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Dossier Charles Starkweather

scritto da Gianluca Turconi



Una foto del serial killer Charles StarkweatherNome Completo: Charles Raymond Starkweather

Nato il: 24 novembre 1938

Morto il: 25 giugno 1959

Vittime Accertate: 11


La vita di Charles Starkweather, nato in Nebraska nel 1938 e terzo di sette figli, si potrebbe esaurire nell'analisi di questi due semplici punti temporali: undici omicidi in poche settimane. Condanna a morte eseguita prima dei ventun'anni d'età. Ad azione corrisponde sempre una reazione, la società degli Stati Uniti colpita dall'efferatezza di un giovane uomo rispose con altrettanta durezza e intransigenza.

Una storia come tante altre, quella del giovanissimo spree killer del Nebraska, se non fosse che ha ispirato film di successo come Natural Born Killers di Oliver Stone o i precedenti Badlands e True Romance (scritto da Quentin Tarantino), canzoni graffianti come Nebraska di Bruce Springsteen e libri di verità e riflessione come il bestseller Outside Valentine, scritto da Liza Ward, nipote di una coppia uccisa da Starkweather.

La riflessione sulle motivazioni e le cause scatenanti della serie di omicidi perpetrata da Starkweather (e dalla sua complice) non permette, anche a distanza di cinquanta anni dagli eventi, di archiviare ciò che accadde tra il dicembre 1957 e il successivo gennaio, come un semplice fatto di cronaca nera nella più profonda provincia americana.

Ed è proprio come un idolo dell'America anni cinquanta che Starkweather desiderava presentarsi a chiunque lo incrociasse. Blu jeans, capelli spettinati, occhi vuoti d'espressione e sigaretta sempre in bocca, richiamava volontariamente l'attore James Dean e si poteva considerare a ragione un esempio della "gioventù bruciata" di quell'epoca, molto simile a quanto era richiamato dall'opera culto hollywoodiana.

Infatti, Starkweather non era molto diverso da altri adolescenti cresciuti nell'agricolo e sonnolento stato del Nebraska. Studiò poco e con scarso profitto, anche a causa di una leggera balbuzie che lo avrebbe reso lo zimbello degli altri compagni di scuola, si avvicinò presto al lavoro, umile e mal retribuito, per proseguire poi in una vita scialba che lo avrebbe forse condotto all'alcolismo o a qualche altro tipo di dipendenza nei successivi, tribolati, anni sessanta.

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