Charles Manson, la storia del serial killer

Nome Completo: Charles Milles Manson

Soprannome: Charles "Satana" Manson

Nazionalità: Americana

Data di Nascita: 12 novembre 1934

Segno Zodiacale: Scorpione

Data di Morte: 19 novembre 2017

Periodo degli omicidi: 1968-1972

Vittime Accertate: 9

Vittime Presunte: 30+

Modus Operandi: Manson, serial killer per induzione, non ha personalmente ucciso le vittime che, come mandante, gli hanno attribuito al processo. Come guru di una setta ha però manipolato al punto i suoi seguaci da spingerli a uccidere in piccoli gruppi per suo conto con armi da fuoco (pistola calibro .22) e armi bianche (pugnali e coltelli).


Charles Manson viene definito in molti modi. Icona del male assoluto, satanista, corruttore di giovani menti, il più famoso serial killer americano di tutti i tempi, perfino vittima di un complotto di stato che voleva attraverso la sua condanna colpire il movimento hippie.

Nel dossier pubblicato oggi sulle pagine di LaTelaNera.com (scritto da Biancamaria Massaro, autrice del saggio Charles «Satana» Manson. Demitizzazione di un'icona satanica, NdR) cercheremo di spiegare chi è veramente, ricordando fin da subito che, quando esce di galera a primavera del 1967, è solo un anonimo delinquente comune che ha commesso diversi crimini - spaccio di droga, induzione alla prostituzione, rapine e furti – e ha già passato maggior parte della vita in carcere.

In poco più di due anni, mentre sogna di essere il quinto Beatles e diventare famoso, trasforma una comunità hippie, la Family, in una setta e predica l’imminente scontro razziale tra bianchi e neri, l’Helter Skelter.

Durante l’estate del 1969 convince infine alcuni suoi seguaci a commettere efferati omicidi, il più noto quello di Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski, incinta di oltre 8 mesi.

Dall’inizio del processo in poi, la fama "maledetta" di Manson continua ad aumentare, alimentata dai media e dal modo che ha di parlare di sé e di far parlare di sé, compiendo numerosi gesti sensazionalistici.

Anche annunciare nel novembre del 2014, a ottant’anni appena compiuti, il suo imminente matrimonio, il terzo, con Star, nome che ha dato a Marry Afton Elaine Burton, giovane ventiseienne che da ragazzina è scappata di casa per sfuggire a una sorta di setta bigotto-evangelica a cui la sua famiglia era devota. Il matrimonio poi non si è più fatto, quando Manson ha scoperto che la ragazza, più che una serial groupie affetta da ibristofilia era invece una scaltra affarista in cerca della possibilità di entrare in possesso delle sue future spoglie.

L'epilogo della sua tanto seguita esistenza è arrivato il 19 novembre 2017 a Bakersfield, in California: l'uomo definito da molti media come "il più sanguinario serial killer americano" è deceduto a causa di una emorragia intestinale al Kern County Hospital.

Una foto di Charles Manson, serial killer per induzione


Charles Manson: la triste e problematica infanzia, la terribile e criminale adolescenza

Charles Manson nasce a Cincinnati il 12 novembre del 1934. Kathleen Maddox, sua madre, è una sedicenne che si prostituisce per comprarsi da bere ed è fuggita di casa. Non sa che farsene di questo bambino che non desidera. Vorrebbe abbandonarlo, registrandolo con la formula "No Name Maddox". La famiglia però la costringe a pendersi le sue responsabilità e al piccolo viene dato il nome di Charles Milles Maddox.

Solo successivamente Kathleen convince un certo William Manson a riconoscere il bambino, forse l’unico atto d’amore, almeno di preoccupazione, verso il figlio. Sfatiamo subito così uno dei tanti "miti" nati intorno al personaggio: Man-Son (Figlio dell’Uomo) non è il cognome "mistico" che si è dato Charles quando si è trasformato in novello messia, come invece si legge in molti siti e perfino in manuali di criminologia. Come padre naturale di Manson è citato un certo "colonnello Scott", un operaio che lavorava presso una diga vicino a Cincinnati, che si rifiuta di occuparsi del figlio.

Per Kathleen Maddox Charlie è un fardello di cui non vuole portare il peso, perciò lo lascia sempre più spesso ai nonni, quando non cerca di "venderlo" in cambio di un boccale di birra. Come molti assassini seriali, Manson ha quindi avuto un’infanzia particolarmente difficile e ha vissuto in una famiglia problematica e disfunzionale.

Uscita di prigione nel 1943 dopo aver scontato cinque anni per rapina a mano armata, Kathleen Maddox è costretta a occuparsi del figlio e cerca più volte di sbarazzarsi di lui, cercandogli una famiglia adottiva o rinchiudendolo in un orfanatrofio. Nel 1947 Charlie fugge dalla Gibault Home for Boys (Terre Haute, Indiana), un istituto religioso per ragazzi in difficoltà che prevede pesanti punizioni corporali e torna da Kathleen.

Rifiutato nuovamente, si mantiene con piccoli furti e a dodici anni riesce a prendere una stanza in affitto. Quando viene arrestato per il furto di una bicicletta, finalmente la madre si libera di lui: adesso infatti sono i giudici che devono decidere la sorte del precoce delinquente.

Rinchiuso in diversi istituti, Charlie fa in tempo a essere visitato da uno psichiatra che - ma forse non ci voleva una laurea! - gli riconosce di soffrire per "il fatto di essere figlio illegittimo e di essere stato continuamente rifiutato dalla madre, oltre che per la bassa statura".

Poco dopo sodomizza un ragazzo e per lui si aprono le porte dei riformatori.

Una foto di un sorridente Charles Manson da ragazzo


Charles Manson: maturità, matrimonio e il carcere

Nel 1954, a vent'anni d'età, viene rilasciato sulla parola e ottiene gli arresti domiciliari presso gli zii che, durante la prigionia della madre, lo avevano vestito da bambina e trattato da effeminato. Dopo aver cercato ancora una volta di riunirsi alla madre ed essere diventato un piccolo spacciatore, prova a mettere su famiglia.

La moglie, Rosalie Jean Wills, chiede poco dopo il divorzio e il figlio, Charles Milles Manson Junior, non vedrà quasi mai il padre e si ucciderà nel 1993.

Tra un crimine e l’altro, Manson raggiunge l’età per essere mandato nei penitenziari. A Terminal Island (San Pedro, California), convince lo psichiatra Edwin McNiel a intercedere per lui, così ottiene la libertà sulla parola per sposare la donna da cui sta per avere un figlio, il futuro Charles Luther.

Amore? Non esattamente: Candy (o Sandy) è una delle prostituite che Manson controlla. Inevitabile un nuovo arresto, stavolta per sfruttamento della prostituzione. Uscirà solo nel 1967.

Nel penitenziario di McNeil Island Manson impara a suonare la chitarra da un insegnante molto particolare: A.F. Karpowicz, uno dei membri della famigerata banda di rapinatori e assassini Karpis-Barker. Entra inoltre in contatto con Scientology tramite il compagno di cella, Lanier Raynere.

In prigione Manson si interessa anche di ipnosi e della terapia dell’Analisi Transazionale di Eric Berne. Legge molto ed è in grado di ciatare a memoria brani della Bibbia.

Trasferito nel giugno del 1966 di nuovo a Terminal Island, Charlie sembra aver trovato la serenità: non deve più aver timore degli altri carcerati che lo rispettano e può suonare la chitarra e cantare le canzoni che ha composto. Quando il 21 marzo del 1967 lo rilasciano, chiede di rimanere dentro: non è in grado di vivere in mezzo agli altri e sa che "fuori" riprenderà la sua vita da criminale.
Farà molto di più.

Una foto di Charles Manson, serial killer per induzione


Gli USA sono cambiati e San Francisco è la capitale del Peace and Love

Manson era entrato in prigione a fine anni Cinquanta; ne esce a fine anni Sessanta. L’America e il mondo nel frattempo sono cambiati e ai suoi occhi appaiono irriconoscibili.

Ripercorriamo brevemente alcuni degli eventi che si è perso: L’inizio della guerra del Vietnam (1962-1975); il discorso I have a dream di Martin Luther King durante la marcia per i diritti civili a Washington (28 agosto 1963); l’approvazione della legge sui diritti civili che equipara i neri ai bianchi (2 luglio 1964) e gli assassini del presidente americano John F. Kennedy (Dallas, 22 novembre 1963) e di Malcolm X, leader della Nation of Islam, (21 marzo 1965).

Sta cambiando anche la musica grazie al successo di band come i Beatles e sta nascendo il movimento hippie: poco a poco, ma in numero sempre crescente, i giovani stanno abbandonando le famiglie e cominciano a vivere per strada o a unirsi in comunità senza fissa dimora e a vivere di espedienti.

Il fenomeno, quando a marzo del 1967 Manson è di nuovo un uomo libero ma senza una casa e affetti da cui ritornare, si sta preparando a raggiungere dimensioni inaspettate. Il 14 gennaio, infatti, davanti a trentamila persone riunite presso il Golden Gate Park (San Francisco), Timothy Leary aveva urlato alla folla l’efficacissimo slogan Turn on, tune in, drop out (accenditi, sintonizzati, rifiuta le convenzioni).

Prossimo appuntamento: ritrovarsi in estate sempre a San Francisco, capitale del Peace and Love, per dare vita alla Summer of Love, destinata a durare ben più di una stagione.

L’LSD, intanto, sta per diventare illegale (ottobre 1968), sebbene il suo uso si stia diffondendo tra artisti e gente comune come strumento per trovare ispirazione e raggiungere altri gradi di conoscenza e coscienza.

Una foto di Charles Manson, serial killer per induzione


Manson è il leader: Mary, Lynette e Susan le fedeli Charlie's Girls

Giovani, soprattutto ragazze, in cerca di amore e di una guida, più una nuova droga da spacciare: cos’altro può desiderare un trentatreenne delinquente che suona la chitarra all’angolo delle strade di San Francisco e si vanta di poter soddisfare almeno cinque donne al giorno (tutti i giorni)?

Sono quindi prima le ragazze che si lasciano convincere da Manson a seguirlo: prima fra tutte la ventitreenne assistente bibliotecaria Mary Brunner, che lo accoglie a casa e accetta le altre "compagne" che Manson si sceglie: Lynette Fromme, sedicenne appena fuggita di casa, alla quale si presenta come "il re della scopata" e la diciassettenne Susan Atkins, alla quale chiede di fare sesso con lui immaginando di essere con il padre.

Le tre rappresentano il primo nucleo delle Charlie’s Girls, le "Ragazze di Charlie", l’harem personale che Manson impara presto a "prestare" a uomini che ritiene possano essergli utili. Si aggiungeranno presto tra le più note: Ruth Anne Moorehouse (di 13 anni), Catherine Gilles (16), Patricia Krenwinkel (17), Nancy Potman (18), Sandra Good (21) e Catherine "Gipsy" Share (24).

A San Francisco Charles Manson potrebbe aver frequentato la sede di Scientology. È certo che abbia preso parte ad alcuni festini a base di sesso, droghe (fornite proprio da lui?) e alcool in cui sono presenti artisti in "odore di satanismo", come il regista Kenneth Anger che dirigerà un film con Bobby Beausoleil, futuro adepto e assassino della "famiglia mansoniana", ed esponenti della Process Church, una setta satanista molto attiva a fine anni Sessanta.

Non cerca però una religione alternativa: vuole solo frequentare l’ambiente giusto che lo avrebbe aiutato a realizzare le sue ambizioni musicali.

Manson, si stanca presto dell’Estate dell’Amore, così convince il suo gruppetto di ragazzini a viaggiare "on the road" su di un vecchio autobus scolastico. Insieme incontrano il musicista Gary Hinman, futura vittima della Family, che nella primavera del 1968 accetta di accoglierli nella villa che possiede a Topanga (Canyon Road).

Charlie nel frattempo è divenuto di nuovo padre: il 15 aprile 1968 Mary Brunner ha dato alla luce Michael Valentine.

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Dossier scritto da:

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