Recensione Romanzo Fantascienza
Dhungwana 2117 - Gli Annali di Dhungwana (2117 - 3451). Parte I

Libri > Recensioni > Dhungwana 2117 - Gli Annali di Dhungwana (2117 - 3451). Parte I, di Dominick Fencer e Baibin Nighthawk, edito da CreateSpace nel 2015 al prezzo di 5,75 euro. Leggi la trama.

Clicca per leggere la scheda editoriale di Dhungwana 2117 - Gli Annali di Dhungwana (2117 - 3451). Parte I di Dominick Fencer e Baibin Nighthawk Non mi capitava da parecchio tempo di terminare la lettura del primo volume di una trilogia non riuscendo quasi a tollerare l'idea di dover aspettare parecchi mesi prima di poter nuovamente seguire le gesta di personaggi a cui mi sento intimamente affezionato.

Intendiamoci, questo non significa che non abbia letto parecchie altre trilogie ben interessanti negli ultimi anni, ma Baibin Nighthawk e Dominick Fencer hanno orchestrato con perfetto senso del ritmo la tripartitura della loro opera e in questo primo volume, Dhungwana 2117 - Gli Annali di Dhungwana (2117- 3451) Parte 1, lasciano il lettore esattamente nel punto in cui ha un bisogno quasi fisico di sapere di più, di scoprire come andrà a finire, e in un mondo dove la gratificazione è sempre più istantanea non è facile aspettare.

I due scrittori, che già avevamo ammirato in Black Hawk Day Rewind - Fotogrammi di un Omicidio qui mi sembrano ancora più a loro agio, vuoi per la ricchezza di particolari e dettagli scientifici che già contraddistingueva la loro scrittura e che qui è ancora più al servizio del tema, vuoi per le dinamiche di coppia fra i protagonisti, che legano il lettore all'opera tramite un efficace meccanismo di empatia.

Pagina dopo pagina conosciamo sempre meglio Ian e Dayla, le loro abitudini, i loro sentimenti e, naturalmente, i loro crescenti timori e teniamo quindi sempre di più alla loro sorte.

Siamo nei ben noti territori della fantascienza distopica, sottogenere che viene usato da Nighthawk e Fencer non tanto come mero “sfondo” per le azioni dei personaggi quanto come efficace critica del presente.

Per riuscire a parlare del domani in maniera convincente e incisiva bisogna conoscere e riflettere sull'oggi.

Controllo sociale, sesso usato come meccanica e ripetitiva valvola di sfogo, modifiche genetiche in ogni settore produttivo della nostra vita, obblighi comportamentali e regole di socializzazione che portano al conformismo, eccessivo tempo trascorso sui social network, inquinamento e stress: sono queste solo alcune delle importanti tematiche che i due autori affrontano e criticano, trasformandole in un sinistro futuro nel quale sarà sempre più difficile distinguere l'uomo dalla macchina e la macchina dall'uomo.

Poche immagini sono più inquietanti di quella che ci regala questo romanzo: interi caseggiati nei quali, a ore prestabilite e comandate da droghe e altri elementi inseriti di nascosto nel corpo umano, tutti gli occupanti si dedicano a intense quanto poco fantasiose sedute di sesso regolate nei gesti e nei tempi, un insensato formicaio che si impegna in una robotica imitazione della vita.

Tutti in perfetta forma fisica, tutti pronti a saltare qualche pasto pur di lavorare di più, tutti impegnati a produrre beni e informazioni superflui, tutti obbligati a un monte ore di socializzazione con altre “persone” completamente uguali a noi, tutti prigionieri in un loop che, come ben fan notare i protagonisti, ha l'amaro sapore del déjà vu.

Siamo, insomma, dalle parti di un Matrix nel quale siano state iniettate robuste dosi (e infatti non solo viene menzionato ma gioca anche un ruolo attivo nella trama) del migliore Aldous Huxley, un mondo nel quale i cenni di rivolta sociale che spuntano verso la conclusione del primo volume non possono non essere che accolti con gioia dal lettore.

Essendo nostro obbligo rendere un adeguato servizio critico a chi ci legge, ecco che volendo trovare difetti nell'opera di Nighthawk e Fencer bisogna segnalare da un lato alcuni avvenimenti e concatenazioni che accadono fin troppo in fretta e con una certa facilità e dall'altro una eccessiva attenzione nei confronti dei due protagonisti a scapito delle figure di contorno che appaiono leggermente bidimensionali: il primo è difetto comunque da poco e anzi, del tutto soggettivo mentre il secondo credo che troverà correzione automatica nei prossimi due volumi, nei quali è facile immaginare che l'insurrezione porterà nuovi personaggi che sapranno “rubare spazio” a Ian e Dayla.

E proprio pensando ai prossimi due volumi, è arduo cercare di immaginare come andrà a finire: certo, è facile immaginare la rivolta e gli scontri, quello è un passaggio obbligatorio in una vicenda di questo tipo, ma come avverranno?

E, dato ancora più importante, come si concluderà il tentativo di ribellione?

Dovremo, purtroppo, aspettare ancora un po' prima di scoprirlo. Purtroppo ma anche per fortuna, perché una delle cose che ci insegna questo romanzo è proprio il fatto che certi piaceri vanno centellinati, attesi e assaporati con cura e concentrazione.

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Recensione del libro Dhungwana 2117 - Gli Annali di Dhungwana (2117 - 3451). Parte I
Recensione scritta da: Franco Gemma
Pubblicata il 23/08/2015

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