Fede, suore, nazismo e orrore: intervista a Isac Randazzo

Libri > Interviste > LaTelaNera.com ha fatto infrangere il voto del silenzio a Isac Randazzo, l'autore del romanzo 555 - Il convento del terrore

Fede, suore, nazismo e orrore: intervista a Isac Randazzo [La Tela Nera]: Ciao Isac, benvenuto sulle pagine di LaTelaNera.com. Presentati ai nostri lettori: chi sei, cosa fai, cos'hai scritto, in quale ambito crei?
[Isac Randazzo]: Mi chiamo Isac Randazzo. Sono prossimo alla Laurea in Giurisprudenza. Scrivo per passione, e non mi limito mai a un genere in particolare: creo quello che la mente mi suggerisce nell'istante in cui scrivo.

[LTN]: Quali sono gli autori dai quali ti senti maggiormente influenzato a livello artistico?
[IR]: Devo essere sincero? Nessuno. Credo che il presupposto essenziale, per un vero scrittore, sia proprio quello di non lasciarsi influenzare da altri autori. Ne uscirebbero solo delle brutte copie.

[LTN]: Parlaci del tuo libro 555 - Il convento del terrore. Quando hai avuto le prime idee? Quando hai cominciato a lavorarci? Quanto tempo ha richiesto la sua scrittura?
[IR]: Devo dirvi la verità: ho iniziato a lavorarci soltanto qualche settimana prima della pubblicazione. Ho letto alcune notizie sul web, e la storia mi ha entusiasmato tanto da scrivere l'eBook in pochi giorni. Poi, sinceramente, è un racconto che ho da subito sentito mio. Non volevo lasciarlo nelle mani di altri autori.
Vi do anche una "chicca": ho già in mente un prosieguo. Ma prima voglio che siano i lettori a dirmi di continuare.

[LTN]: Di cosa parla il tuo libro? Si tratta di un'opera destinata a un lettore ben preciso?
[IR]: Il racconto trae spunto da una vicenda realmente accaduta, durante il periodo nazista: un convento di suore, che doveva ospitare donne e figli illegittimi (nati fuori dal matrimonio), diventò un vero e proprio centro di sfruttamento e torture.

La copertina del libro 555 - Il convento del terrore[LTN]: Qual è la sua caratteristica che lo rende migliore e unico rispetto a tanti altri sul mercato?
[IR]: La sua semplicità. È un eBook a portata di tutti. Si tratta di un genere che abbraccia diverse tematiche: a partire dalla Storia, fino ad arrivare all'horror-fantasy.

[LTN]: Hai pubblicato in autonomia con Amazon: come sei arrivato alla scelta dell'autoproduzione? Quali ritieni siano i suoi vantaggi rispetto alla pubblicazione con una casa editrice?
[IR]: Nessuna casa editrice pubblica un singolo racconto. Avrei potuto provare la strada dell'antologia di racconti, ma per ora preferisco che l'attenzione ricada sul singolo titolo. Non escludo la possibilità di pubblicare in futuro, magari anche in versione cartacea, un'edizione completa del titolo.
A ogni modo, amo l'auto-pubblicazione perché mi fa sentire libero. Poi, vi dirò di più: ai lettori non credo che interessi più di tanto la casa editrice.
I tempi sono cambiati. Sono convinto che per gli editori stiano arrivando tempi bui. Di converso, per gli autori auto-pubblicati le soddisfazioni stanno arrivando.

[LTN]: Chi ha curato la copertina del tuo libro?
[IR]: Io, in prima persona. In realtà, ho deciso di scattare personalmente una foto a un convento abbandonato situato vicino a casa mia. Non si tratta, quindi, del vero convento di Tuam.
Già da tempo, ero convinto che quell'istituto mi avrebbe ricondotto a una storia.

[LTN]: La pubblicazione in ebook è l'unica scelta possibile per un autore che si autoproduce?
[IR]: Non credo. Mi sono auto-pubblicato anche in edizione cartacea, seppur con generi molto diversi, e i risultati sono stati soddisfacenti. La Feltrinelli di Messina mi ha dato, tranquillamente, la possibilità di presentare il mio libro.
Nonostante tutto, rimango convinto che la soluzione del futuro sia l'auto-pubblicazione in eBook.

[LTN]: Stai sfruttando le enormi potenzialità del web per diffondere il tuo nome e importi all'attenzione del pubblico? Hai un sito web personale, una pagina Facebook, altri account social come Google+, Twitter, Pinterest, Tumblr e compagnia (digitale) bella?
[IR]: Cerco di sfruttare ogni piattaforma che il web ci offre. Ritengo sia indispensabile rispettare il passo del progresso. Dispongo anche di un sito web personale, sebbene in una forma ancora embrionale:
http://isacrandazzo.wordpress.com
La mia fonte pubblicitaria maggiore rimane Facebook, anche se tanti siti internet mi hanno permesso lo slancio grazie alla pubblicazione di alcune citazioni personali.
Devo dirvi anche che sono rimasto sorpreso dall'entusiasmo con cui sono stato accolto su LinkedIn: un social network professionale, che evidentemente non disdegna affatto la scrittura.
Sfrutto, insomma, un mix di risorse.

[LTN]: Su cosa stai lavorando al momento?
[IR]: Ho pubblicato, da pochi giorni, un nuovo racconto: Ho adottato un fantasma. Adesso sono in fase di elaborazione di nuove idee.


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Fede, suore, nazismo e orrore: intervista a Isac Randazzo
Intervista realizzata da:
Pubblicata il 20/07/2014

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