L’Angelo della Salvezza

Un racconto sulla festa di Halloween scritto da Marta Pagliaro

“Cazzo! Oggi non me ne va una giusta, già sono in ritardo, mancava solo questo maledetto traffico!” esclama innervosito Giorgio travestito da Gomez “Mi burleranno anche oggi!” afferma rassegnato. “Se non riesco a venirne fuori, addio festa! Proprio questa sera che avevo davvero intenzione di divertirmi!” Mentre Giorgio dà libero sfogo alla sua rabbia, il traffico inizia a scorrere, sempre più velocemente, fino a che, sgombra la strada gli permette di accelerare. Nel buio della sera l’alta velocità, l’asfalto bagnato fanno perdere a Giorgio il controllo della vettura su cui viaggia. Alla Fine di una curva l’auto sbanda, sbatte contro un palo della luce ribaltandosi su se stessa più volte, fino a schiantarsi contro un grosso albero in fondo ad un burrone. La festa è animata, gli amici di Giorgio si divertono, mascherati da scheletri, streghe, vampiri, zombi, folletti dispettosi, angeli della morte ecc.. si insultano, scambiandosi a vicenda sguardi arcigni, urla e ghigni. Bussano alla porta. Apertala, Giulio grida agli amici “Ehi, ragazziiii.. il solito ritardatario è appena arrivato!” “ Ti aspettavo caro, non arrivavi più!” Si fa avanti, imbronciata Laila, travestita da Morticia. “Eccomi, sono tutto tuo!” Giorgio la consola, prendendola sotto il braccio.. “Andiamo a vedere, cosa fanno i nostri due malvagi bambini cara!” Continua Giorgio, sostenendo il gioco della famiglia Adams iniziato da Laila. Ottimo consiglio, mio dolce Gomez!” risponde Laila, perdonatolo. I due si allontanano dal gruppo, si appartano. Alla luce della luna piena si baciano e si dichiarano. Altri seduti al tavolo in cucina, a lume di candele disposte nelle varie zucche, svuotate come vuole la tradizione, giocano a carte con Martina, travestita da medium. Mescolate, disposte sul tavolo, Martina per finta evoca i morti. Giorgio a sentirla, avverte un senso di fastidio, preso per mano Laila si allontana.
Bussano di nuovo alla porta, i ragazzi eccitati, corrono, pensano che sia un altro ritardatario e scoprono invece la triste e brutta notizia. “Siamo della polizia, scusate l’intrusione ragazzi, ma noi abbiamo domande da porvi!” Comunica il commissario. “Riguardo a che cosa, signor commissario!” Chiede Mirko proprietario della villa. “Ad un certo Giorgio Granelli!” “Il nostro amico!” “Era vostro amico quindi!” “Era? È nostro amico, se mi dice cos’è che vuole da lui, lo chiamo, è di la con gli amici che si diverte!” “Ne sei sicuro?” “Sicurissimo, entri, lo constaterà da se!” Il commissario entra, seguito da due poliziotti, tra la folla di giovani mascherati, cercano Giorgio mascherato da Gomez, ma di lui non si hanno tracce. “Mi avevate detto che era qui!” Sostiene il commissario. “Si, era qui pochi minuti fa, era in compagnia di Laila, chiedete a lei!” Il commissario chiede a Laila notizie di Giorgio, ma ella risponde di averlo visto allontanarsi poco prima della loro venuta. Il commissario avuto la conferma che Giorgio era un loro amico e che mascherato quivi era diretto, annuncia ai ragazzi la morte del loro caro amico avvenuta in un incidente d’auto mentre era diretto ad una festa di Halloween. I ragazzi sgomenti replicano: “Non può essere possibile, era con noi pochi minuti fa!” Laila disperata piange, dicendo:“Gli ho parlato, insieme abbiamo riso, scherzato, ci siamo persino baciati, dichiarati finalmente!” “E’ vero” rispondono gli altri. “Sapreste dirmi più o meno che ora fossero?” chiede il commissario. “Circa le ventitrè !” risponde Giulio. “Mi spiace ragazzi, ma l’incidente è avvenuto prima, all’incirca alle ventidue, e l’ora del decesso è stata confermata dal medico legale. Siamo venuti da voi perché abbiamo trovato in macchina l’invito della festa, con sotto l’indirizzo e il numero civico in cui si teneva.!” “I genitori di Giorgio sono stati già avvisati della disgrazia?” chiede Stefano ai poliziotti. “Si, sono all’obitorio per l’identificazione!” risponde il commissario. La festa finisce all’istante, i ragazzi spaventati, confusi, tristi fanno ritorno alle rispettive case, guidando con molta prudenza.. I genitori di Giorgio siedono su di una panchina distrutti dal dolore, piangono la morte del figlio senza voler essere confortati. Giorgio in fondo al parco della villa, vede gli amici andare via, spegnere le luci, si fa avanti per capirne la ragione, li chiama, ma nessuno gli risponde, è come se non lo vedessero. Segue Mirko in camera sua, lo sente piangere, disperarsi per l’improvvisa morte di lui. Giorgio non crede alle sue orecchie, gli si avvicina dicendo: “ Non è vero, non devi piangere, io sono qui Mirko, dinanzi a te, toccami e sentirai che sono vivo come te!” Ma Mirko non lo sente, continua a sfogare la sua pena piangendo. Pazzo di dolore Giorgio va via dalla villa, vaga per le strade, ripercorre la strada, per cercare di ricordare, cammina, al centro di essa, le macchine lo investono senza causargli nessun danno. Arrivato sul posto, vede la sua macchina in fondo al burrone, capisce di essere stato vittima di un incidente, ma non vuole credere di esserne rimasto ucciso. Crede di essere rimasto ferito, di trovarsi in gravi condizioni in ospedale, prigioniero del coma. “Ed è per questo che gli amici non mi vedono, non sentono!” si ripete per convincersi. “Devo svegliarmi assolutamente, i miei amici soffrono, devo tornare da loro, non posso rimanere in un letto d’ospedale legato a dei macchinari. Sono giovane, ho tutta una vita davanti a me e moltissimo tempo ancora da spendere. I miei genitori saranno in pensiero, devo andare da loro!” Si reca in ospedale, gira per i vari reparti , ma del suo corpo non trova tracce. Lungo un corridoio incontra l’angelo della morte che gli dice: Cos’è che cerchi?” “Il mio corpo!” “Perché lo cerchi tra i vivi, tu che sei morto?” “Io non sono morto, sono ancora vivo, lo volete capire si o no!” “Fidati di me, io sono l’angelo della morte, ti ho fatto visita prima che morissi per avvisarti, non ricordi?” “Non è vero, non eri tu, era il mio amico Stefano che si divertiva a spaventarmi, dato che eravamo insieme alla festa di Halloween!” “Prima ti convinci e meglio è per te amico!” Giorgio fugge dal reparto, giù nell’atrio dell’ospedale vede i genitori che piangono, si disperano per la sua morte. Li guarda sconvolto, attraversa la porta chiusa dell’obitorio e si scopre cadavere etichettato su di un tavolo. Come gli amici e i genitori piange disperato la sua morte prematura. Non vuole andare via dal suo mondo, l’altro lo spaventa, è solo, non sa cosa fare. Poi si ricorda di Martina, delle carte, il senso di fastidio avvertito quando ella per finta evocava i morti. Torna indietro, ripercorre i vari reparti in cerca dell’angelo della morte, cerca aiuto, solo costui può darglielo “Finalmente ti ho trovato, ti prego di aiutarmi, non so come fare per poter comunicare con i miei amici e genitori!” prosegue “E pensare che poche ore fa, mi hanno veduto, parlato con me, perché ora non accade?” “Perché non ancora spiravi, e il tuo ultimo desiderio veniva esaudito prima della mia venuta!” poi continua “E’ cosi per tutti, ora sta a te decidere cosa fare riguardo alla tua nuova vita!” “Voglio rimanere sospeso tra la terra e il cielo, vivere tra i due mondi per sentirmi vicino sia all’uno che all’altro!” “Allora guarda me ed impara!” Avute diverse dimostrazioni, Giorgio impara a comunicare con i vivi. Si reca a casa di Laila, riuscito finalmente a farsi sentire, la convince ad accompagnarlo da Martina. Le due ragazze dispongono le carte sul tavolo e dopo aver pronunciato formule magiche, interrogano Giorgio, che spostatele con la sola forza del pensiero, inizia a comunicare, dicendo: “Mi spiace avervi lasciato così presto, è accaduto tutto in una breve frazioni di secondo, da non rendermene conto fino a che non mi sono visto cadavere all’obitorio. Desideravo davvero divertirmi quella sera al festa, ma tutto è andato storto sin dall’inizio. Ero già molto in ritardo e quando ho avuto dinanzi a me libera strada, ho accelerato perché vi giungessi. Vorrò essere l’angelo della salvezza, proteggerò i giovani dagli incidenti stradali, renderò lucide le loro menti annebbiate e guiderò le loro mani durante il percorso prima e dopo le feste, li sorveglierò durante le feste e con loro mi divertirò anch’io, il vostro Giorgio!”
È di nuovo Halloween, Giorgio è lì nella villa che si diverte con i suoi amici.

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