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Ted Bundy, la storia del serial killer

Nome completo: Theodore Robert Bundy

Soprannome: Il Killer delle Studentesse

Data di nascita: 24 novembre 1946

Data di morte: 24 gennaio 1989

Numero di vittime accertato: oltre 23

Modus operandi: Stalker camaleontico.


Ted Bundy: L'infanzia

Theodore Robert Cowell nacque il 24 novembre del 1946 dalla ventunenne Eleanor Louise Cowell in un istituto per madri non sposate a Burlington (Vermont).
Eleanor intendeva dare il bambino in adozione, per non dare scandalo con un figlio nato al di fuori del matrimonio. Subito dopo averlo abbandonato, però, si pentì della decisione e tornò indietro per riprenderlo con sé. Scelse di far credere a tutti che Theodore fosse figlio dei suoi genitori, dai quali tornò a vivere a Philadelphia.

Fin dall'inizio questa situazione alimentò una certa confusione riguardo all'identità di Ted, dettata soprattutto dal bizzarro comportamento della madre. Pur asserendo di esserne la sorella, Eleanor prima portò Theodore a vivere con sé a Tacoma, nello stato di Washington, nel 1950, e poi ne cambiò il secondo nome in Nelson (forse per farlo passare come orfano di padre).

A tracoma, Eleanor decise di cambiare legalmente il proprio nome in "Louise" e conobbe il cuoco John Culpepper Bundy, che sposò il 19 maggio del 1951.
In quell'occasione, Theodore cambiò definitivamente il proprio nome in Theodore Robert Bundy.

Nonostante ne avesse assunto il cognome, Ted non mostrò di essere particolarmente legato al patrigno. Continuò invece a considerare come figura paterna il nonno, descritto come un uomo dal temperamento violento e con un grande interesse per la pornografia.
Louise e Johnnie ebbero altri quattro figli, di cui spesso Ted si occupava in prima persona come babysitter.

La sua adolescenza trascorse tranquillamente, tra la scuola e il suo impegno come membro dei Boy Scouts locali. Era un ragazzino timido, vestito sempre elegantemente e spesso preso di mira dai bulli della scuola e dagli altri compagni. In alcuni episodi i professori descrissero "inquietante ed estremamente violento" il suo comportamento.

Gli impulsi criminali di Bundy non tardarono comunque a manifestarsi più apertamente: fu accusato di spiare donne dalle finestre e di rubare vestiario nei negozi.


Bundy: L'università e Stephanie

Nel 1965 prese il diploma e ottenne una borsa di studio per l'Università di Puget Sound (Tacoma, Washington), dove una leggenda locale narra che Bundy sotterrò la sua prima vittima sotto la Fontana Thompson.

Dopo due semestri a Puget Sound, Ted si trasferì all'Università di Washington. Qui conobbe la giovane Stephanie Brooks, una ragazza con i capelli lunghi e mori portati con la riga in mezzo che proveniva da una benestante famiglia californiana. Stephanie rappresentò per lui non solo il primo amore, ma soprattutto la prima esperienza in campo sessuale.

Per qualche tempo i due apparvero come una coppia felice, ma presto l'inadeguatezza che Ted sentiva nei confronti di Stephanie cominciò a emergere.

Bundy si trasferì di nuovo, nell'autunno del 1968, alla Stanford University di Palo Alto e il rapporto con Stephanie si guastò al punto che lei lo lasciò. La sua tendenza a non confidarsi e a manipolare gli altri aveva rovinato la loro storia. Inoltre, Stephanie sentiva che Ted, oltre a non appartenere alla sua stessa classe sociale e ad aver mentito più volte per fare colpo su di lei, non aveva obiettivi nella sua vita e lei non intendeva impegnarsi con un uomo come lui.

Ted ne uscì distrutto, e cominciò a spostarsi senza una meta precisa. Finì così di nuovo nella sua città natale, Burlington, all'inizio del 1969. Qui scoprì la verità sulla sua nascita: la donna che aveva cercato di farlo crescere come se fosse suo fratello, era in realtà la sua madre naturale.

Una foto elaborata di Ted Bundy


Ted Bundy: La via per il cambiamento

Non è possibile sapere quali furono gli effetti di una tale verità su Ted Bundy.
Il ragazzo tornò a Washington e cercò di riprendere la sua relazione con Stephanie, ma fu respinto.

Deciso a riaverla al suo fianco e a mostrarsi alla sua altezza, l'autunno seguente ricominciò a studiare all'Università di Washington, seguendo corsi di psicologia. Da studente medio si trasformò in uno studente eccellente. Inoltre iniziò a essere coinvolto nella politica locale, lavorando alle campagne elettorali del repubblicano nero Art Fletcher, candidato per la carica di vicegovernatore.

Nel tempo libero, Ted cominciò a operare come volontario al centro telefonico della Seattle Crisis Clinic, un'organizzazione no-profit che, attraverso i propri telefonisti, cercava di dare assistenza ai bisognosi e anche alle vittime di stupri.
Qui divenne amico di Ann Rule, la donna che anni dopo avrebbe descritto la sua vita e i suoi crimini nel best-seller The Stranger Beside me (Un estraneo al mio fianco).

In quel periodo, inoltre, conobbe Meg Anders, una divorziata che lavorava come segretaria. I due cominciarono a frequentarsi e Meg si innamorò di lui: Bundy la trattava con gentilezza e ricopriva il ruolo di figura paterna per la bambina nata dal matrimonio della donna. Ma, nonostante la loro relazione, Ted non intendeva rinunciare a Stephanie, con la quale si tenne in contatto tramite lettere e telefonate.

I due anni seguenti, Bundy continuò a lavorare alle campagne politiche del Partito Repubblicano dello Stato di Washington, collaborò alla stesura di un opuscolo per le donne riguardo la prevenzione dello stupro e iniziò a fare domanda a numerose scuole di legge per diventare avvocato. Proprio in quel periodo, fu decorato come "eroe" dalla polizia di Seattle per aver salvato la vita a una bambina di tre anni che rischiava l'affogamento in un lago.

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