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Carl "Charlie" Brandt: le investigazioni portano svelano il mostro in lui

La morte di Charlie è solo l’inizio di un lungo periodo di investigazioni, confronti, analisi e ricerche che portano a sospettare Brandt di circa 26 omicidi nel corso degli anni.

Perché a tutti coloro che hanno avuto modo di vedere quello che aveva fatto a sua nipote Michelle è stato chiaro fin da subito che non era la prima volta che si dedicava a certe pratiche. Incisioni e amputazioni non erano infatti "da dilettante" ma anzi compiute con abilità ed esperienza.

A casa di Carl viene trovato un poster di anatomia femminile, droga e psicofarmaci, cataloghi di biancheria femminile Victoria's Secret e nel suo computer ci sono i link a molti siti web con contenuti pedo-pornografici, o contenenti foto di torture, stupri e morti violente che vedono donne come vittime.

A oggi la teoria più accreditata è che Charlie Brandt avesse da sempre una vera e propria cotta per Michelle (da lui soprannominata Vicotria's Secret) e che abbia passato anni a fantasticare sul darle una morte adeguata. E che in quei giorni tra l'11 e il 15 settembre il suo sogno si sia finalmente avverato, portandolo oltre il punto di non ritorno.

In seguito, confrontando il suo modus operandi e la sua firma con vari database di serial killer appaiano evidenti agli investigatori dei forti riscontri con almeno 26 casi insoluti e ci sono anche parecchie concordanze con alcune omicidi accaduti in Germania e Olanda proprio nei periodi in cui Brandt si trovava per lavoro in quei Paesi.

I due casi sui quali gli investigatori sembrano avere meno dubbi e molte certezze nell’attribuirgliene responsabilità sono due.

Sherry Perisho, una sorta di vagabonda 38enne - ex reginetta di bellezza - viene trovata morta nella piccola barca dove viveva, la gola tagliata e il cuore rimosso dal corpo (luglio 1989), il tutto a poche centinaia di metri dalla casa dei Brand a Big Pine Key.

Nel novembre del 1995 viene invece scoperto il cadavere di Darlene Toler, una prostituta di 35 anni. Il cadavere della donna, privo di cuore e testa, è rinvenuto in un sacco di plastica nei pressi della highway Miami-Dade County, percorsa di frequente da Carl.

Una foto artistica di Charlie Brandt, serial killer


Carl "Charlie" Brandt: tanti i segreti scomparsi con la sua morte

Molti altri casi sono ritenuti collegabili a Brandt: una bambina (di cui viene ritrovata solo la testa) nel 1978, una donna nel 1979 (la "firma" è sempre la stessa: decapitazione e smembramenti vari) e ben due casi nel 1988.

Il suicidio del killer rende il lavoro di ricostruzione molto più difficile se non impossibile ma alcune somiglianze nei casi in analisi sono fin troppo evidenti per essere scartate e sono ancora in corso vari tipi di confronti (diari della moglie, schede mediche…) che potrebbero aiutare a fare maggiore chiarezza...

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Dossier scritto da:
Elvezio Sciallis

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