Recensione Raccolta
Gli orrori di Yuggoth

Libri > Recensioni > Gli orrori di Yuggoth, di H.P. Lovecraft, edito da Barbera Editore nel 2007 al prezzo di 14.00 euro. Leggi la trama.

Clicca per leggere la scheda editoriale di Gli orrori di Yuggoth di H.P. Lovecraft L’anno del settantesimo anniversario della morte continua a essere celebrato con particolare entusiasmo dall’editoria nostrana, coincidendo guarda caso con la caduta del copyright che rende così di pubblico dominio l’opera di Howard Phillips Lovecraft in Italia.

Largo quindi a riedizioni e massicce ristampe, una marea di carta che non accenna a calare con altri volumi che usciranno ancora per grandi e piccoli editori, rischiando di sommergere fra i suoi flutti anche le poche proposte originali.

Barbera Editore, dal canto suo, punta sul sempiterno duo composto da Sebastiano Fusco, curatore, e Gianfranco de Turris autore della prefazione al volume, proponendo quel che resta (lettere a parte) il lato più trascurato di Lovecraft nel nostro paese: la poesia.

Poeta in verità non eccelso, il Gentiluomo di Providence di poemi ne scrisse oltre 250, la maggior parte dei quali in anni giovanili, su metro classico e spesso imitando il prediletto modello settecentesco di John Dryden e Alexander Pope. Raccolti solo in questo secolo nelle 550 e più pagine di The Ancient Track: The Complete Poetical Works (2001), i versi di H.P. Lovecraft si rendono interessanti e sinceri quando toccano gli amati paesaggi, si fanno brillanti e incisivi nella satira, e notevoli infine nel tema fantastico il quale rappresenta tuttavia una minoranza della sua complessiva produzione.

Pur non arrivando alla complessità e al valore dell’amico e collega Clark Ashton Smith, peraltro condividendone certa visione “cosmica”, la poesia lovecraftiana weird tende prevedibilmente all’imitazione giovanile di Edgar Allan Poe per rendersi, in età matura, più vicina alla propria narrativa della quale riprende spunti, situazioni e vicende. Come nel caso dei Fungi From Yuggoth, un ciclo di trentasei sonetti (trentacique inizialmente, il ciclo al completo fu raccolto soltanto nel 1943) composti a partire dal 1929 e collegati fra loro da un sottile filo conduttore, se non schema narrativo del tutto, che parte dall’acquisizione di un misterioso tomo da parte di un innominato narratore, nei primi tre, per poi spaziare in una sorta di sognante percorso tra scene fantastiche e cosmici orrori rivelati.

Qui presentata con il testo originale a fronte, la traduzione commentata dell’intero ciclo di Fungi From Yuggoth non è in realtà un inedito essendo stata già pubblicata nel 1998, sempre per opera di Fusco, né Il vento delle stelle. Un corposo volume pubblicato dalla scomparsa Agpha Press, quest’ultimo, il quale comprendeva tutti o quasi i versi fantastici dello scrittore del Rhode Island, con gli originali in appendice, estratti epistolari, e varî apporti narrativi.

Su sito web di Barbera Editore, che in luogo della definitiva copertina riporta al momento una curiosa errata bozza col nome H.G. Phillips Lovecraft, è possibile scaricare un “assaggio” in formato PDF comprendente sei pagine del libro.




Recensione originale apparsa su In Tenebris Scriptus, il blog ufficiale di Andrea Bonazzi.

Recensione del libro Gli orrori di Yuggoth
Recensione scritta da: Andrea Bonazzi
Pubblicata il 16/12/2007

Da Novità in libreria:

Fuga vincente di Fabio Mussetta
La maledizione di Fossosecco di Corrado Peli
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