La Nascita di un romanzo Fantasy - Parte 7

Oggi Andrea Franco ci elenca le 10 regole per scrivere un buon romanzo fantasy...

La Nascita di un romanzo Fantasy - Parte 7 Abbiamo cominciato questo percorso di formazione legato ai romanzi fantasy quasi tre mesi fa, quando Andrea Franco ha preso posto tra i lettori di LaTelaNera.com con la sua prima lezione.

Ha già avuto modo di proporti una prima lezione introduttiva sul mondo della scrittura da professionista, una seconda lezione sull'ambientazione, una terza lezione dedicata ai personaggi protagonisti del romanzo, una sulla trama del romanzo, una quinta sul "narrare senza dire" e una sesta sull'editing ben fatto.

Anche se è ovvio lo ribadisco: sarebbe bene (se non l'hai ancora fatto) che tu vada a leggerti queste passate lezioni prima di tuffarti in questa nuova (e ultima) seduta di consigli.
Buona lettura.


La Nascita di un romanzo Fantasy
Lezione # 07 - 10 Regole per scrivere un buon Romanzo Fantasy

Bene, adesso posso veramente dire che siamo arrivati alla fine.
Quindi siamo all’inizio.

Eh, sì non è un errore, volevo scrivere proprio quello che hai letto. In effetti siamo alla fine dei sette incontri sulla nascita di un romanzo fantasy e siamo all’inizio di una nuova avventura. Tutto quello che hai fatto tuo in queste settimane adesso deve essere messo in atto.
Ora devi abbandonare la finzione nella quale ci siamo cullati lezione dopo lezione e devi metterti al lavoro. Certo, lo avrai già fatto, sì. Bene, ma il lavoro di uno scrittore dopotutto non finisce mai. È un continuo di elaborazione, preparazione, scrittura, revisione, elaborazione, preparazione… be’, non mi dilungo!

Nelle sei lezioni precedenti hai avuto modo di entrare nel mio metodo. E questo non significa che tu debba farlo tuo, sia chiaro. Non esiste il Metodo, solamente una serie di consigli e considerazioni che messi insieme possono facilitare il lavoro dello scrittore. Il mio modo di fare la scheda personaggio non deve collimare con il tuo. La mia pratica di socchiudere gli occhi e immergermi nel mondo creato per “viverlo” dall’interno, con te può non funzionare. E così, troverai la tua strada. Solo una cosa, non devi mai dimenticare: scrivere è fatica. Partendo da questo, tutto il resto, un po’ alla volta, viene da sé.

Faccio un breve riepilogo, poi ti lascio con uno schema semplice: le dieci regole per scrivere un buon romanzo fantasy!

Nella prima lezione ho fatto una breve introduzione e presentato la collana, Storie di Draghi, Maghi e Guerrieri che ospita il mio romanzo Il Signore del Canto. Ho quindi parlato della necessità di sapere adattare le proprie storie alle esigenze dell’editore e del mercato.
Nella seconda lezione ti ho parlato della creazione del mondo. In un fantasy è fondamentale che tutto sia al proprio posto, prima di iniziare a scrivere, e nella lezione successiva abbiamo contribuito a rendere il tuo nuovo mondo più vivo, costruendo dei personaggi a tutto tondo.
La trama e la scaletta è stato l’argomento della lezione numero quattro. Un ostacolo duro, durissimo. È qui che lo scrittore si rende conto per la prima volta se è tagliato per questo mestiere. Infine abbiamo analizzato un aspetto narrativo che il chiamo il “non dire” e che ci aiuta a non essere eccessivi nelle informazioni.
Nella lezione precedente invece ti ho lasciato il mio personalissimo sistema per editare un testo.

Oggi non ci sarà molto da aggiungere. Qualche informazione semplice, un sunto di tutto quello che ci siamo detti. Ah, le famosissime 10 regole per scrivere un buon romanzo fantasy! Come? Non sono famose? Be’, mi auguro che almeno possano esserti utili.

Eccole!

1) Crea il tuo mondo fino al più piccolo dettaglio.
Tu sei il Dio di questa nuova realtà. Non puoi ignorare nulla. Quindi non solo l’oggi e adesso. Ma il passato e il futuro. Gli eventi chiave della Storia (con la S maiuscola, quindi non quella che racconterai nel tuo romanzo, ma quella del mondo che lo ospiterà!). Il tempo che spendi oggi, è un investimento che apprezzerai quando inizierai a scrivere.

2) Tu devi essere i personaggi.
E come conosci te stesso, così devi conoscere loro. Tanto quelli positivi quando i negativi, tanto i protagonisti quanto i comprimari. Allenati a pensare come loro perché quando li farai muovere sul tuo scacchiere, non devi tentennare, non devi rischiare che al lettore sembrino tutti simili (o all’eccesso troppo stereotipati). Ogni personaggio è un mondo a parte. Vivilo come tale. E saranno grandi personaggi.

3) Elabora minuziosamente la tua trama.
Butta giù tutte le idee, appunta da qualche parte tutto quello che ti viene in mente. Quando avrai riempito pagine e pagine di spunti, fermati un attimo a riflettere. Lì c’è la tua storia. Cerca il punto di inizio, soprattutto, e fissa chiaro nella tua mente in quale direzione vuoi andare. Inizio e fine. Quello che c’è in mezzo lo vedrai in un secondo momento.

4) Organizza la tua trama.
Nella lezione #4 ti ho parlato di scaletta, ti ho detto come procedo io stesso. Ribadisco ancora una volta che è semplicemente il mio metodo. Fai pure come ti trovi meglio, ma non lasciare zone d’ombra tra l’inizio e la fine. Fai in modo di “costruire” il ritmo della narrazione, realizzando il giusto equilibrio tra fasi d’azione e fasi più lente. Hai l’inizio e la fine, va bene, ma non puoi procedere a caso altrimenti il tuo lavoro sarà sbilanciato e nel ritmo e nella presenza dei personaggi. Pianifica ogni passo. Mentre scrivi avrai sempre il tempo per apportare delle modifiche e ampliare la tua idea (succede sempre, te lo garantisco). Ma la linea base ci vuole.

5) Non trattare i tuoi personaggi come “diversi”.
Mi spiego. Racconterai di elfi, nani, goblin, orchi, draghi, guerrieri colossali, drow… nella narrazione devi caratterizzarli e far capire al lettore le loro caratteristiche. Ma non esagerare. Ricordi il concetto del “non dire”? Falli agire, non raccontarli con lunghi paragrafi pedanti e noiosi e… fuori luogo. Se ti soffermi in cose del genere crei una frattura nella narrazione. Quello che al lettore dovrebbe risultare normale, diventa artificioso e irreale. Un fantasy non deve farti sentire un estraneo, ma coinvolgerti nel suo mondo.

6) Non farti coinvolgere dal carisma dei personaggi.
E in un fantasy questo è un grosso rischio! Rispetta le tue scelte iniziali, a meno che non ci siano validi motivi per cambiarle in corso. Un personaggio che magari avevi tratteggiato come secondario potrebbe “chiederti” maggiore spazio grazie al suo particolare fascino (positivo o negativo che sia). Non cedere. Lascialo nel suo ruolo e dosalo in maniera funzionale alla trama. Se proprio ne senti il desiderio, scriverai un altro romanzo per soddisfare questa esigenza. Ognuno al proprio posto, quindi. In un fantasy di eroi ce n’è talmente tanti che rischiano di prendere il sopravvento!

7) Non pensare che scrivere un fantasy significhi non spiegare nulla.
Molti lo credono. È così e basta, altrimenti non sarebbe un fantasy! Non sono d’accordo. Scrivere un romanzo di questo genere non deve essere una scappatoia per la via della superficialità. Il lettore vuole e deve sapere. Non può capire tutto, ma non può stare lì a guardare gente che uccide o compie magie senza che nulla venga mai spiegato. Certo, saranno spiegazioni fantasiose e suggestive, ma non lasciare che tutto sia lasciato così a pendere dall’alto. Spiegare è anche un modo per approfondire il tuo mondo e benché nella nostra realtà certe cose non avvengano, nel luogo in cui hai ambientato il romanzo sono, perlopiù, la norma. Quindi è normale che esista la Magia. Potresti non dovertici soffermare mai, ma devi essere pronto a farlo. Come detto in una delle prime lezioni, è questione di coerenza.

8) Non cercare sempre l’effetto diversità.
Va bene, stai scrivendo un fantasy quindi i tuoi personaggi incontreranno esseri particolari (o lo saranno loro stessi), accadranno cose strane e fuori dal nostro comune concetto di ordinario. Non esagerare però, a meno che non ci sia un valido motivo. Se nel tuo mondo è tutto troppo strano, eccessivo, stravagante, il lettore percepirà questo come una forzatura. La forza di un romanzo è nella sua idea. Poi puoi vestirla anche con semplicità. Non mancherà certo l’elemento particolare, ma non lasciare che questo diventi eccessivo (o quantomeno, impara a descriverlo con leggerezza). Potresti non riuscire a controllarlo e ne uscirebbe fuori solo un’accozzaglia di colori e forme insolite.

9) Decidi subito il numero di cartelle (o caratteri) del tuo romanzo.
Il fantasy, è vero, molto spesso ci ha abituato a tomi molto voluminosi. Però (vedi il mio romanzo e la collana che lo ospita) si può scrivere un romanzo anche con meno cartelle. Devi decidere subito che tipo di storia vuoi scrivere e quindi, quante cartelle (caratteri) dovrai spenderci! La stessa storia si può raccontare in modi diversi e la tua trama puoi svilupparla in 300 cartelle come in 400. dov’è la differenza? Nello stile che utilizzerai, soprattutto. Nel modo di gestire le descrizioni e i dialoghi. Nella struttura delle frasi, dei capitoli. Quando ho scritto Il Signore del Canto non l’ho fatto alla stessa maniera del mio romanzo (tutt’ora inedito, ma spero di darti presto buone notizie!) di quasi un milione di caratteri. Non ho potuto usare lo stesso stile, le stesse descrizioni, lo stesso respiro. Non ho potuto condire con troppe sottotrame come invece avrei fatto con u romanzo 3, 4 o 5 volte più lungo. Tutto questo lo devi decidere prima di iniziare a scrivere, magari anche prima di fare la scaletta. Perché, ricorda, la tua scrittura deve essere coerente alla storia, dalla prima all’ultima pagina. Coerente e uniforme.

10) Non ti affezionare ai personaggi.
Avevo pensato di chiudere con un consiglio più generale, ma alla fine questa idea ha avuto il sopravvento. Non ti affezionare ai personaggi, lo ripeto. E in un fantasy può accadere. Sia perché molto spesso vive di personaggi al di fuori dalla norma, sia per la serialità che sembra elemento imprescindibile (infatti anche io ho già scritto il seguito de Il Signore del Canto). I personaggi del tuo mondo vanno trattati con normalità. Nascono, vivono. E muoiono (o di defilano, magari). A te trovare il come e quando. Ma non insistere per il semplice piacere di far vivere a quel personaggio chissà quali storie. Il tuo mondo diventerebbe si limiterebbe a un personaggio e la qualità del tuo romanzo ne risentirebbe.

Non aggiungo altro. Mi auguro che questa lunga chiacchierata possa esserti stata d’aiuto e che qualcosa di quanto detto finora possa dare qualcosa in più al tuo romanzo fantasy.

Scrivere è fatica.
Scrivere è entusiasmante.
Sì, è una fatica entusiasmante.
Al lavoro, quindi!

Articolo scritto da:
Alessio Valsecchi

La Nascita di un romanzo Fantasy - Parte 7
Articolo pubblicato il 02/08/2009


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