L'Evirazione e la Castrazione: l'incubo peggiore dei maschi

Bisogna stare attenti quando si parla ai propri figli piccoli

Leggende urbane di paura su castrazione ed evirazione

Una mamma è esasperata. Non è possibile che il suo bambino continui a bagnare il letto.
Una sera, spazientita dopo l’ennesima pipì a letto, lo minaccia: «Se lo rifai te lo taglio!»
Il papà sorride, la figlioletta più grande la ascolta seria e silenziosa.

Qualche giorno dopo, alla stessa bambina viene dato un compito importante: il fratellino è a letto per il sonnellino pomeridiano, la mamma deve fare un salto urgente al supermercato. Così le viene dato il compito di badare al fratellino per qualche minuto.

Quando la mamma esce, il bambino comincia a piangere. La sorella va da lui e scopre che ha bagnato di nuovo il letto.
Così, senza esitazione, prende le forbici e glielo taglia. Quando rientra, la madre trova la figlia con delle forbici insanguinate e il bambino morto dissanguato nella culla, evirato.

Questa leggenda, tutta "forbici ed evirazione", ha una diffusione planetaria: se ne trovano tracce in Argentina, Stati Uniti, Inghilterra.

Addirittura ne esiste una versione ambientata su un traghetto diretto in Irlanda.
In tale racconto, una madre minaccia il figlio: «Se non taci ti butto fuori dall’oblò!»
Poi va a cena sul ponte con il marito, lasciando i figli in cabina.
Quando ritorna, il figlio è sparito, l’oblò è spalancato e la figlia dorme beatamente.

Esiste una versione particolarmente curiosa di questa leggenda torrorizzante.

Una madre minaccia spesso il figlioletto grandicello: «Se non smetti di giocare con il pisello te lo taglio!».
Un giorno la stessa mamma sta facendo il bagno al figlio di pochi mesi. Sente delle urla provenienti dalla stanza accanto e si precipita dagli altri due figli. La figlia ha evirato il fratello, che sanguina copiosamente.
La madre afferra il bambino e si precipita in garage per portarlo all’ospedale.
Sale sull’auto, ingrana la retro e parte con un balzo. Sente un grido.
Scende dalla macchina e scopre di aver investito la figlia che, per paura della punizione, si era nascosta sotto l’auto.
Mentre soccorre la bambina, il figlio maschio muore dissanguato.
La donna porta la figlia morente nell’appartamento, dove scopre che anche il neonato è morto, annegato nella vasca da bagno dove era rimasto.

Insomma, attenti a quel che dite e lasciate in pace "il cosino" dei maschietti...


L'Evirazione e la Castrazione: l'incubo peggiore dei maschi
Articolo scritto da:
Pubblicato il 14/05/2006

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