Zodiac Killer (pagina 5)

Arthur Leigh Allen, era lui Zodiac?

Un personaggio molto ambiguo entrato prepotentemente nel caso Zodiac è Arthur Leigh Allen (nella foto), indicato come possibile sospetto da Robert Graysmith nel suo libro Zodiac Unmasked: the Identity of America's Most Elusive Serial Killer e morto nel 1992, lasciando molti dubbi sulla sua colpevolezza.

Il suo primo coinvolgimento nelle indagini sembra essere datato 30 ottobre 1966, il giorno in cui viene uccisa Cheri Jo Bates. Alla polizia e al giornale locale di Riverside, sul finire di novembre, giungono due lettere dattiloscritte con una macchina da scrivere "Royal". Durante una perquisione, nel 1991, a casa di Allen sarà sequestrata proprio una Royal, tipo Elite.

Allen all'epoca del delitto era un insegnante delle elementari, che in tutta la carriera aveva preso un solo giorno di ferie per malattia: quel giorno era stato l'1 novembre 1966, e in quel periodo lui si trovava a Riverside.

Sul finire dell'aprile del '67, altre tre lettere anonime che si riferivano al caso Bates e promettevano altre vittime erano state spedite alla polizia, e tre anni dopo vennero attribuite a Zodiac. Ciascuna era affrancata col doppio della tariffa necessaria (tipico marchio del serial killer), e due di esse contenevano uno strano simbolo, che alcuni ritennero una Z, altri invece supposero indicasse il numero 32.
Nel 1966, Allen aveva 32 anni, viveva al 32 di Fresno Street, a Vallejo, e nel 1970 Zodiac aveva creato un cifrario con 32 simboli.

Secondo quanto riferito da suo fratello, Allen aveva ricevuto in regalo dalla madre un orologio Zodiac nel 1967: il logo di tale marca è proprio il cerchio con la croce, lo stesso usato dal serial killer che poi inizierà a farsi chiamare con quel nome.

Il suo amico Don Cheeney disse alla polizia che Allen aveva affermato, nel 1969, le seguenti cose:
- gli sarebbe piaciuto uccidere coppie a caso
- avrebbe sfidato la polizia inviando lettere con dettagli sui crimini
- avrebbe firmato le lettere con simbolo del suo orologio
- si sarebbe fatto chiamare Zodiac
- si sarebbe travestito per cambiare aspetto
- avrebbe attaccato una torcia sulla canna della sua pistola per poter sparare di notte
- avrebbe fatto fermare donne alla guida in zone isolate dicendo che avevano problemi alle ruote, e poi le avrebbe fatte prigioniere.

Cheney riferì tutto ciò agli inquirenti del dipartimento di San Francisco, ma il mandato di cattura che questi ottennero non riguardava la casa del sospetto in Fresno Street e non venne trovato niente a suo carico.

Un altro suo amico, Philip, aveva detto che Allen parlava spesso di cacciare essere umani, che erano più difficili da uccidere rispetto agli animali. Lo stesso messaggio era contenuto nelle lettere con il cifrario spedite da Zodiac.

In più, nel 1971 Allen aveva confessato agli inquirenti che era rimasto molto impressionato da ragazzo da un libro chiamato The most dangerous game: nel libro si parlava proprio di una caccia a un uomo, visto come un animale.

Il 15 giugno del 1958, Allen era stato arrestato per disturbi alla quiete pubblica, dopo una rissa con un certo Ralph Spinelli. Le accuse contro di lui erano state ritirate l'8 luglio. Questa data sembra essere significativa perché nello stesso giorno del 1974 Zodiac indirizzò una lettera a un giornalista del Chronicle che si chiamava Marco Spinelli.

I sospetti su Allen sono molti e derivanti da un enorme numero di circostanze inquietanti. Oltre a quelle finora esposte, ve ne sono altre ancora.

Secondo alcune testimonianze, prima che Zodiac spedisse il cifrario ai giornali, Allen possedeva già dei codici che recavano gli stessi identici simboli.
Inoltre, egli aveva l'abitudine di sbagliare intenzionalmente la pronuncia di alcune parole: diceva infatti "Merry Xmass", con due S finali invece che una sola, proprio come il serial killer, ed era stato per dieci anni insegnante di scuola elementare. In una lettera del 1969 Zodiac aveva scritto le parole "bussy work". Con "busy work" gli insegnanti delle elementari indicavano un metodo per tenere impegnati i bambini e farli stare in silenzio.

Arthur Leigh Allen: le coincidenze aumentano sempre più

I possibili legami di Allen con i delitti sono i seguenti:

- Lake Herman Road
Allen conosceva la zona: ci andava spesso a bere alcol in macchina e si portava sempre dietro delle armi. Nella perquisizione del 1991 la polizia del Dipartimento di Vallejo gli sequestrò delle munizioni dello stesso tipo di quelle usate da Zodiac per l'omicidio di David Faraday e Betty Lou Jensen.

- Blue Rock Springs
Mike Mageau aveva sostenuto che l'auto dell'aggressore era una Corvair. Allen aveva intenzione di acquistare una macchina di questo tipo dal suo amico Philip e spesso si faceva prestare il veicolo: forse aveva le chiavi.
Sembra esserci anche una connessione tra l'uomo e Darlene Ferrin, vittima di Zodiac. Forse i due si conoscevano: la ragazza usciva a volte con un corteggiatore che si chiava Lee (Allen era noto col suo secondo nome, Leigh, che si pronuncia allo stesso modo).
Infine, nel 1992 Mageau aveva riconosciuto l'uomo che gli aveva sparato proprio in Arthur Allen.

- Lago Berryessa
Le vittime in questo caso erano state uccise con un coltello: un'arma analoga a quella usata per il delitto era stata trovata nel 1991 in possesso di Allen. Il suo numero di scarpa corrispondeva alle impronte trovate sulla scena del crimine. Secondo Bryan Hartnell, scampato alla furia di Zodiac, la voce e l'aspetto fisico di Arthur Leigh Allen erano gli stessi dell'assassino.
Infine, Allen aveva cercato di fornire un alibi per il giorno del delitto sostenendo che una misteriosa coppia di Treasure Island poteva testimoniare per lui. Di queste persone non si è mai appurata l'esistenza. Si sa invece che in un film del 1930, dal titolo Charlie Chan at Treasure Island, compariva un personaggio chiamato Dr. Zodiac, che scriveva lettere riguardo ai suoi crimini compiuti a San Francisco.

- Omicidio Stine
La destinazione di Zodiac, quando era salito a bordo del taxi di Paul Stine, era contrassegnata da un segnale di "attraversamento bambini". Due giorni dopo, il 13 ottobre, il serial killer aveva scritto una lettera in cui si scagliava contro i bambini delle elementari. Arthur Leigh Allen era un maestro delle elementari, e la sua patente di guida era stata rilasciata in data 13 ottobre.
Secondo un rapporto della polizia, prima del delitto Stine, Ralph Spinelli aveva dichiarato che Allen aveva ammesso di essere Zodiac e che l'avrebbe provato uccidendo un tassista a San Francisco. L'omicidio di Paul Stine è l'unico nel quale il serial killer abbia preso degli oggetti della vittima (portafogli, chiavi dell'auto e un pezzo della camicia): questo forse è accaduto proprio perché egli voleva "provare" di essere l'assassino.

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Dossier scritto da:
Giuseppe Pastore

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