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Astrale

Un racconto sul Natale scritto da Cristiano Rimicci

25-12-2012 Austin, Texas.
Bunker sotterraneo del senatore Repubblicano William Murdock
“Grazie papà, è bellissimo! È identico a uno dei nostri dischi volanti, non vedo l’ora di tornare in superficie per farlo volare!”
“Sentito William? William junior non vede l’ora di tornare in superficie. Che fai, non rispondi? Certo che non rispondi. Non lo sai neppure tu quando rivedremo il sole.”
“Cara, devi avere ancora un po’di pazienza, ci sono stati degli… imprevisti.”
“Imprevisti? Nei cieli di tutto il mondo si sta combattendo una battaglia tra dischi volanti, navicelle spaziali, raggi laser e solo Dio sa cos’altro ancora e tu li chiami imprevisti!”
“Eppure il piano stava andando alla perfezione. Quando a Londra, durante le Olimpiadi, abbiamo lanciato l’attacco mondiale con le navette a gravità zero, nessuno di noi avrebbe mai detto che i VERI alieni si sarebbero ribellati al nostro accordo? Ci hanno tradito. E pensare che per più di cinquant’ anni, da quando abbiamo recuperato il loro disco volante con equipaggio schiantatosi nel New Mexico, abbiamo collaborato segretamente con ottimi risultati. Loro hanno messo a nostra disposizione la loro tecnologia e noi li abbiamo lasciati liberi di fare esperimenti su alcuni esseri umani.”
“Alcuni esseri umani? Avranno rapito migliaia di persone, migliaia!”
“È stato il prezzo da pagare per arrivare a tutto ciò. Per secoli il nostro Ordine ha agito nell’ombra creando il mondo che adesso tutti conoscono. Un mondo fatto di falsi idoli ed ideali, concezioni mentali pianificate per soddisfare i bisogni di tutti, come l’idea di sicurezza, di stabilità, del libero arbitrio. Abbiamo unito e diviso le persone a nostro piacimento, a volte usando questi stessi concetti, altre volte usando i loro opposti. Adesso però, per azzerare tutte le menti e le coscienze, per mettere in scena l’ultimo atto, avevamo bisogno di un nemico comune. Tutti si sarebbero uniti per combattere una minaccia globale contro l’umanità e noi, la resistenza terrestre guidata da Stati Uniti e Inghilterra, avremmo avuto il comando. Dopo aver vinto la battaglia contro i finti invasori spaziali, saremmo stati acclamati salvatori della terra, completando così il nostro progetto: un mondo senza nazioni, bandiere, razze, religioni, senza un falso Dio da celebrare con assurde feste, come questo stupido Natale!”
“Papa! Ma cosa stai dicendo, io non…”
“Stai tranquillo William Jr, un giorno capirai, molto presto capirai. Quando sarà coniata l’unica moneta mondiale con al centro il nostro nuovo simbolo, il vertice della Grande Piramide con l’occhio che tutto vede finalmente unito alla base della piramide stessa, allora capirai e tu, tra non molto, potrai far parte di quei pochi eletti che…”
“Adesso basta William! Non spaventare tuo figlio, è ancora un bambino, Cristo Santo! Lascia almeno che si goda questo giorno, anche se siamo quaranta piedi sotto la superficie.”
“Abituarsi alla verità non è spaventare, cara. Non per noi. Noi siamo la verità, noi abbiamo scritto la storia e inventato tutto quello in cui la gente comune crede. Che cosa ce ne facciamo di una razza umana che crede ancora di derivare dalle scimmie e allo stesso tempo afferma di essere stata creata a immagine e somiglianza del proprio Dio? La verità è potere, controllo totale, la verità è lasciare le persone nell’ignoranza illudendole di sapere. Vorrei inoltre ricordarti che questo sarà l’ultimo Natale, dal prossimo anno tutti faranno a gara per costruire la piramide più grande in cima alla quale, per ricordare gli eventi di questi giorni, metteranno un bel disco volante.”
“Ma tutto questo non ha senso William, non sappiamo neppure come andrà a finire. E se i veri alieni ci sconfiggessero?”
“Non preoccuparti cara, siamo il Nuovo Ordine Mondiale, nessuno potrà fermarci, noi siamo destinati a governare il pianeta. Noi siamo l’unica realtà, siamo i seguaci del Grande Architetto che regola le leggi della terra, dello spazio e di tutto l’universo.”
“Ma papà, come chiameremo allora il nuovo Natale?”
“Lo chiameremo Astrale figlio mio, lo chiameremo Astrale.”


L'Autore:
Cristiano Rimicci nasce a Pontedera (Pisa) il 2-5-1973.
Nella vita ha svolto vari lavori ma quello che più lo ha affascinato e che tuttora svolge è quello di cuoco.
A 25 anni si è trasferito a Dublino, in Irlanda dove ha lavorato presso un ristorante italiano per circa un anno.
La permanenza all'estero ha lasciato un segno profondo nella sua vita, tanto da farlo decidere di trasferirsi definitivamente.
Attualmente risiede a Glasgow da quasi 7 anni dove esercita ancora la professione del cuoco.
Oltre alla cucina, Cristiano è appassionato di letteratura noir e di tutto ciò che riguarda l'Islanda, dove ha soggiornato per un mese, arricchendo ancora di più la conoscenza e l'amore per la terra del ghiaccio e del fuoco, un luogo magico, misterioso e coinvolgente come le saghe che narrano le vicende degli antichi vichinghi e delle loro interminabili faide.

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