Asmodeo, il demone distruttore

Asmodeo è uno tra i più importanti spiriti infernali: è uno dei diciotto re infernali e comanda 72 legioni di demoni

Asmodeo, il demone distruttore Asmodeo è un demone la cui genesi si perde nella notte dei tempi ed anche uno tra i più importanti secondo la gerarchia degli spiriti infernali: difatti è uno dei diciotto re infernali che comanda 72 legioni di demoni.

Secondo la tradizione cabalistica è il capo del quinto gruppo di demoni incendiari, i Galb, spiriti collerici. Noto anche come "il distruttore", per eccellenza è considerato il demone della cupidigia, dell'ira e della vendetta.

Come per molti altri demoni biblici Asmodeo deriva da antiche divinità pagane e sembra che l’ipotesi più accreditata circa la sua origine sia quella che gli attribuisce una "parentela" con l’antica religione iranica, periodo nel quel veniva adorato un potente dio che si chiamava Aeshma Daeva, che letteralmente si può tradurre come "dio della collera" (daēva e aēšm in persiano).

Il nome di Asmodeo (Asmodai, Asmodaeus) viene menzionato già nella mitologia babilonese e soprattutto nella religione zoroastrica, in cui è possibile rimarcare la corrispondenza dei sette arcangeli ricordati nella Bibbia (Tobia, XII, 12) con i sette Amesha Spenta zoroastriani opposti ai sette capidemoni di cui Aêshma fa parte.

Asmodeo spirito dell’ira, insieme a molti altri demoni, viene descritto nel celebre libro scritto da Collin de Plancy, Dictionnaire Infernal, in sella a un dragone brandendo una lancia e uno stendardo. Forte e possente possiede tre teste, la prima con le sembianze da toro, la seconda di uomo e la terza di un ariete.

Asmodeo viene citato anche nell’Ars Goetia, un trattato del Seicento (con alcune sezioni risalenti addirittura al trecento) che contiene le descrizioni dei 72 demoni che furono evocati da re Salomone per poi essere imprigionati in un vaso di bronzo sigillato con simboli magici e obbligati a servirlo. L'Ars Goetia contiene inoltre le istruzioni per costruire un vaso simile e per utilizzare i riti magici per le evocazioni di queste creature.

Il sigillo di Asmodeo nella GoetiaCome per la quasi totalità dei demoni, nella Goetia la raffigurazione di Asmodeo di poco si discosta da quella riportata nelle opere Pseudomonarchia daemonum e Dictionnaire Infernal ma, essendo soprattutto un trattato di evocazioni, in quest’opera viene ripreso e ampliato il concetto dei simboli evocativi. Nella figura a lato è visibile il sigillo di Asmodeo, 32° spirito.

Anche in questo caso Asmodeo viene identificato come un grande re, forte e potente che, se evocato, apparirà con tre teste (uomo, toro e ariete) e i piedi di oca a cavallo di un drago infernale portando in mano uno stendardo e una lancia. Dalla sua bocca fuoriescono eruttazioni di fiamme e vomito di fuoco.

L’aspetto forse più interessante è il fatto che al posto della coda avrebbe un serpente (in accordo anche con antiche credenze ebraiche): secondo controverse fonti si tratterebbe dello stesso serpente che ha tentato Eva col frutto dell’albero proibito.


Asmodeo e Lilith

Secondo alcuni miti ebraici Asmodeo è strettamente legato ad un altro demone molto importante. È scritto infatti che Dio, su richiesta implorante di Adamo, "ogni creatura ha la sua compagna, ma io non l’ho", avesse creato Lilith, la prima donna, ma usando solamente sedimenti e sudiciume invece di polvere pura. Dall’unione di Adamo con questo demone, e con un’altra chiamata Naamah, sorella di Tubal Cain, nacquero Asmodeo e innumerevoli altri demoni che tutt’ora piagano l’umanità (Gen. Rab. 17 4; B. Yebamot 63a).

In seguito a discordanze con Adamo (non voleva giacere con lui), Lilith fuggì e fu rintracciata in una regione nei pressi del Mar Rosso dagli angeli inviati da Dio in una regione ampiamente popolata da demoni, mentre era intenta a concepire figli (lilim) con loro. Il proseguo delle vicende di Lilith è molto interessante ma ciò su cui è necessario soffermarci è la fuga della donna verso le rive del Mar Rosso. Questo episodio infatti richiama antiche credenze ebraiche secondo cui l’acqua attirerebbe i demoni: "Tortuosi e ribelli demoni" trovarono salvezza e rifugio in Egitto.


Asmodeo nella Sacra Bibbia

Ed ecco come Asmodeo infatti compare anche nella Sacra Bibbia quando viene narrata la storia di Tobia che viene inviato dal padre, divenuto cieco, nel paese di Madian (Media) per farsi restituire del denaro che anni prima aveva affidato in custodia ad un parente. Tobia è disperato e supplica Dio di morire ma poi si decide a partire. Tobia non conosce la via e gli si presenta una misteriosa guida che dice di essere Azaria ma che in realtà è l’angelo Raffaele mandatogli da Dio in soccorso (Tobia, V, 17).

Intanto, nella regione di Madian, anche Sara, la cugina e moglie predestinata di Tobia, sta implorando Dio di farla morire perché il demone Asmodeo le ha ucciso tutti e sette i mariti durante la prima notte di nozze: "In quel medesimo momento la preghiera di tutti e due fu accolta davanti alla gloria di Dio e fu mandato Raffaele a guarire i due: a togliere le macchie bianche dagli occhi di Tobi, perché con gli occhi vedesse la luce di Dio; a dare a Sara, figlia di Raguele, in sposa a Tobia, figlio di Tobi, e a liberarla dal cattivo demonio Asmodeo" (Tobia, III, 17).

La prima sera del viaggio Tobia va a pescare nel fiume Tigri e viene morso da un grosso pesce quasi lo trascina in acqua. Il giovane cerca di difendersi ma viene in suo soccorso l’angelo Raffaele che gli dice di catturarlo e di non lasciarselo sfuggire perché contiene utili medicamenti: egli conserva così il cuore, il fegato e il fiele del pesce.

Raffaele protegge Tobia nel viaggio e gli consiglia di sposare Sara nonostante i timori del ragazzo. Seguendo i consigli dell’angelo Tobia, la prima notte di nozze, brucia il fegato e il cuore del pesce che producono un fumo capace di mettere in fuga il demone Asmodeo, "che fuggì nelle regioni dell’alto Egitto. Raffaele vi si recò all’istante e in quel luogo lo incatenò e lo mise in ceppi" (Tobia, VIII, 3): l’alto Egitto, in questo caso, andrebbe interpretato come deserto e difatti quando Gesù si ritirò nel deserto a pregare fu assalito e tentato dai demoni (Matteo, IV, 1).

Un’altra interpretazione della vicenda è rinvenibile nel testo apocrifo Testamento di Salomone in cui Asmodeo dice : "Il mio compito è di cospirare contro i novelli sposi, per impedire loro di congiungersi in matrimonio. Io distruggo la bellezza delle vergini e muto i loro cuori. Porto gli uomini alla follia e alle brame disoneste, così che, pur avendo le loro spose, le lasciano per donne che sono di altri uomini, fino a peccare e a compiere atti omicidi". Quindi, in accordo quindi con quanto scritto da Tobia, Asmodeo viene visto come nemico dell’unione coniugale.

Immagine del demone Asmodeo sul Dictionnaire Infernal


Esistono inoltre numerosi episodi, che spesso sfociano nel mito, in cui viene citato questo importante demone.

Per esempio si racconta che Re Salomone invocò, tramite il proprio anello, tutti e 72 demoni per farsi aiutare nella costruzione del tempio. Asmodeo era tra questi ma si ribellò al Re rubandogli l’anello e gettandolo in mare in modo da regnare al suo posto. Salomone però non si dette per vinto e ritrovò l’anello nella pancia di un pesce: riuscì così a vendicarsi sul demone a rinchiudendolo in un vaso (in bronzo?). Questo episodio è ripreso nell’Ars Goetia e, ancora una volta, si parla di un pesce: forse lo stesso pesce che attaccò Tobia?


Asmodeo, le rappresentazioni scultoree

Che Asmodeo sia un demone molto importante (vari studiosi lo paragonano addirittura a Lucifero) è testimoniato dal fatto che è possibile trovarne rappresentazioni scultoree in alcune chiese europee. È il caso della chiesa trevigiana Santa Lucia di Piave che risale a epoche molto antiche e che non manca di sculture con elementi esoterici: è proprio qui che è possibile ammirare un'acquasantiera molto inquietante realizzata dal frate francescano Riccardo Granzotto (S.Lucia di Piave, 1900- Padova, 1947).

Trattasi di una statua marmorea di un demonio che sorregge una pila per l'acqua benedetta a forma di conchiglia, al cui interno si staglia una statua di bronzo, raffigurante la Vergine Maria che con la mano destra si tocca il petto e con la sinistra indica il basso. Alla base della scultura bronzea è difatti visibile la frase "Ipsa conteret caput tuum", ovvero un versetto presente nella Bibbia (Genesi, III, 15) che letteralmente significa "ella ti schiaccerà il capo" ma che è correlabile al dogma dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima che vince il demonio.

Acquasantiere raffiguranti Asmodeo


Che la scultura di Frate Granzotto rappresenti il diavolo pare abbastanza chiaro, dato che sono visibili elementi molto particolareggiati a partire dall’espressione del viso, alle orecchie appuntite, alla barba caprina, alle unghie dei piedi e delle mani più consone a una fiera, al gonnellino che presenta la morfologia di un serpente, fino ad arrivare alle grandi ali che gli spuntano dalla schiena. Il messaggio che Granzotto voleva trasmetterci risulta quindi evidente (il bene che vince sul male, Maria Santissima che schiaccia il demonio, etc ) mentre l’identità del demonio realizzato è tutt’ora poco chiara e, come tale, suscettibile a differenti interpretazioni.

Il fatto che il demone sia dotato di grandi ali potrebbe far pensare a Lucifero, il grande angelo ribelle caduto in seguito alla ribellione contro Dio ma, secondo altri, il serpente sarebbe correlabile all’animale seduttore di Eva ovvero Asmodeo. Un modello di statua pressoché identico (in marmo rosso) si trova nel Santuario dell'Isola di Barbana a Grado, Venezia.

Asmodeo a Rennes Le Château, FranciaUn’altra rappresentazione di Asmodeo si trova in Francia e più precisamente in una chiesa in Linguadoca, a Rennes Le Château: questo luogo è ricco di leggenda e famoso soprattutto per l’abate Saunière che, durante i lavori di ristrutturazione della parrocchia, si imbatté in vari oggetti di natura ancora molto discussa.

Uno dei diari del parroco parla infatti della scoperta di un sepolcro, che potrebbe aver trovato sotto il pavimento della chiesa, trattandosi dell'antico sepolcro con l’accesso sigillato da un muro realizzato dai Signori del paese. Altre testimonianze invece narrano del ritrovamento di un contenitore di oggetti preziosi, definiti da Saunière medaglie di Lourdes.

Storie avvincenti che esulano dal nostro contesto di interesse, mentre è la chiesa che cattura la nostra attenzione dato che presenta un simbolismo massonico-esoterico davvero impressionante. Immediatamente all’ingresso, nel frontone della chiesa è possibile leggere la frase "Terribilis est locus iste" (Genesi, XXVIII, 17), letteralmente traducibile come "questo luogo è terribile", sul cui significato esistono tesi discordanti ma che, comunque, appare come un monito per l’ignaro visitatore.

L’interno della chiesa non è da meno infatti è ricco di statue con la peculiarità che ognuna di esse ha lo sguardo rivolto verso il basso come se indicasse qualcosa di nascosto sotto la chiesa (oppure l’inferno?). L’acquasantiera sotto cui giace in ginocchio un essere diabolico non fa eccezione e tale demone viene identificato come Asmodeo inteso come guardiano del tempio di Salomone.

Anche nella Basilica di Sainte Madeleine si trovano riferimenti a questo demone e in particolare in un capitello del XII secolo realizzato da Vézelay, in cui viene ritratto Raffaele che incatena Asmodeo con chiaro riferimento all’episodio biblico in cui l’angelo Raffaele lo incatena ai ceppi nel deserto (Tobia, VIII, 3).


Asmodeo: presente, passato e futuro

Per Asmodeo ha giocato un ruolo fondamentale l’eredità di divinità pagane che sono state ampiamente demonizzate dalla Chiesa durante il proprio percorso di evangelizzazione. Il male infatti affonda le proprie radici nel dualismo pagano e i demoni nelle concezioni cristiane sono sovente accostati alla bestialità e alla grettezza che danneggiano lo spirito ed esaltano i sensi: sensi tipici dell’uomo d’altronde.

Il demonio portatore di oscurità e ingiustizia veniva, e viene tutt’ora, contrapposto a Cristo incarnazione di giustizia e di luce. L’uomo per natura ha bisogno di dare un volto alle cose, di rappresentarle e con il diavolo si è sbizzarrito.

In realtà Asmodeo, come tutti gli altri suoi simili, è puro spirito e continua tutt’oggi la sua incessante opera distruttiva dato che è uno dei demoni più operosi: il celebre e contemporaneo esorcista Padre Amorth lo indica infatti come uno dei demoni più potenti che è causa di numerose possessioni diaboliche. Viene definito come il demonio del sesso, dell’impurità dell’Aids e della sifilide e non sopporta le preghiere a San Giuseppe che, se recitate, gli procurano dolore e spavento.


Ottavio Bosco, autore dell'articoloL'Autore dell'articolo Ottavio Bosco nasce nel 1974, svolge i suoi studi scientifici a Pisa dove si laurea in Scienze Geologiche. Prosegue la sua formazione ottenendo l’abilitazione all’esercizio della professione di geologo presso l’Ordine dei geologi della Toscana. Attualmente vive e lavora a Pisa dove svolge la libera professione.
Ha collaborato con riviste di divulgazione scientifica (Economia e Ambiente) e ottenuto vari incarichi istituzionali che tutt’ora ricopre.
Con la casa editrice ETS di Pisa ha pubblicato il romanzo Il Purificatore (Febbraio 2011) e La Sindrome di Minosse (Novembre 2012).
Appassionato di horror, fantasy e pulp, esprime il suo hobby della scrittura con uno stile sui generis.


Fonti:
Bibbia Sacra, tradotto in lingua italiana da Monsignor Antonio Martini. Prima Edizione, Londra 1828
Dictionnaire Infernal, J.A.S. Collin de Plancy, Parigi 1818
I Miti Ebraici, Robert Graves e Raphael Patai, Tea Edizioni, 1988
I vangeli apocrifi, a cura di Marcello Craveri. Torino, Einaudi 1969
Il ritorno dell’Anticristo, Massimo Centini, Piemme Edizioni, 1996
La Dea Bianca, Robert Graves, Editore: Adelphi Edizioni, Febbario 2009
La Kabbalah e la Magia Goetica, Thomas Karlsson, Ed. Atanòr, 2007
L'Enigma di Rennes le Chateau, Giorgio Baietti, Mediterranee Edizioni, anno 2003-2005
L’ultimo esorcista, Paolo Rodari, Gabriele Amorth, Piemme Edizioni, 2012
Of The Arte Goetia, Twilit Grotto Esoteric Archives, edizione digitale da Joseph H. Peterson, Copyright © 1999
http://www.duepassinelmistero.com
http://www.treccani.it
http://it.wikipedia.org/
http://www.verginedegliultimitempi.com


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Asmodeo, il demone distruttore
Articolo scritto da:
Pubblicato il 22/01/2013

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