Herbert Mullin, la storia del serial killer

Nome Completo: Herbert Williams Mullin

Status: In prigione, condannato all'ergastolo

Nato il: 18 Aprile 1947

Morto il: in vita

Vittime Accertate: 13

Modus Operandi/Caratteristiche: omicidio mediante arma da fuoco o da taglio


Non è facile interpretare il fenomeno Herbert Mullin. Una meteora che nel breve lasso di cinque mesi, tra il 1972 e il ’73, ha mietuto vittime nell’area intorno alla città di Santa Cruz, in California (già terreno di caccia in quel periodo dei serial killer Ed Kemper e John Frazier).
Assassino a sangue freddo, un matto abbastanza lucido da uccidere qualcuno e cercare di nascondere le proprie tracce, un agnello sacrificale costretto a obbedire a ordini telepatici del padre o una vittima dell’abuso di droghe; questo e altro è stato detto di lui e da lui.

Herbert Mullin: Dalla culla alle droghe
Herbert Mullin nacque il 18 aprile 1947. Un giorno già ampiamente segnato dal Destino, in quanto, esattamente sessantun’anni prima, nel 1906, un violento terremoto devastò San Francisco. Pochi anni dopo, nel 1955, Albert Einstein avrebbe portato a termine la sua vita terrena.

Quando il piccolo Herbert aveva cinque anni la sua famiglia si trasferì in una piccola fattoria vicino a San Francisco.
Se all’esterno sembrava un ragazzino sereno e intelligente, dentro di sé viveva nella certezza che i suoi genitori tramassero contro di lui, nel costante tentativo di isolarlo dagli altri. Era certo che suo padre, di nascosto, andasse dai vicini minacciandoli di morte se qualcuno dei loro figli avesse mai giocato con il suo.
Questo, tuttavia, non influì sul suo comportamento, riuscì anche ad ambientarsi rapidamente dopo un trasferimento vicino a Santa Cruz e i suoi risultati a scuola riflettevano la popolarità di cui godeva. Non aveva difficoltà nemmeno con le ragazze.

Si iscrisse alla Facoltà di Ingegneria presso l’Università di Cabrillo e prese in considerazione anche l’idea di arruolarsi, una volta terminati gli studi.

Tutto cambiò quando, nell’estate del 1965, il migliore amico di Herb, Dean Richarson, perse la vita in un incidente stradale.
L’evento ebbe un impatto violentissimo sul morale del diciottenne, gettandolo in forme di disperazione che sfociarono nell’idolatria. Mullin arrivò a costruire nella propria camera un altare in memoria dell’amico, abbandonò gli studi e cominciò a studiare le religioni orientali.

L’anno successivo Mullin incontrò Jim Gianera, che lo iniziò all’uso di droghe, prima marijuana poi gli allucinogeni, e lo introdusse nel nascente movimento pacifista.
Gli acidi ebbero su di lui un effetto devastante. Durante i suoi "viaggi" Mullin diventava violento e continuava a vaneggiare dell’approssimarsi di un altro grande terremoto, peggiore di quello del 1906.

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Dossier scritto da:
Fabrizio Vercelli

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