Richard Ramirez (pagina 6)

Richard Ramirez: Processo e condanna

La storia processuale del cacciatore della notte fu molto lunga e complessa. La difesa di Richard Ramirez cercò in tutti i modi di allungare i tempi per il processo, presentò un’istanza per ricusare il giudice Michael Tynan e tentò di porre dei dubbi sulla credibilità dei testimoni chiave dell’accusa.

Il Los Angeles Time riportò la notizia che Ramirez aveva intenzione di uccidere il Pubblico Ministero con un’arma nascosta nell’aula di tribunale. Fu subito installato un metal-detector all’entrata e anche i legali furono perquisiti. Non fu trovato nulla, e Ramirez pareva sorpreso e divertito.

Venne sostituito un componente della giuria, mentre un’altra giurata fu trovata morta con un colpo di pistola nel suo appartamento. Immediatamente i giornali si sbizzarrirono in congetture fantastiche, per le quali Ramirez avrebbe pianificato l’omicidio dal carcere, ma il giudice Tynan dimostrò che l’omicidio non aveva niente a che fare con il processo.

E fra tutte queste vicende spiccava Ramirez, con la sua risata beffarda, con i suoi insulti, con i suoi brevi e satanici comunicati, con gli occhiali da sole che non si levava neppure quando era chiamato in causa, con le ammiratrici che tifavano per lui presso il tribunale, ricordando agli americani le scene che ci furono durante il processo per Charles Manson.

Alla prima chiamata a giudizio, nell’ottobre del 1985, Ramirez in tribunale mostrò un pentagramma rovesciato disegnato sul palmo della mano tuonando: "Hail Satan!".

Il 20 settembre 1989 Richard Ramirez fu giudicato colpevole di 13 omicidi (ma le sue vittime sono almeno 14) e 30 altri svariati capi d’accusa, che andavano dallo stupro al tentato omicidio, al furto, alla sodomia. Prima di lasciare la sua cella, Ramirez mostrò ancora il pentacolo sul palmo della mano sinistra, stese due dita come corna e disse solo: "Evil".

Il 3 ottobre 1989, dopo quattro giorni di consulta, la giuria fece sapere che aveva votato per la condanna a morte. Il commento di Ramirez fu: "Bella roba. La Morte fa bene il paio con questo territorio". Poi, rivolgendosi ai giornalisti aggiunse: "Ci vediamo a Disneyland."

Il 9 novembre 1989, quando il giudice Michael Tynan ufficializzò le 19 condanne a morte, Ramirez rilasciò la seguente dichiarazione: "Voi non mi capite, e non mi aspetto che lo facciate. Non ne siete in grado. Io sono oltre la vostra esperienza, io sono oltre il bene e il male. Legioni della notte, stirpe della notte, non ripetete gli errori del predatore della notte e non mostrate pietà. Io sarò vendicato. Lucifero dimora in tutti noi."


Richard Ramirez: l'attesa dell'esecuzione capitale e la morte

Nell’ottobre del 1996 Richard Ramirez si è sposato con la giornalista free-lance Doreen Lioy, 41 anni, laureata in Inglese e con un quoziente intellettivo di 152, con una semplice cerimonia nel parlatorio della prigione di San Quintino. La famiglia ha rinnegato la donna.

Nel maggio del 2004 è stata data notizia che Richard Ramirez sarebbe stato giustiziato mediante camera a gas in California nel 2006. Nel dicembre 2008, Ramirez stava ancora aspettando...

Ramirez ha atteso quindi per anni l’esecuzione nel braccio della morte a San Quintino e nel frattempo molte persone gli hanno scritto: lui rilasciava interviste, aveva molti ammiratori, soprattutto ragazze innamorate di lui. Stralci di lettere autografe sono state vendute anche su Internet.

Nel 2009 il DNA del serial killer è stato legato alla morte di una bambina di nove anni, Mei Leung, che fu trovata morta il 10 aprile 1984 nella cantina dell'hotel nel quartiere di Tenderloin di San Francisco dove ai tempi l'uomo viveva. Tracce biologiche del futuro Night Stalker sono infatti state trovate sul luogo del delitto e del ritrovamento.
Tutto sembra indicare che questo sia stato il vero primo omicidio compiuto da Richard Ramirez.

Infine l'assassino seriale è morto la mattina del 7 giugno 2013.
Trasportato dal carcere al Marin General Hospital di Greenbrae, Californiala, la sua morte è stata dichiarata ufficiale. In primo momento si è parlato di gravissimi problemi al fegato, siamo quindi in ambito "insufficienza epatica", successivamente si è parlato di un linfoma di tipo B.

Ramirez col pentagramma sulla mano al processo

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Dossier scritto da:
Stefano Valbonesi

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