Recensione
Scream 4

Scream 4: visiona la scheda del film Scream 4, l'ultima puntata della serie Scream, è un'operazione "semplicemente" autoriflessiva e metafilmica. Ho collocato l'avverbio semplicemente tra virgolette non a caso, poichè tale operazione portata avanti da Wes Craven, uno dei più insigni "grandi vecchi" del sottogenere slasher, produce più di una suggestione e merita certamente una visione.

Confesso che non sono mai stato un fan della saga di Scream, che, a differenza di quella di Nightmare on Elm Street, partorita e patrocinata dallo stesso Craven, mi è parsa sempre troppo stereotipicamente teeny, a parte naturalmente il primo Scream, piuttosto innovativo. Per tale ragione mi sento abbastanza neutrale e scevro da insane passioni da poter prendere una giusta distanza critica rispetto a questo quarto episodio della saga.

Il primo aspetto della sceneggiatura (scritta ancora una volta da Kevin Williamson, come al solito sagace e narrativamente contorto al punto giusto) che colpisce molto positivamente, è il continuo rimando a tematiche sociali attuali: siamo nell'epoca del trionfo della tecnologia audiovisiva, dell'essere inteso come apparire, sempre attraverso protesi tecnologiche quali i telefonini, gli iPad, i video. La comunicazione virtuale e globalizzata (Internet, blogs, Facebook) entra in Scream 4 come protagonista centrale, dal momento che soffonde tutto lo script con la sua presenza, a tratti anche (volutamente) eccessiva.

Il picco assoluto di questa presenza ingombrante e insieme effettivamente reale della tecnologia, la vediamo nelle sequenze nel prefinale della festa, quando il grande schermo collocato all'interno del fienile, fa da contraltare alle videocamere nascoste dalla moglie dello sceriffo Dewey Riley: un vero tripudio orgasmico voyeuristico portato avanti dalle protesi tecnologiche della ripresa.

Questa è la riflessione più importante di tutto il film: il descrivere l'attualità di una nuova generazione di giovani completamente appiattita sul versante esibizionistico-voyeuristico della relazione sociale.

E anche il finale, circonvoluto e barocco, ma anche assai rispettoso delle regole auree drammaturgiche del cinema horror classico, porta avanti queste riflessioni, e lo fa con leggerezza, cioè senza "fare la morale".

Lo sviluppo della storia contiene inoltre molti spunti autoironici (vedi la battuta su Bruce Willis del poliziotto nero appena accoltellato da Ghostface), nonchè parecchie citazioni appartenenti alla horror teenager culture, e proprio in questo senso Scream 4 si propone esplicitamente come operazione metafilmica. Lo fa tuttavia attraverso modalità che da una parte rimangono saldamente ancorate a stilemi ortodossi, e che dall'altra riscrivono il genere slasher inserendolo con perfetta pertinenza estetica nel mondo di oggi.

Uno slasher che sa dunque ben interpretare costumi e derive di un gruppo sociale giovanile odierno, totalmente assorbito e plagiato dalla cultura dell'immagine.

Sul piano tecnico, alcuni movimenti di macchina sono magistrali, come nella lunga sequenza della classe del college dove si passa da soggettive con la web-cam di Robbie e Charlie, alla macchina da presa di Craven.

Effetti speciali e sonoro sono ingredienti ben temperati e integrati all'interno della gestione scenica del plot, e non mancano di verve perturbante, così come alcune sequenze thrilling (vedi quella dell'armadio che Kirby sta per aprire, incitata dalla voce gracchiante dell'assassino al telefono).

La pellicola insomma vede quella vecchia volpe di Wes Craven molto ispirata e desiderosa di riflessioni metafilmiche e cine-storiografiche di grande attualità in tema di horror, come non capita spesso di vedere nello stagno remakkettaro hollywoodiano.

Scream 4: da vedere.


Recensione originale apparsa il 23/04/2011 su Ulteriorità Precedente, il blog di Angelo Moroni.


Titolo: Scream 4
Titolo originale: Scream 4
Nazione: USA
Anno: 2011
Regia: Wes Craven
Interpreti: Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox, Lake Bell, Ashley Greene, Hayden Panettiere, Rory Culkin, Anna Paquin, Kristen Bell

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Recensione del film Scream 4
Recensione scritta da: Angelo Moroni
Pubblicata il 02/05/2011

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