Peter Tobin (pagina 2)

I tre omicidi di Peter Tobin: Vicky Hamilton

Le vittime per cui Peter Tobin è stato condannato sono tre: Vicky Hamilton, Dinah McNichol, Anjelika Kluk.

Il 10 febbraio del 1991, la quindicenne Vicky Hamilton sta aspettando un autobus che la riporti a casa, a Redding. È stata a trovare la sorella Sharon da sola per la prima volta, e attende la corsa che parte da Bathgate mentre mangia delle patatine seduta su una panchina. È l'ultima volta che viene vista viva.

Peter Tobin, il serial killer durante un processoTobin, esattamente non si sa come, l'ha convinta a seguirlo, l'ha stuprata e poi uccisa.
L'uomo sega il cadavere della ragazza un due all'altezza della vita, con un coltello da 25cm che nasconde nel suo appartamento di Bathgate. Poi lascia la borsa della ragazza vicino alla stazione ferroviaria di Edimburgo nella speranza che la polizia pensi a un allontanamento volontario di Vicky.

Tobin nasconde ciò che resta della quindicenne in due sacchi di plastica e poi li seppellisce nel giardino della sua nuova casa a Margrathe, nel Kent.


I tre omicidi di Peter Tobin: Dinah McNichol

Dinah McNichol è una ragazza di diciotto anni che abita a Tillingham, nell'Essex. L'ultima volta che viene vista viva è il 4 agosto (alcune fonti dicono il 5) del 1991 mentre fa l'autostop in compagnia di un coetaneo, David Tremlett, di ritorno da un concerto a Liphook, nell'Hampshire. Tobin offre loro un passaggio e lascia David all'incrocio 8 della M25 vicino a Reigate.

Dopo la sua scomparsa, vengono prelevate dagli sportelli bancomat 250 sterline al giorno fino a un totale di 2000. Dinah possedeva questo gruzzoletto perché era il risarcimento fornito dalla compagnia assicuratrice della persona che aveva investito e ucciso sua madre. È noto che la ragazza non voleva utilizzare questi soldi, ma tenerli da parte per i propri studi, quindi questi prelievi continuati sono sembrati subito sospetti alle forze dell'ordine.

Anche il questo caso, Tobin resta fedele al suo modus operandi. Droga la ragazza con lo psicofarmaco che gli era stato regolarmente prescritto a causa della sua depressione, la porta nella sua casa a Margrathe, la violenta e la strangola.

Dopo averla uccisa, seppellisce il cadavere vicino a quello di Vicky.


I tre omicidi di Peter Tobin: Anjelika Kluk

Nel maggio del 2006 Pat Mc Laughlin - che altri non era se non Peter Tobin - bussa alla porta della chiesa cattolica di Anderston, nella zona del West End di Glasgow, cercando riparo dalla tempesta che imperversa sopra la metropoli scozzese.
Tobin, conoscendo la politica accogliente della parrocchia, si presenta come senza tetto e si offre di lavorare come tuttofare, per sdebitarsi dell’accoglienza ricevuta.

L'assassino seriale Peter Tobin in una foto artisticaÈ qui che incontra Anjelika Kluk, una studentessa polacca ventitreenne. La ragazza è in vacanza studio: fa le pulizie all’interno della chiesa per guadagnare i soldi per continuare i suoi studi in lingue scandinave. L’oramai anziano Peter Tonbin si presenta come sempre, cioè come una persona tranquilla e socievole, educata, addirittura simpatica.

L’ultima volta che la ragazza è stata vista in vita, il 24 settembre 2006, infatti, sta scherzando proprio con Tobin mentre i due si apprestano a riverniciare una parte della chiesa. Da quel momento in poi, Anjelika scompare.
Tobin la aggredisce nel garage collegato alla canonica della chiesa.

Il corpo della giovane, brutalmente seviziato, accoltellato diciannove volte - di cui sedici al petto - e poi fatto a pezzi, viene ritrovato il 29 settembre in una botola sotto le assi del pavimento della chiesa, vicino al confessionale. Gli esami forensi, dimostrano un’altra agghiacciante realtà: la giovane vittima, quando è stata occultata, era ancora viva.


Peter Tobin: la cattura

Non appena ritrovato il cadavere di Anjelika Kluk, la StrathClyde Police di Glasgow lancia l’operazione "Anagram".
Dopo aver constatato che l’assassino è Peter Tobin (rilevamenti di impronte e foto mostrate ai testimoni), dirama l’immagine del killer su scala nazionale.

Il primo ottobre 2006 Tobin viene arrestato perché un'infermiera della Royal Infermery riconosce la foto segnaletica. Tobin era in ospedale in seguito a un attacco cardiaco che secondo alcune fonti era solo simulato. Questa versione è poco credibile perché sembra far pensare a una volontà di Tobin di farsi catturare, cosa che non è ravvisabile in nessuno dei suoi comportamenti da omicida seriale.

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Dossier scritto da:
Cristiano Rimicci

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