Ed Gein (pagina 2)

Ed Gein: Il rifugio del Mostro

Plainfield, 19 novembre 1957. Quando gli agenti della prima squadra entrarono nella casa di Ed Gein, ebbero la netta sensazione che egli avesse ribaltato il senso della raccolta dei rifiuti.

L'uomo aveva riciclato qualsiasi genere di immondizia urbana. La sporcizia era ovunque e il lezzo che questa emanava, insopportabile. L'abitazione di Ed sembrava rispecchiare lo scompiglio della sua mente.

Solo la stanza della madre, al piano superiore, non era stata toccata. Ed l'aveva lasciata intatta, come se lei, Augusta, la madre tanto amata e altrettanto odiata, fosse ancora in vita. Ogni cosa, in quella stanza da letto, era stata lasciata in perfetto ordine.

Esplorando la fatiscente abitazione, gli agenti si trovarono di fronte a un'incredibile quantità d'apparecchi radio, seppur nella casa mancasse l'energia elettrica per farle funzionare, scatole ricolme di cibo avariato, un'infinità d'oggetti strani (non tutti necessariamente macabri), e... resti umani!
Nella fattispecie, un cranio di bambino, una scatola contenente dita umane, brandelli di pelle, bulbi oculari e dentiere.

Ma come si arrivò a scoprire la casa degli orrori?


Ed Gein: Arredamento macabro per un assassino

Dopo la morte della madre, Ed sprofondò in uno stato di forte squilibrio mentale. Sempre più isolato dalla realtà che lo circondava, iniziò a frequentare i cimiteri con il preciso intento di profanare tombe. Preferiva quelle di donne di mezza età, che, in un certo modo, gli ricordavano la madre.

Quando in paese avveniva un decesso, Ed si precipitava al cimitero, armato di pala e torcia elettrica. Poi dissotterrava il cadavere di turno e lo portava a casa per poterne fare ciò che voleva. Nella sua casa, gli agenti della polizia locale, e in seguito quelli dell'FBI, si ritrovarono a catalogare una gran quantità di resti umani, utilizzati per creare macabri oggetti.

Edward Gein in arresto

Con ossa di tibia Ed Gein si era costruito i piedi di un tavolino da caffé, mentre la parte superiore di un cranio di bambino era stata trasformata in scodella per il brodo.

Gli agenti trovarono inoltre una cintura costituita interamente da capezzoli femminili, un tamburo di pelle umana, vasi contenenti nasi e vagine sottospirito, una poltrona con braccia al posto dei braccioli, il letto decorato con teschi, e i resti di almeno altre dieci persone.
Ma il pezzo forte di questa macabra collezione fu un vestito di pelle umana.

Nel ritrovare l'aberrante feticcio, gli psicologi giunsero alle medesime conclusioni: Edward desiderava cambiare sesso, stravolgere la sua natura maschile, poiché nella sua mente malata quello era il solo modo per far rivivere la madre morta.

Nonostante il già citato sentimento ambivalente nei confronti della donna, e nonostante questa lo avesse sempre trattato malissimo, Ed desiderava averla nuovamente accanto. La sua mente vagava attraverso oceani di nera follia, sino a quando decise che i cadaveri non gli bastavano più.

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Dossier scritto da:
Simone Conti

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