Recensione Raccolta di racconti horror
Figli del Buio

Libri > Recensioni > Figli del Buio, di Autori Vari, edito da Independent Legions Publishing nel 2022 al prezzo di 17,90 euro. Leggi la trama.

Clicca per leggere la scheda editoriale di Figli del Buio di Autori Vari Trentadue racconti horror firmati da alcuni dei migliori autori di genere, nazionali e internazionali, riuniti in una imperdibile antologia di beneficienza, il cui intero ricavato è destinato all’assistenza umanitaria per i bambini dell’Ucraina, tramite l’Unicef.

Il curatore, Alessandro Manzetti, di Roma, classe 1968, è scrittore, sceneggiatore, saggista, poeta ed editore, unico italiano ad aver vinto per ben tre volte il prestigioso Bram Stoker Award.

Autore dei romanzi Naraka, Shanti, Samsara, Nuova Sodoma, Kiki the Beginning e Il Custode di Chernobyl, delle raccolte di racconti I figli di Uxor 77 e Il Re Nero, delle novelle Area 52 e Vessel, è titolare della Alessandro Manzetti Writing Academy e della casa editrice Independent Legions Publishing, per i cui tipi nel 2022 viene pubblicata la raccolta di racconti in questione, Figli del Buio: la prima iniziativa editoriale, a livello nazionale, pensata per fornire un sostegno concreto all’Ucraina, martoriata dalla guerra.

Questa straordinaria antologia esplora a trecentosessanta gradi le diverse sfumature del genere horror, dalle più tenui alle più oscure: si va, infatti, da racconti adatti a tutti, come il divertente Cervello o scherzetto? di Paolo Di Orazio, in cui l’elemento sovrannaturale e terrificante è appena accennato, a storie molto più estreme, dove l’orrore si scatena in tutta la sua potenza, senza freni inibitori, come nell’allucinante Magdala Amigdala di Lucy Snyder o nell’empio Trasformazione di Charlee Jacob (che farebbe impallidire lo stesso H.P. Lovecraft, a cui è ispirato).

Il tutto passando per gli incubi più scanzonati o disillusi di autori come Owl Goingback e David J. Schow, toccando temi profondi nell’indagare le paure e i tormenti umani, come avviene nell’angosciante Il mare di Atlante di Richard Christian Matheson, nello struggente La fine di ogni cosa di Brian Keene e nel commovente Morte, il mio migliore amico di Philip Fracassi, mostrando che l’horror può trovare casa nel territorio italiano, con firme come quelle di Luigi Musolino, Danilo Arona e Nicola Lombardi, rispolverando classici quali Piccoli punti stretti sulla schiena di un morto di Joe R. Lansdale e spingendosi poi fino alle nuove frontiere dell’horror contemporaneo, presentando al lettore autori come Gwendolyn Kiste, Priya Sharma e Usman T. Malik.

Tutto questo piacerà immensamente a chi ama il genere, fornendo un’ottima opportunità di approfondirne la conoscenza, dando modo al lettore di ritrovare grandi autori che hanno fatto la storia del genere e di assaggiarne di nuovi e sorprendenti, ampliando così i propri confini letterari. Ed è anche utile per ribadire che gli scrittori italiani del settore non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi internazionali.

L’antologia non sarà gradita, invece, a chi proprio non apprezza l’horror.

Sono possibili accostamenti alle migliori raccolte di racconti di genere a firma multipla, curate da editor di fama internazionale, come ad esempio Stephen Jones, tra le quali ricordiamo Il libro degli orrori (Independent Legions, 2018) e Storie da incubo (Independent Legions, 2019), oppure da Hans-Ake Lilja, grande fan di Stephen King e titolare della celebre Lilja’s Library, con la sua raccolta Shining in the dark (Independent Legions, 2018).

Alcuni dei racconti presenti in Figli del buio si trovano, poi, nelle antologie dei rispettivi autori, come per esempio in Tribal Screams di Goingback (Independent Legions, 2021) e in Cicatrici di Matheson (Independent Legions, 2021), o sono stati pubblicati sulla rivista Molotov Magazine, sempre per i tipi di Independent Legions.

I racconti hanno lunghezze diverse, dalle due pagine di Dark Music Box di Murray alle ventinove de Il vecchio crudele di Campbell, per un totale di ben 444 pagine, che fanno di Figli del buio un volume davvero corposo.

In base alle esigenze narrative delle diverse storie, la narrazione spazia dalla prima, alla terza, alla seconda persona e la resa dei personaggi, l’impostazione dei dialoghi, le descrizioni, le ambientazioni e il ritmo sono declinati a seconda dell’estro narrativo e dello stile dei vari autori. In quasi tutti i racconti ci sono forti colpi di scena e il livello è sempre altissimo.

La veste del libro è molto curata: si tratta, infatti, di una Edizione Collection della Independent Legions, con legatura in brossura, copertina flessibile dotata di risvolti, illustrata dall’eccellente Vincent Chong con una figura angelico/demoniaca sullo sfondo di una città in fiamme, molto evocativa.

Le immagini all’interno, sui risvolti e sulla quarta di copertine sono particolarmente significative per lo scopo dell’antologia, che si dichiara contro la guerra già a partire dalla scritta NO WAR sulla costa del volume.

Il volume si apre con una citazione di Albert Einstein e con il ringraziamento agli autori e all’illustratore per aver donato le loro opere per questo progetto di beneficienza.

Ogni racconto è preceduto da una pagina nera, con titolo, nome dell’autore e del traduttore (ove necessario) stampati in bianco, nel classico font di grande impatto utilizzato dalla casa editrice.

Pochi i refusi nel testo.

Nelle ultime pagine della raccolta sono presenti delle utilissime note biografiche per ogni autore, con indicate le principali opere pubblicate e i siti internet di riferimento.

A chiudere il volume, il catalogo della Indepent Legions Publishing.

In conclusione, senza troppa retorica, si può dire che esiste un orrore reale, là fuori, esistono mostri in carne ed ossa, che fanno paura davvero, e che, con questa antologia (che non può assolutamente mancare nella libreria di ogni appassionato del genere), alcuni dei migliori araldi dell’orrore immaginario, a livello nazionale e internazionale, tra cui in primis il curatore dell’opera, si sono schierati per provare a combatterli.

O, almeno, per cercare di dare un contributo concreto al fine di lenire gli effetti devastanti che ogni conflitto ha sulle sue vittime più innocenti: i bambini.

È a loro, oltre che a voi stessi come lettori, che farete del bene, acquistando e facendo acquistare Figli del Buio.


Enrico Graglia

Nato a Torino nel 1980, laureato in legge, Enrico Graglia vive in Piemonte, sulle colline del Monferrato astigiano. Il Cerchio di Pietre (goWare, 2020) è il suo primo romanzo. Vincitore dell’edizione 61 del NeroPremio e di vari altri concorsi letterari italiani, ha pubblicato racconti nelle raccolte Il Crono Emozionale (Amazon, 2020), Horror Academy vol.1 (Independet Legions Publishing, 2021), Figlio del Tuono, Storie dal NeroPremio (Silele Edizioni, 2022), New Italian Horror (Independent Legions Publishing, 2022) e sul quarto volume della rivista Molotov Magazine (Indepent Legions Publishing, 2022).



Recensione del libro Figli del Buio
Recensione scritta da: Enrico Graglia
Pubblicata il 13/07/2022

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