Andrew Cunanan, la storia del serial killer

Nome Completo: Andrew Philiph Cunanan

Nato il: 31 Agosto 1969

Morto il: 25 Luglio 1997

Vittime Accertate: 5

Modus operandi: Imprecisato ed estemporaneo. Alcuni criminologi non considerano Cunanan un vero e proprio serial killer, ma piuttosto uno spree killer.


Infanzia e gioventù
Andrew Philiph Cunanan nasce a Rancho Bernardo, grande quartiere di San Diego, in California, il 31 agosto 1969. Era il più giovane di quattro figli e possedeva qualità tali da far sperare in un futuro di successi: una solida cultura, una memoria strepitosa, un aspetto attraente e un fascino naturale.
La madre racconta che il figlio leggeva la Bibbia a 6 anni, il padre, ex uomo della marina, descrive suo figlio con l’appellativo di “chierichetto”.
Frequenta la scuola di elite Bishop School a La Jolla facendosi notare per una certa fiera ostentazione di omosessualità e per una ricerca quasi ossessiva di attenzione e notorietà. Posando per un album fotografico della scuola come modello di Calvin Klein, nel vestiario eccentrico e atto a mettere in mostra un fisico molto piacevole, Cunanan sembrava determinato a emergere, a distinguersi in qualche modo dalla massa, e i suoi compagni di scuola di lui dicevano che “era nato per non essere dimenticato”.
Purtroppo al suo desiderio di notorietà arrecò momentaneo danno il fatto che il padre, accusato di truffare i propri clienti, dovette fuggire nella sua terra di origine, le Filippine, lasciando la famiglia in notevoli difficoltà economiche. Cunanan, allora diciannovenne, lasciò la scuola e raggiunse il padre a Manila ma ne ritornò molto presto date le disagevoli condizioni in cui versava il genitore.
All’inizio degli anni ’90, Cunanan era diventato una figura di spicco nel mondo gay di San Francisco, assumendo diverse identità – Andrew Desilva (star di Hollywood), Lieutenant Commander Cummings (ufficiale navale di Yale) – cenava nei più lussuosi ristoranti frequentati dal bel mondo, vestiva in maniera impeccabile con abiti firmati e costosissimi, beveva solo i più rinomati Champagne. Era di compagnia gradevole, di facile comunicativa, vivace, colto: ma tutti gli accompagnatori, pur amando la sua compagnia, deprecavano la sua insistenza ossessiva nel voler catturare l’attenzione e gli sguardi, il suo disperato e maniacale bisogno di mettersi in mostra, di provare di essere qualcuno. Nella realtà dei fatti, il giovane Andrew dipendeva totalmente dalla generosità dei suoi accompagnatori. La madre stessa definì il figlio “una prostituta maschio d’alto bordo”. Ma Cunanan era qualcosa di più di un comune gigolò: era diverso, speciale, non tanto per la sua pur indiscutibile attrattiva fisica, quanto piuttosto per la sua personalità, il suo carisma, la sua intelligenza. E forse anche per il suo gusto per il sesso bizzarro.

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Dossier scritto da:
Pierangela Eliogabalo

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