Recensione
Silent Night

Silent Night: visiona la scheda del film Questo Silent Night altro non è che il remake di Natale di Sangue (Silent Night, Deadly Night), piccolo cult natalizio di quasi trent'anni fa, qui riproposto non in versione "copia-carbone-aggiornata" dell'originale ma in quella solo "ispirata a". Le due storie sono completamente slegate tra loro e non hanno che pochi punti di contatto: tra queste - ovviamente - quella dell'omicida seriale vestito da Babbo Natale che se ne va in giro a fare strage di uomini e donne (e ragazzini).

Il regista Steven C. Miller (Automaton Transfusion, Scream of the Banshee, The Aggression Scale) e lo sceneggiatore Jayson Rothwell (Blessed - Il seme del male, Malice in Wonderland) allestiscono una narrazione quasi completamente incentrata su due personaggi: il serial killer mascherato e la vice-sceriffo Audrey Bradimore.

Il primo, il classico villain da film slasher, viene mostrato mentre (aiutandosi con falcetti, lanciafiamme e l'immancabile ascia) uccide nei modi più svariati persone "meritevoli di morte", la seconda (vedova da poco, empatica e piena di sensi di colpa) mentre è intenta a studiare il caso alla ricerca di indizi che la possano aiutare a smascherare il killer e porre fine alla carneficina.

Carneficina che si fa via via numerosa e sempre più sanguinaria: la pellicola abbonda infatti in sangue e scene truculente e d'impatto. Il tono del film è serio e nero, regista e fotografo (Joseph White, The Barrens, 11-11-11) lo mettono bene in chiaro: non siamo di fronte al classico slasherino leggero con universitari a perdere, tutto risatine, tette e morti. Qui si picchia duro.

Silent Night mira infatti a qualcosa di più, come testimoniato dal lavoro di approfondimento sul personaggio di Audrey e sugli elementi legati alle indagini della donna, che lo arricchiscono di sfumature da serial killer thriller che non ci sono affatto dispiaciute. Del resto queste sono le sue uniche armi per differenziarsi da altre produzioni simili.

Nel cast brillano tre nomi su tutti. I maggiori complimenti vanno a Jaime King (Mother's Day, San Valentino di sangue 3D, They Wait) per la sua interpretazione della vice-sceriffo Bradimore: la bella attrice, sempre più a suo agio nei panni della Scream Queen, ci consegna una performance valida e credibile.

Molto più sopra le righe (come di consueto) Malcolm McDowell (Doomsday - Il giorno del giudizio, Excision, Silent Hill: Revelation 3D), e buon lavoro svolto anche da Donal Logue (Terriers, Shark Night - Il lago del terrore, Zodiac).

Tutto bene quindi? Beh, no. Il film ha anche i suoi problemi e i suoi difetti (che ci fa una parata di Babbi Natale in una minuscola cittadina del midwest?), il maggiore dei quali è il finale, che rischia di sprecare quanto di buono fatto vedere nel minutaggio precedente.

Silent Night resta comunque una pellicola solida e godibile (soprattutto se la sia guarda sennza troppe aspettative), che merita più di una visione distratta. Consigliato.


Titolo: Silent Night
Titolo originale: Silent Night
Nazione: USA
Anno: 2013
Regia: Steven C. Miller
Interpreti: Malcolm McDowell, Jaime King, Donal Logue, Jamie Kennedy, Brendan Fehr, Lisa Marie and Ellen Wong

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Recensione del film Silent Night
Recensione scritta da:
Pubblicata il 16/12/2012

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