Satanismo e serial killer

Il Satanismo è un fenomeno molto complesso e difficile da definire.
Secondo molti studiosi il satanismo non può considerarsi una religione vera e propria poiché storicamente nasce come negazione del Cristianesimo e non potrebbe esistere senza di esso, anche se gli attributi caprini del Demonio sono mutuati direttamente dal dio romano Pan, perciò antecedenti alla nascita di Gesù Cristo.

In realtà con il termine satanismo vengono indicati movimenti eterogenei a volte molto potenti, tanto che negli Stati Uniti hanno ottenuto che fosse loro riconosciuto lo status di religione e godono dei benefici previsti dalle legge. Spesso il demonio è usato come scusa e copertura per commettere atti illeciti di diversa natura, che possono variare da un'intensa attività sessuale che sfocia in orge con persone più o meno consenzienti fino all'omicidio. Più di un serial killer, inoltre, solo per farsi credere folle o darsi importanza, ha dichiarato di aver agito in nome di un demone.

Bast citare il caso del noto assassino seriale Richard Ramirez (nella foto a lato) che, alla prima chiamata a giudizio nell’ottobre del 1985, mostrò in tribunale un pentagramma rovesciato disegnato sul palmo della mano tuonando: "Hail Satan!".

Non risulta facile nemmeno stilare una classificazione delle sette accettata a livello mondiale. Si pensi, per esempio, come il satanismo, nato come antagonista della religione ufficiale, può essere considerato in Occidente o in Oriente, oppure ai vari culti africani e sudamericani, che si stanno diffondendo in America e in Europa con l'immigrazione clandestina, considerati dai paesi più industrializzati come pseudo satanici.

Il noto occultista Aleister Crowley definì cristiani pervertiti i cristiani che bestemmiavano e rinnegavano la propria religione, ricchi debosciati quei nobili e ricchi borghesi che con la scusa del diavolo sfogavano la loro perversa sessualità, sfiancati deficienti tutti quelli che cercano trasgressione ed emozioni forti, infine i sedicenti guru che sfruttavano il proprio carisma per fondare un gruppo che li venerava.

Più recentemente, in Italia lo studioso Massimo Introvigne ha proposto la seguente classificazione:

Satanismo razionalista o ateo: pur non credendo in alcuna divinità all'infuori dell'uomo, prende "Satana" come modello in contrapposizione a un sistema millenario ritenuto oscurantista, e che sottometterebbe l'uomo togliendogli ogni valore. Tra i rappresentanti si ricorda La Chiesa di Satana, fondata nel 1966 a San Francisco da Anton Szandor LaVey.

Satanismo occultista o tradizionalista: riconosce la Bibbia e il culto cristiano, però "schierandosi dall'altra parte". Nasce in occidente in età post-medioevale (XIV - XVI secolo). Satana è considerato il simbolo del Male in una visione del mondo anticristiana, edonista e immorale. Tra i rappresentanti si ricorda Il Tempio di Set, fondato nel 1975 a San Francisco da Michael Aquino (un fuoriuscito dalla Chiesa di Satana).

Il Luciferismo: satanismo di orientamento manicheo. Venera Lucifero, ma non lo considera il principio del male, bensì "il portatore di luce" ribelle contro Dio e complementare a esso.

Satanismo acido o giovanile: comprende tutti quei gruppi di ispirazione satanica, il più delle volte non strutturati, che prediligono le azioni violente, l'uso di droga e le orge. I componenti sono per lo più giovani disadattati ed emarginati che provengono da famiglie problematiche. Citiamo come esempio la Famiglia di Charles Manson.

Una foto di Anton Szandor LaVey
foto: Anton Szandor LaVey, il fondatore della Chiesa di Satana.


Satanismo Razionalista: Anton LaVey e la Chiesa di Satana

Anton LaVey (1930-1997), secondo quanto affermò più volte, in gioventù fece diversi lavori, passando con disinvolta dal circo alla polizia di San Francisco, per cui si improvvisò fotografo criminologo.

Organizzò poi una serie di conferenze dedicate ai vampiri, la tortura, il cannibalismo e altri argomenti "neri".

Negli anni Cinquanta aderì all'OTO di Crowley, ma se ne distaccò quando approfondì l'amicizia con il regista Kenneth Anger con il quale condivise la passione per la demonologia.

Insieme a lui fondò prima il Circolo Magico (1961), infine il 30 aprile del 1966 la Chiesa di Satana, una setta che ebbe gran successo a Hollywood, tanto da ispirare Rosemary's Baby, il celebre e maledetto film horror di Roman Polansky.

Nel 1969 pubblicò la Bibbia di Satana, in cui spiega di non credere al Satana descritto dalla chiesa, ma di voler esaltare il "potenziale umano", liberando l'uomo dal senso di "peccato" e dandogli la possibilità di realizzare i suoi desideri.

Successivamente pubblicò una liturgia della messa nera in due edizioni, una censurata per il pubblico e una privata per gli adepti, precisando che i rituali avevano solo valore simbolico. Si apre con il rovesciamento della messa cristiana, recitata sul corpo nudo di una donna distesa su un altare, e prevede l'introduzione di un ostia consacrata nella vagina della donna stessa.

LaVey nel 1966 proclamò le seguenti nove affermazioni sataniche:

1. Satana rappresenta l'indulgenza in luogo dell'astinenza
2. Satana rappresenta l'esistenza vitale in luogo dei vacui sogni spirituali
3. Satana rappresenta la saggezza sfrontata in luogo dell'autoinganno ipocrita
4. Satana rappresenta la cortesia solo verso chi la merita in luogo dell'amore sprecato verso gli altri
5. Satana rappresenta la vendetta in luogo del porgere l'altra guancia
6. Satana rappresenta la responsabilità verso chi è responsabile, in luogo della preoccupazione nei confronti dei vampiri psichici
7. Satana rappresenta l'uomo come nulla più che un altro animale – qualche volta migliore, ma più spesso peggiore di quelli che camminano a quattro zampe – che, a causa del suo preteso "sviluppo divino intellettuale e spirituale" è diventato l'animale più vizioso di tutti
8. Satana rappresenta i cosiddetti peccati, nella misura in cui portano alla gratificazione fisica, mentale o emozionale
9. Satana è stato il migliore amico che la Chiesa abbia mai avuto perché l'ha tenuta in commercio per tutti questi anni

Una foto di Michael A. Aquino, Sammy Davis jr e Anton LaVey
foto: il cantante e attore Sammy Davis jr, al centro, tra Michael A. Aquino e Anton LaVey.


La Chiesa di Satana ebbe un rapido successo che portò alla creazione di più sedi distaccate, dette "grotte". Impossibili da controllare, alcune grotte si riempirono di giovani sbandati in cerca di amore libero e droghe, sotto l'influenza delle quali iniziarono a commettere piccoli crimini. LaVey decise allora di sopprimere il sistema delle grotte, mantenendo un collegamento informale fra gli adepti isolati e la sede centrale di San Francisco.

Micheal A. Aquino (all'epoca colonnello dell'esercito americano, specializzato in guerra psicologica e disinformazione), non accettò il cambiamento, anche perché cominciò a credere nell'esistenza del demonio, che gli si rivelò con il nome di Set. Ripudiò perciò il satanismo razionalista di di LaVey e nel 1975 fondò il Tempio di Set.


Satanismo Occultista – Aquino e il Tempio di Set

Michael Aquino incontra LaVey a fine anni Sessanta ed entra nella Chiesa di Satana, diventando ben presto il braccio destro del suo fondatore. Nel 1975 se ne distacca, ufficialmente per problemi organizzativi legati al modo diverso di considerare le "grotte" (le sedi distaccate), in realtà perché Aquino ripudia il satanismo razionalista di LaVey e si convince dell'esistenza di Satana che gli si rivela con il nome di "Set".

Una foto di Michael A. AquinoAquino il 21 giugno dello stesso anno trasforma le grotte in "piloni" e fonda il "Tempio di Set", portando con sé molti adepti della Chiesa di Satana.

Convinto che dopo gli "eoni" di Crowley e LaVey si sia aperto il suo e che il Creatore abbia negato all'uomo l'intelligenza che gli è stata invece data dal Principe delle Tenebre, ripudia Dio e si schiera dalla parte dell'Avversario, l'unico a suo parere che può rendere libero e realizzato l'uomo.

Nel libro Magia nera in teoria e pratica Aquino scrive che Satana/Set esiste e, riprendendo molto dalla messa nera descritta da Crowley, compresa una variante dell'amrita, può essere evocato.

Nelle messe nere da lui descritte, che altro non sono rituali in cui la liturgia cristiana viene "rovesciata" e dissacrata:

1. si onora Satana e si bestemmia Dio
2. si celebra la sessualità attraverso la nudità e l'atto sessuale in ogni forma
3. si fanno pratiche di magia sessuale con cui si pensa di creare stati alterati di coscienza con cui accedere a conoscenze soprasensibili o a divinazione
4. si profanano il crocifisso e le ostie consacrate

Nonostante nei rituali siano descritti sacrifici umani e di animali, non c'è prova che tali crimini siano mai stati messi in atto.

Attualmente il Tempio di Set può essere considerata la maggiore organizzazione satanista su scala mondiale, anche se, rispetto alle altre, fa parlare poco di sé.


Satanismo Luciferiano o Luciferismo

Il Luciferismo ha radici antichissime. Viene solitamente definito un satanismo di orientamento di tipo manicheo o gnostico dove Satana è considerato come "Portatore di conoscenza/luce" – il significato originario di Lucifero da contrapporre a Satana – ovvero una forza positiva o quantomeno necessaria per il divino. I Luciferiani, ripudiando l'iconografia classica di Satana, non si considerano satanisti.

Ispirandosi anche alle teorie junghiane, il Luciferismo contrappone alla trinità cristiana (Dio, Gesù e Spirito Santo) una "quaternità" dove la figura del Dio incarnato (Gesù) è scissa nella dualità Cristo/Lucifero, entità complementari che non possono esistere da sole (teoria degli opposti) o aspetti della stessa entità.

I gruppi luciferiani sono pressoché scomparsi negli anni Sessanta e Settanta. Il più famoso attivo in quegli è il "The Process" nato a Londra nel 1961 e sciolto nel 1974.

Alcuni studiosi ritengono che sia Manson che il serial killer David Berkowitz abbiano avuto contatti con la "The Process Church of the Final Judgement" – nata da una scissione con "The Process" – discutibile onore che si contendono molti gruppi satanici.


Satanismo acido o giovanile - La Famiglia di Manson

Nel Satanismo acido rientrano tutti quei gruppi satanici o pseudo-satanici i cui componenti associano alla ritualità l'uso di droghe che, a volte, li spinge a commettere crimini anche gravi, come nel caso delle Bestie di Satana, arrivate all'omicidio.

Gli studiosi distinguono un "satanismo degli adulti" più strutturato - e per questo più riconoscibile e quantificabile - e un "satanismo giovanile, il più diffuso, in cui rientrano tutti quei gruppi composti da un numero esiguo di minorenni che per lo più inscenano cerimonie sataniche scimmiottando quello che hanno visto in film horror o letto su internet.

Una foto della famiglia di Charles Manson
foto: Charles Manson e i componenti della sua famiglia...


Tali gruppi sono difficile da quantificare e studiare, anche perché si viene a conoscenza della loro esistenza solo quando i suoi membri commettono crimini o all'interno dei rituali avvengono incidenti.

Giovani sbandati, spesso già tossicodipendenti o con qualche deficit mentale preesistente, privi di prospettive per il futuro e di figure di ferimento capaci di trasmettere valori, cercano la propria identità nella trasgressione e in azioni "forti" e scandalizzanti da mettere in atto in gruppo, sotto la guida del soggetto più carismatico. Per lo più profanano chiese e cimiteri, a volte organizzano orge con elementi non sempre consenzienti e possono passare dal sacrificio di animali a quello umano. Il tutto in nome di un "Satana" sempre più privato del suo significato religioso-filosofico e ridotto a giustificazione di facciata per le violenze commesse.

Se la guida-sacerdote è dotato di un forte carisma, può dare vita a una vera setta, in cui gli adepti, plagiati, possono trasformarsi nel suo piccolo "esercito personale".
Alcuni studiosi ritengono che per questo la Famiglia di Charles Manson possa essere considerata un esempio di satanismo acido giovanile. Sebbene però la Famiglia da comunità hippie per volontà del suo fondatore si sia presto evoluta in una setta, come dimostreremo non può essere definita "satanica".

Charles Manson passò gran parte della sua vita in carcere per furto e aggressione. A fine anni ‘60 cominciò a guadagnarsi da vivere suonando la chitarra. Percorrendo le strade della California su di un furgoncino nero, riunì un gruppo di giovani hippies – la sua Family appunto - dediti all'uso di droga, a piccoli furti e all'amore libero. Li plagiò al punto che alcuni di loro riuscì a trasformarli in assassini, e il 9 agosto del 1969 li mandò a uccidere Sharon Tate e i suoi ospiti nella villa di Cielo Drive (il delitto più famoso; per gli altri si rimanda al dossier su Manson di prossima pubblicazione).

Per capire il "personaggio Manson" bisogna riportarlo a ciò che è stato veramente: un campione di mediocrità dotato di una buona parlantina. Fu mediocre come ladro, finendo spesso in prigione, e lo fu anche come musicista e compositore. Convinto razzista, per la sua inaffidabilità non sarebbe stato accettato nemmeno nel Ku Klux Klan. Riuscì a radunare giovani disadattati più sbandati e mediocri di lui, attratti più dalla droga e dal sesso libero, che dal suo carisma.

Non fu neanche capace di uccidere personalmente, tanto che non entrò nella villa di Bel Air dove i suoi seguaci massacrarono una donna incinta e i suoi amici.

Tutto questo non in nome di Satana o qualche altro demone, ma perché convinto che presto ci sarebbe stata una guerra razziale tra bianchi e neri, una profezia apocalittica alla quale aveva dato il nome di Helter Skelter, come il titolo di una canzone del Beatles.

In questa storia quindi non c’è "puzza di zolfo": come può allora Manson essere diventato un’icona satanica? È presto detto. Una volta dietro le sbarre - complici l'interesse che i mass media diedero alla "gesta" della famiglia e il procuratore della pubblica accusa, Vincent Bugliosi, che sfruttò il processo mediatico e reale per la futura carriera politica e di scrittore di "true crime" che avrebbe intrapreso in seguito - Manson si reinventò come personaggio "satanico", più che satanista. Quando era circondato dai suoi seguaci, però, si sentiva più simile a Cristo, tanto da desiderare di inscenare la propria crocifissione.

Ha ispirato, e ispira ancora, giovani problematici a commettere delitti in suo nome. Solo per fare alcuni esempi, nel 1971 la Famiglia in stile Manson di Steven Hurd sequestrò e uccise una maestra di scuola, mentre in Germania mani ignote scrissero con della vernice rossa "Manson" sul corpo assiderato e legato a un albero di Ulrich Nacken.

Nel 1990 si scoprì una setta di matrice satanista nella zona di Bassano del Grappa, denominata Cerchio Satanico Charles Manson.


Origini del satanismo

Difficile stabilire una data di nascita per il satanismo, soprattutto perché il significato che gli si può dare varia dal punto di vista da cui si osserva il fenomeno (religioso, culturale, storico, criminologico…). L'esibizione di un sacrificio e la raffigurazione del dio con le spoglie di un caprone – il tutto accompagnato spesso da attività orgiastiche come nel caso del culto di Bacco – erano già presenti nell'impero romano prima della nascita di Cristo.

Il diffondersi del Cristianesimo, nato come setta e poi divenuto religione di stato sotto Costantino, costrinse ben presto quanti volevano professare ancora il paganesimo a farlo in segreto, trasformandosi in seguaci di culti "contro" l'unico permesso e non suoi pari. Tali individui cominciarono a essere considerati colpevoli di schierarsi dalla parte dell'Avversario, Satana, e tutto ciò che riguardava il loro culto era associato al diavolo e combattuto dalla chiesa e dallo stato.

Estendendo il ragionamento, tutto ciò che si allontanava dalla dottrina fu presto considerato demoniaco e perseguitato, cominciando dalle eresie.

Dalla fine del primo millennio saranno infatti accusati di adorare il demonio i catari, i valdesi, i fraticelli e ogni seguace di nuovi movimenti religiosi che minacciavano l'unica religione ammessa. Sarà comunemente accettato – anche se mai provato, se non da confessioni estorte sotto tortura – che "costoro adorino il Diavolo e rinneghino Cristo durante immondi banchetti nei quali si consuma carne umana" e partecipino a orge i cui frutti vengono dati alle fiamme.

L'occultista Catherine La VoisinLa caccia agli Adoratori di Satana a opera della chiesa si rivolse nel Trecento perfino contro coloro che furono a lungo suoi paladini, i Templari, accusati di adorare Baphomet.

Nei secoli successivi la Santa Inquisizione fu attiva in tutta Europa, mandando al rogo un numero imprecisato di uomini e, in maggior numero, donne, accusati per ignoranza e paura di stregoneria. Fu solo tra il Cinque e Seicento che si iniziò però a parlare di vere messe nere, il cui termine fu usato per la prima volta quando si indagò sullo scandalo che coinvolse Madame de Montespan, favorita del re Luigi XIV, accusata di essersi servita della La Voisin per eliminare una sua rivale.

Catherine La Voisin (nell'immagine a lato) era solita preparare e vendere cosmetici, medicinali e veleni perfino alle nobili che frequentavano la corte francese del Re Sole. Nel giardino di una su casa di Parigi fece allestire una cappella satanica con drappi neri, un altare e dei ceri preparati con grasso umano fornito da uno dei boia reali. Cominciò a celebrare messe nere con l'ausilio di un sacerdote, tale Guibourg, sul corpo nudo di una donna che fungeva da altare.

Quando nel 1679 la polizia, durante le indagini di quello che è passato alla storia come "l'affare dei veleni", perquisì la casa e trovò una fornace dove furono bruciati circa duemila corpi di bambini, per lo più frutto di aborti clandestini, ma anche utilizzati come sacrifici ad Astaroth e Asmodeo.

Successivamente ci furono altri casi di sospetto satanismo che videro coinvolti personaggi più o meno importanti, fino ad arrivare all'Ottocento, quando l'esoterismo e l'occultismo diventarono "di moda" tra gli intellettuali. La liturgia ideata dalla La Voisin per le messe nere è stata presa nei secoli successivi come modello per tutti i riti di ispirazione satanica.

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