti è stato organizzato un lancio pubblicitario in grande stile.
[GC]: L’archeologia è stata e sarà il tema di alcuni miei libri, ma non di tutti. Ho molti interessi e mi annoio facilmente, per cui mi piace provare cose nuove. Se qualcuno dei miei libri futuri non avrà grande successo allora potrei avvertire forti pressioni dei miei editori. Ma non è ancora il momento.

[LTN]: La biblioteca dei morti per i temi trattati e per alcune ambientazioni ricorda Il nome della rosa di Umberto Eco. Quanto ti ha ispirato questo libro?
[GC]: Il nome della rosa è sicuramente la mia principale fonte di ispirazione, ossia l’idea di scrivere romanzi storicamente accurati che catturino il lettore e non lo lascino più andare.

Il romanzo La biblioteca dei morti [LTN]: La biblioteca dei morti lascia aperte importanti riflessioni. Se la data della nostra morte è stata scritta su un libro, se qualcuno (o qualcosa) ha già programmato la nostra esistenza, potremmo chiederci: Hanno significato le nostre azioni? Cosa faremmo di diverso conoscendo il destino? Come risponde Glenn Cooper a queste domande?
[GC]: La mia risposta è diversa dalla premessa del libro. Mentre io sono affascinato dal concetto di predestinazione, nel mio cuore (e nel mio cervello) credo molto nella personale responsabilità nel determinare il nostro destino. Se si rinuncia alla vita, probabilmente accadranno poche cose belle. Se invece si continua sempre a provarci, sarà più facile veder apparire un luminoso futuro.

[LTN]: Hai scelto la famosa base militare Area 51 per nascondere la tua "speciale" biblioteca. Che rapporto hai con la fantascienza?
[GC]: Da ragazzo adoravo la fantascienza, ho letto tutto il possibile di Asimov, Henlein e Bradbury, Clarke e Herbert. Forse ora sono “troppo grande”per amare la fantascienza allo stesso modo, ma continuo ad apprezzare la sua magia.

[LTN]: I tuoi romanzi hanno avuto più successo in Europa che in America. Quali sono secondo te i motivi e le differenze tra il lettore americano e il lettore europeo?
[GC]: I lettori europei sono evidentemente più svegli e più belli!

[LTN]: Escludendo Umberto Eco, quali sono gli scrittori italiani contemporanei che hai letto e apprezzato di più?
[GC]: Ammiro e apprezzo molto Andrea Camilleri e Alessandro Baricco.

[LTN]: Una cosa che ti avvicina e una che ti allontana da Dan Brown.
[GC]: Più libri vendo e più mi avvicino a Dan Brown. Ma ho ancora molta strada da fare…

Il romanzo La mappa del destino [LTN]: Arriviamo al tuo ultimo romanzo, La mappa del destino, slegato dalla storia comune che attraversa La biblioteca dei morti e Il libro delle anime. Dopo Will Piper, esperto di serial killer dell’FBI, il protagonista questa volta è Luc Simard, affascinante archeologo. C’è qualcosa di te in questo personaggio? E’ un modo per tornare virtualmente nel tuo passato, tra gli scavi e i reperti? Oppure hai semplicemente pensato all’immaginario dei lettori, cercando di risvegliare la produttiva formula alla Indiana Jones?
[GC]: Luc Simard ha molto di me, ma anche di diversi archeologi che ho conosciuto nel corso degli anni. Non c’è dubbio che una parte del piacere di scrivere sia legata al mio passato, all’incomparabile soddisfazione di aver partecipato ad alcuni scavi e scoperto meravigliosi manufatti. Indiana Jones è un cartone, Luc invece è molto reale per me.

[LTN]: La mappa del destino viaggia su tre piani temporali, è un ponte fra epoche distanti nel tempo. Come ti documenti sul piano storico? Quanto è durata la tua ricerca?
[GC]: Il lavoro è stato facilitato dalla mia precedente esperienza nelle aree principali del libro, storia medievale e biotecnologia. Ho fatto alcune ricerche preliminari per un nuovo libro, che comporta conoscenze di fisica quantistica. Questa volta la ricerca sarà sicuramente più difficile.

[LTN]: Gli ingredienti del tuo nuovo romanzo sono mistero, esoterismo, amore e morte, e si intrecciano continuamente. Sono tutti elementi che toccano profondamente le nostre emozioni. Cos’altro potrà trovare il lettore dentro La mappa del destino?
[GC]: Oltre a questi temi filosofici e metafisici, spero che i lettori si sentiranno trasportati in altri mondi, scoprire come potevano vivere 30.000 anni fa o nella Francia medievale, sperimentare il brivido della ricerca archeologica.

[LTN]: Cosa stai scrivendo ora? Ci sarà il terzo capitolo della saga iniziata con La biblioteca dei morti? Ho letto che stai scrivendo un romanzo ambientato a Roma. Regalaci qualche anteprima per i lettori della Tela Nera.
[GC]: Sto iniziando il terzo libro con protagonista Will Piper, ambientato nel 2026, un anno prima della fine del mondo del 2027. Invece il libro che ho appena finito è proprio ambientato a Roma. Si tratta di una semplice suora italiana che dovrà salvare il Vaticano da un antico complotto pronto a distruggere la Chiesa. Dare vita a una protagonista femminile è stata sicuramente una sfida, sono ansioso di sapere cosa ne penseranno i lettori.

[LTN]: Grazie per la tua disponibilità e per il tempo che ci hai voluto dedicare.


Alessandro ManzettiAlessandro Manzetti si occupa di narrativa di genere noir e horror, collaborando con numerose realtà letterarie, on line e non.
Sito Ufficiale: AlessandroManzetti.com


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Glenn Cooper intervistato da Alessandro Manzetti
Intervista realizzata da: Alessandro Manzetti
Pubblicata il 22/02/2011

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