Jack Lo Squartatore (pagina 2)

Jack lo Squartatore: Le Vittime accertate
Il 31 agosto 1888 uno scaricatore di porto rinvenne in Buckss Row, di fronte a uno dei tanti mattatoi del quartiere, Mary Ann “Polly” Nichols, una prostituta alcolizzata di 44 anni. A interessare l’opinione pubblica non fu tanto la vittima, quanto la crudeltà del suo assassino: uno sconosciuto l’aveva strangolata fino a farle perdere i sensi, poi le aveva tagliato profondamente la gola, infine si era concentrato sul resto del corpo.

L’8 settembre 1888, l’ancora anonimo “Mostro di Whitechapel”, uccise presso il numero 29 di Hanbury Street la prostituta Annie Chapman. La donna aveva la gola recisa e la testa quasi staccata dal busto. Il ventre era squarciato e gli intestini erano stati appoggiati sulla spalla destra della vittima, alla quale l’assassino aveva asportato anche la vagina, l’utero e due terzi della vescica.
Il misterioso assassino fu descritto da alcuni testimoni come un uomo di bassa statura, con un cappotto scuro e una valigia nera nella mano sinistra.

La notte del 30 settembre 1888 Jack the Ripper colpì due volte.
Elizabeth Stride fu ritrovata da un cocchiere in Berner Street, presso il cortile di un circolo frequentato da ebrei e tedeschi. L’uomo aveva disturbato l’assassino, che, infuriato, era fuggito per cercare la prossima prostituta.
La trovò in Mitre Square: Catherine Eddowes, su cui infierì con particolare crudeltà. Dopo averla quasi decapitata con un taglio alla gola, le sfregiò il volto, tagliandole il naso, il lobo dell’orecchio sinistro e la palpebra dell'occhio destro. Le sventrò il resto del corpo e le poggiò sulla spalla destra lo stomaco, mentre le tagliuzzò il fegato, portando via il rene sinistro e gli organi genitali.

Il 9 novembre 1888, a Dorset Street, morì l’ultima vittima accertata di Jack lo Squartatore, Mary Jane Kelly. Il corpo della giovane prostituta fu rinvenuto nella sua camera dal padrone di casa, venuto a riscuotere l’affitto. Lo spettacolo che si mostrò davanti agli occhi dell’uomo era agghiacciante: la donna era stata quasi decapitata con un colpo solo e gettata sul letto a gambe divaricate. Era stata poi squartata e le era stato svuotato completamente l’addome. La vagina fu ritrovata ai piedi del letto, mentre i seni, le orecchie, lo stomaco e un polmone erano distribuiti sopra o accanto al corpo, mentre il fegato si trovava tra le gambe e l'intestino e la milza ai lati delle mani. Il volto era stato deturpato tanto da essere irriconoscibile. Il fatto che mancasse il cuore, fece supporre che l’assassino l’avesse bruciato nel camino o persino cotto e mangiato.

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