David Berkowitz (pagina 6)

David Berkowitz: il terrore continua

Craig Glassman, vice sceriffo e vicino di David Berkowitz, riceve una lettera anonima che parla di un gruppo demoniaco composto dallo stesso Glassman, i Cassara e i Carr.

Questo però, non può provare che David sia il Figlio di Sam. Intanto, i detective Chamberlain e Intervallo, della polizia di Yonkers, mettono sul computer il numero di Berkowitz, e trovano il suo indirizzo attuale, la registrazione di una Ford Galaxy a lui intestata, e la prova che la sua patente è stata sospesa.

Ci spostiamo nel Queens, dove sono le 3 di mattina del 26 giugno del 1977, Judy Placido, diciassette anni, si sta allontanando con un uomo, Salvatore Lupo, vent'anni, verso la macchina, da una discoteca quasi vuota chiamata Elephas.

Difficile che persone girino in strada a quest'ora: il coprifuoco e altre misure di sicurezza denotano lo stato d'emergenza che il Figlio di Sam impone intorno alla Grande Mela.
«Questo Figlio di Sam è veramente spaventoso» afferma Salvatore. «Il modo con cui viene fuori dal nulla. Non puoi mai sapere chi è il prossimo.»

I due entrano in macchina. Judy, più tardi ricorderà cos'è successo: «Improvvisamente ho sentito un'eco nella macchina. Non ho sentito dolore, solo il rumore nelle orecchie. Ho guardato Salvatore, aveva gli occhi spalancati, come la sua bocca. Non c'erano state urla. Non so perché non ho urlato [...] Tutti i finestrini erano chiusi. Non capivo da dove venisse quel rumore. Dopo mi sentii disorientata, stordita.»

La prima impressione di Salvatore è che qualcuno abbia tirato delle pietre alla macchina, poi corre fuori, verso la discoteca, per cercare aiuto. Judy si guarda nello specchietto, e si ritrova coperta di sangue. Il suo braccio destro immobile. Prova a raggiungere la discoteca, ma cade a terra. Salvatore è stato colpito all'avambraccio.
Entrambi, però, sopravvivono.

Ironia della sorte, quindici minuti prima dell'aggressione, il detective Joe Coffey era all'esterno della Elephas. Sentito l'allarme radio, era tornato sulla scena del crimine, ma non aveva trovato nulla che suggerisse l'identità dell'aggressore.

Si sta avvicinando l'anniversario del primo omicidio di David, il 29 luglio, e la polizia mette tutti in allarme. Intanto New York vive altri attimi di panico, quando nella notte fra il 13 e il 14 luglio 1977 un blackout totale la avvolge nel buio.

Berkowitz, nella lettera inviata a Jimmy Breslin del Daily News, aveva avvertito New York: non voleva che Donna Laurie venisse dimenticata. La tensione è alta, la Task Force lavora fino allo stremo. Il Detective Joe Coffey pensa anche di appostare delle macchine blindate con dei manichini all'interno che sembrino una coppia, per attirare l'assassino.
Il 29 luglio arriva. E non succede niente.

New York tira il fiato, come un animale che pensa di essere scampato al predatore, fino a che questi non arriva alle sue spalle, feroce, improvviso.


Il Figlio di Sam: Stacy e Bobby Violante

Due giorni dopo l'anniversario, nelle prime ore del 31 luglio 1977, Stacy e Bobby Violante sono all'interno della macchina del padre di Bobby. Sono andati al cinema, e ora stanno finendo la serata vicino alla Gravesend Bay.

«Perché non ci facciamo due passi nel parco?» chiede lui.
Stacy esita: «E se il Figlio di Sam ci seguisse?»
«Andiamo» la riprende lui. «Qui è Brooklyn, mica il Queens!»
Così escono dalla macchina e camminano lungo il parco. A un certo punto Bobby si china per baciare Stacy, e lei vede qualcosa.

«Qualcuno ci guarda» sussurra.
Bobby vede un uomo che li osserva, ma che poi si gira e scompare dietro la fila di macchine parcheggiate.
Ora però Stacy è preoccupata, e vuole tornare alla macchina per andarsene. Bobby l'accontenta, ma quando sono di nuovo dentro l'abitacolo la convince a restare ancora lì per qualche minuto.

In seguito, Bobby testimonierà così: «All'improvviso ho sentito come un suono vibrante. Ho pensato a un vetro che si rompeva, poi non ho più sentito Stacy, non ho più sentito niente, ma ho visto lei allontanarsi da me. Non so chi ha colpito prima, se lei o me.»

Bobby Violante viene colpito due volte al viso. Stacy una volta in testa. Bobby riesce a suonare il clacson, poi si porta fuori dall'abitacolo e urla in cerca d'aiuto. La polizia, giunta nelle vicinanze, li nota, ed entrambi vengono trasportati al Coney Island Hospital.

I genitori di Stacy arrivano in tempo per vedere la figlia trasportata fuori dall'ospedale: la gravità delle sue ferite impone che sia d'urgenza ricoverata al Kings County Hospital, dove posseggono attrezzature adatte al suo trauma cerebrale. Insieme, i genitori di Stacy e di Bobby attendono a lungo che i chirurghi riescano a salvarla.
38 ore dopo, Stacy Moskowitz muore.
Bobby Violante sopravvive, ma all'occhio sinistro perde la vista, che al destro gli rimane solo per il venti percento.

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Dossier scritto da:
Luca Antonio Lampariello

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