Archetipi: una domanda ad Alberto Priora

Libri > Notizie > L'autore de Il Cartografo spende qualche parola sul suo racconto

Archetipi: una domanda ad Alberto Priora Altro anno, altro giorno e altra tappa nel mondo di Archetipi, la raccolta illustrata di racconti edita da Edizioni XII.
Oggi tocca ad Alberto Priora spiegarci le idee alle basi del suo racconto, Il Cartografo, next time sarà il turno di David "Opera Sei" Riva.


[La Tela Nera]: Ti troviamo alle prese con un’idea particolare, che mescola fantasy e sci-fi, con un pizzico d’horror. Crei uno scenario memorabile, vivo, pulsante, bizzarro ma plausibile. Uno scenario che racconta l’oltre, quello che c’è al di là, quei Confini del mondo che hanno sempre regalato curiosità e terrore. Cosa rappresenta, per te, quest’Archetipo? E da dove deriva la scelta di quest’universo in cui si riuniscono esseri, creature, idee e filosofie di tanti generi diversi?

[Alberto Priora]: A volte l’idea di un racconto nasce, e non credo solo a me, da una singola immagine e da quello che evoca sia a livello personale che a livello universale. Se le due cose si mescolano allora hai la possibilità di lavorare su un’ottima base.
Quando si è trattato di scegliere un Archetipo sono incappato quasi subito nel mito delle Colonne d’Ercole, confini del mondo antico e limiti della conoscenza al tempo stesso, ma prima ancora di ragionarci mi sono tornate in mente le parole di Stranamore di Roberto Vecchioni, una canzone che, ai tempi, ho ascoltato mille e mille volte.

"E il più grande conquistò nazione dopo nazione, e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione perchè più in là non si poteva conquistare niente; e tanta strada per vedere un sole disperato e sempre uguale e sempre come quando era partito."

Non potevo che scegliere Alessandro come motore di un racconto e incarnazione di qualcosa che si insegue perennemente e che si è destinati a non raggiungere mai perché, per definizione, è sempre più avanti di te. Il velo che non potrai mai scostare per guardare quello che nasconde veramente.
Una frustrazione eterna.

Ecco perché invece di limitarmi a un semplice scenario storico, ho spostato tutto in un ambientazione che è tipica della fantascienza (e che non ho certo inventato io, basti pensare anche solo a P.J. Farmer e al suo Mondo del Fiume), una sorta di mondo dove chi ha vissuto rivive ed è alla ricerca di una sorta di redenzione cercando di superare i propri limiti personali. Sia Alessandro che il Cartografo del titolo, che è poi il personaggio centrale del racconto, ne sono ossessionati, anche se in modo diverso e anche se solo uno dei due riuscirà a raggiungerli o a illudersi di averli raggiunti.

Al tempo stesso volevo però evitare di creare metafore religiose, cosa che non era assolutamente il mio scopo. Si tratta di un mondo fisico con regole ben definite e costanti (anche se diverse da qualsiasi esperienza) in cui sono stati riuniti creature, cose e persone provenienti da tempi e da luoghi differenti, un mondo potenzialmente infinito che ognuno esplora a proprio modo con le proprie filosofie (anche se c’è sicuramente chi si siede e non lo esplora affatto). È uno scenario che avevo già utilizzato e che utilizzerò ancora, anche perché si tratta davvero di qualcosa con cui uno scrittore può sbizzarrirsi in mille modi. Il perché e il percome di questo mondo, però, non fanno parte del racconto e sono, per così dire, le Colonne d’Ercole che metto al lettore.


L'Autore: Alberto priora, folgorato da Ufo e da 2001 Odissea nello spazio, decide di dedicarsi alla narrativa fantascientifica e fantastica. Tra i suoi autori di riferimento: Tucker, Turtledove, Stross, Gaiman e Zelazny.
Laureato in Scienze Naturali, ha lavorato nell’editoria e come direttore vendite. Ora è Product Manager e traduttore di videogiochi.
Classe 1965. Sposato, con due figli, due cavie e un pesce rosso, risiede a Saronno, in provincia di Varese.
Vincitore del Premio Galassia 2007 e Il Sentiero dei Draghi 2007. Terzo al Premio ApuliaCon 2007 e al Premio Galassia 2006. È apparso sulle riviste Robot, Short Stories, e Delos Science Fiction, e nelle raccolte antologiche Mangiami vol. 1, NASF3, e L’Altalena (Edizioni XII, 2008).
Collabora con il portale Fantascienza.com. Tra i suoi progetti, una serie di racconti ambientati nel mondo di Altrove.


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Archetipi: una domanda ad Alberto Priora
Notizia scritta da: Simone Corà
Pubblicata il 01/01/2010
Fonte: LaTelaNera.com

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