Recensione Romanzo weird
L'altro posto

Libri > Recensioni > L'altro posto, di John Ajvide Lindqvist, edito da Marsilio nel 2018 al prezzo di 18,00 euro. Leggi la trama.

Clicca per leggere la scheda editoriale di L'altro posto di John Ajvide Lindqvist Non tutti sanno che l’horror fatto bene è un genere intimo e sadicamente tenero, ma chiunque si appresti a leggere L’altro posto di John Ajvide Lindqvist lo imparerà a proprie spese.

John Lindqvist, già autore del più noto Lasciami entrare, voleva fare il prestigiatore, invece è diventato uno dei più importanti scrittori svedesi.

Considerato uno dei maggiori talenti della scena letteraria di Svezia, in Italia è pubblicato da Marsilio Editore, che ci regala anche questo inquietante esempio del dono di Lindqvist: colpire subdolamente nel punto più tenero della psiche umana.

L’altro posto è una storia unica nel suo genere, che mescola elementi della vita reale dello scrittore ed eventi politici - come l’omicidio dell’ex Ministro di Stato svedese Olof Pame - a passaggi dei libri di Lindqvist.

Il prodotto meta-biografico che ne risulta porta il lettore a dubitare del confine tra verità e fantasia, della differenza tra il Lindqvist di carta e il Lindqvist reale.

Sempre che non si tratti davvero di un tutt’uno e che tutto quello che viene narrato non sia successo davvero, naturalmente. Il dubbio viene, e rimane fino all’ultima delle 314 pagine del romanzo.

Il ritmo della narrazione non è costante: muta, oscilla, s’indebolisce gradualmente per tornare a crescere di colpo, come la colonna sonora di un horror di culto.

Il lettore veterano di Lindqvist si godrà ogni piccolo riferimento agli altri romanzi dello scrittore nascosto tra le pagine de L’altro posto, lasciandosi allo stesso tempo condurre insieme al neofita nelle memorie di un giovane John che va a vivere da solo a Stoccolma, deciso a guadagnarsi da vivere come mago di strada.

Nel palazzo di John abitano diversi esemplari di svedesi degli anni ’80, coloro che compongono il tessuto sociale di una Stoccolma impreparata ad affrontare uno degli eventi storici più traumatici della sua storia recente. Tra le numerose comparse che costellano la vita del giovane prestigiatore incontriamo una “coppia morta” di mezza età dall’aria ingannevolmente rigida, un’anziana donna che ha ottenuto dalla vita tutto quello che si dovrebbe desiderare tranne quello che voleva davvero e il malinconico padre di un giovane skinhead, ma non solo.

C’è anche qualcos’altro nella lavanderia comune. Si tratta di una sostanza aliena, forse una creatura, nera e vischiosa disposta concedere l’appagamento assoluto per un paio d’ore, in cambio di un’offerta di sangue.

In cosa consiste? Nella possibilità di vedersi come si vorrebbe essere, sperimentando per un poco l’essenza più unica e nascosta di sé stessi.

I desideri veri, ipotizza Lindqvist, hanno poco a che vedere con la razionalità. Non c’è nulla di più spaventoso di questo, ci dimostra immediatamente, accostando immagini crude a scene di terribile quotidianità.

Manipolando abilmente luci e ombre, verità e artefatto, Lindqvist crea un’autobiografia surreale, alla quale si desidera credere, pur dubitando di ogni parola.

Un’opera singolare che non è pensata per piacere, ma per inquietare: il continuo oscillare tra fatti storici, passaggi probabilmente biografici e sprazzi di horror sublime, consente a Lindqvist di confondere il suo lettore, per poi trascinarlo con sé in un racconto delicatamente osceno, pensato per colpire dritto al cuore pulsante.

Forse L’altro posto è troppe cose insieme per essere davvero un buon libro: non è una biografia, né un romanzo, né si può definire vera e propria autofiction.

Non è neppure del tutto autonomo, visto che per comprenderne a fondo alcuni aspetti sarebbe consigliabile leggere altri libri di Lindqvist, nello specifico Lasciami entrare e Musica dalla spiaggia del paradiso.

Rimane tuttavia, dopo averlo finito, la peculiare sensazione di non avere mai letto prima (e di non poter leggere mai più) qualcosa di simile e altrettanto… disturbante.


Chiara Nizzi nasce in un paese dell’Appennino Tosco-Emiliano nel 1992. Si laurea in Lingue presso l’Università di Modena e Reggio e successivamente frequenta un Master in Editoria presso l’Università di Verona. Fa l’impiegata di mestiere, ma è topo di biblioteca per vocazione.



Recensione del libro L'altro posto
Recensione scritta da: Chiara Nizzi
Pubblicata il 18/07/2022

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